Nessuno può sentirsi sicuro di vincere, al momento di partire. Non si può star certi nemmeno di arrivare fino in fondo. La maratona è l'unica gara che si può perdere anche correndo da soli.

Perle di saggezza

Se vuoi correre, corri un miglio. Se vuoi conoscere una nuova
vita, corri la Maratona!


Emil Zatopek (citazione segnalatami da Giovanni Chessa)

Me medesimo in numeri

213 MARATONE corse



PB 2:36'28'' 08.10.2000 GoldMarathon Cesano Boscone (MI)







un centinaio di MEZZE corse



PB 1:13'09'' 01.10.2000 Udine







cinque 6 ORE




PB 73,096 km (Buttrio 2014)







cinque 100 km (4 Passatore)



PB 8:51'28'' giugno 2005 in pista Fagagna (UD)



PB Passatore 9:09' 2004 Firenze-Faenza







una 12 ORE



PB 119,571 km
31-08-2014 Passons (UD)







3000



PB 9'39'' San Vito al Tagliamento (PN)







5000



PB 16'27''







10000



PB 35' 36''







3 VOLTE IRONMAN FINISHER






giovedì 17 maggio 2012

Girobike...sul fronte orientale







Cielo terso sopra il Friuli oggi. Splendida mattinata trascorsa pedalando sui colli orientali usufruendo di una giornata luminosissima foriera di panorami mozzafiato. Son salito da Faedis verso Canebola e poi in direzione Bocchetta Sant'Antonio; circa 8 km di salita continua a raggiungere gli 800 m slm circa. In direzione Slovenia le Alpi si stendevano bianche, candide con una linea d'orizzonte ideale che tagliava il bianco della neve fresca dal verde intenso della vegetazione. Erano distanti parecchi km eppure sembrava poterle toccare. Mi si è riempito il cuore. Ho proseguito poi in direzione Madonnina del Domm fino a raggiungere quota 950 m slm. Foto d'obbligo e poi discesa ripida e pericolosa in direzione Tamoris, Masarolis, Canalutto, Torreano.


E' un giro relativamente breve (63 km circa) ma soddisfacente e gratificante come paesaggio, fatto e rifatto più volte. Nella prossima occasione mi ripropongo di girare in senso opposto...e qui la situazione si fa decisamente più tosta.

mercoledì 16 maggio 2012

Verso la NOVECOLLI

altimetria giro lungo
Domenica prossima dedicata al ciclismo, quello di endurance, di tanta salita e ditanti km che piace a me. Ritorniamo a correre la NOVECOLLI a Cesenatico. Non sarà l'esordio come dodici mesi fa, non ci saranno le tante incertezze ma son certo che nonostante la scioltezza dell'impegno sarò emozionato.
Il gran numero di ciclisti, i tanti amici al fianco, i colori, la sfida, il raggiungimento di un nuovo traguardo.
Tutto lascia presupporre che si tratterà di un nuovo weekend di fatica ma anche di divertimento.
La cronaca dello scorso anno e le foto lasciano già capire di cosa si tratterà.




martedì 15 maggio 2012

Passeggiata (molto svelta) al mare in bike

Avevo voglia di bici e di mare con la bella giornata di sole. Mattinata fiacca al lavoro quindi non sapevo in che condizioni psicologiche partivo. Ero tentato di prenderla tranquilla ma come mi succede molto spesso sulla via del mare, in direzione Grado qualcosa mi si muove dentro. Dopo i primi 5 km mi metto in posizione e comincio a spingere. Il vento è laterale, in qualche tratto leggermente a sfavore, ciò mi conforta perchè al ritorno, quando sarò più stanco mi sarà favorevole.
La media sale. La temperatura è accettabile, il vento disturba ma non tantissimo, la gamba gira bene. Conosco la strada a memoria ed anche i pochi tratti nei paesi cerco di affrontarli rallentando il meno possibile.
Vista la giornata buona decido di prenderlo come allenamento puro e, giunto a Grado, svolto subito in direzione Monfalcone. Ora il vento soffia alle spalle e riesco a fare 10 km a quasi 37 km di media. Naturalmente lo pagherò prima di giungere ad Aquileia.
Riprendo la statale e purtroppo mi rendo conto che il vento è completamente laterale senza alcun aiuto. Mi rilancio spesso sui pedali, guardo il Garmin, la media rimane stabile sui 33.3 km/h. Onestamente soffro ma continuo a stringere i denti.



Negli ultimi 10 km un accenno di vento più favorevole mi aiuta a concludere i miei 101 km con la media di 33.4 km/h. E' il miglior risultato mai ottenuto sui 100 km. Sono soddisfattissimo; la forma c'è, la voglia di pedalare e di soffrire pure. Ora bisognerà cominciare a raccogliere continuando a divertirsi

Campo di grano con papaveri ieri a Moruzzo

domenica 13 maggio 2012

run+swim

Clima strano e poco invitante allo sport questa domenica, almeno nella prima mattinata.
Corsetta al parco del Cormor in compagnia di Andrea con partenza molto tranquilla (TROPPO!!!) poi in leggera progressione e buon finale nonostante le ginocchia doloranti dalla bici di ieri. In sintesi 15 km a 4'57'' di media.
Una breve pausa e son di nuovo attivo in piscina per un 3200 m, la gran parte su step di 500 m alternati tra SL e SL con palette.

sabato 12 maggio 2012

Torno sul luogo del misfatto

Altimetria
E' trascorso poco più di un mese dall'incidente in bici, quella tremenda caduta di cui non ricordo nulla che poteva causarmi tanti danni e che invece, per mia fortuna, non ha fatto altro che rendermi ancora più ostinato e più desideroso di divertirmi anche in bici.
Stamattina, approfittando di un sabato orfano dell'uscita in bici con gli amici dell'UDTRI, decido di tornare sul luogo del misfatto. Voglio rifare e completare quel giro che avevo iniziato. Un giro che prevedeva 3 salite che poche volte ho mai affrontato tutte di seguito.

Subit
Una trentina di km di riscaldamento (con una salitella) per raggiungere Attimis da dove inizia la prima salita. L'obiettivo è Subit, salita tranquilla fatta tante volte ma comunque sempre affascinante; riesco ad andar su sempre con lo stesso rapporto più duro del solito. Belle sensazioni, tanto verde attorno che mi circonda, strada praticamente deserta.

La salita non finisce nel paesino di Subit e nel complesso sono quasi 700 m di dislivello non impegnativo ma costante. Oggi non si tratta di allenamento ma di puro divertimento e come tale lo prendo. Il sole scalda ma non brucia, è offuscato e pure il panorama da su non è perfetto ma lascia comunque a bocca aperta.
Giunto a Bocchetta Sant'Antonio prendo la discesa per Canebola. Sorpresa positiva (positivissima): la strada è stata asfaltata ed anche il tratto che porta alle Malghe del Porzus. Non mi butto giù a capofitto, vado tranquillo, voglio godermela. Prima di giungere a Faedis (termine della discesa) svolto a sinistra in direzione della seconda salita che mi porterà a Valle di Soffumbergo.
Qui la strada è proprio deserta, stretta e sconnessa ma in salita non danneggia più di tanto. Ci siamo solo io, la natura e i suoi rumori, i suoi colori. Alcuni mi chiedono se non ho paura di affrontare queste strade in solitudine, perchè dovrei? E' l'unica maniera per tornare ad essere contemporaneamente protagonisti e infinitesimi.
Fa caldo, sudo tantissimo, bevo e bevo.
Le ultime rampe. Quando raggiungo Valle sul mio Garmin il dislivello totale segna esattamente 1300 m. Sono soddisfatto ma ora inizia la mia giornata.
Ne approfitto per una capatina nella piazzetta. Quattro case e tutte disabitate, mi fanno un po' tristezza. Valle un paese che non esiste. Affronto la discesa con molta circospezione, quando raggiungo il punto (probabile) della mia caduta rallento ulteriormente.
Il punto fatidico è superato. Mi fermo nel bar dove mi ero risvegliato e la proprietaria in splendida mise provocante mi riconosce. Quattro chiacchere e una Coca Cola gigante "per festeggiare". Rimonto in sella e mi avvio a completare l'opera. Terza salita incriminata sarà Castelmonte. La prendo dalla Bucovizza via San Pietro di Chiazzacco, forse è la più facile ma si tratta comunque di 500 m di dislivello. Anche in questo caso strade deserte a parte che motociclisti che mi superano neanche stessero facendo un gran prix.

In cima ci arrivo decisamente stanco, saturo di salita ma non di pedalare. Foto documentale e poi giù via Iainich (una delle più difficili per via dell'asfalto rovinato). Mi separano da casa una ventina di km che alimento facendo un giro largo e affrontando una salitella a Buttrio (Conte di Montecristo) tanto per rinsaldare quota 2000 di dislivello.









Il mio giro si conclude con 133 km, uno splendido giro. Bene in salita e buone sensazioni nei tratti iniziali e finali di pianura.

giovedì 10 maggio 2012

Riposo...anzi contrordine, si corre

Stamattina ero quasi convinto di dedicare una giornata al riposo, le mie gambe lo chiedevanoed anche il cervello era giunto alla conclusione che era giusto.
Poi alle 10.30 il sole scaldava forte (26°C), era veramente un peccato mortale non fruirne.
D'improvviso indosso un pantaloncino, una canotta e mi fiondo in macchina nell'immediata perferia sud di Udine.
Poco tempo a disposizione, quindi bisogna ottimizzare. Tolgo la canotta e mi avvio già a torso nudo su strade ben note; la partenza è alquanto lenta (5'16'' il primo lap), le gambe ancora risentono della maratona; al secondo ho leggermente incrementato ma sempre abbondantemente sopra i 5. Fa caldo.
Nonostante la fatica sento buone sensazioni, la corsa è sciolta seppur lenta, pian piano incremento.
Godo di questa uscita improvvisa e inaspettata che mi concede momenti di gioia, penso che a luglio potrebbe esserci una giornata del genere quindi va bene simulare. Godo perchè corro a torso nudo e posso prendere tutto il sole che voglio, so che mi dà energia.
Il ritmo sale, di poco ma sale. Mi avvio verso la macchina, spingo più forte. Ormai sudo tantissimo e all'arrivo comincerò a grondare come poche volte.
La mia corsetta si chiude dopo 11 km con una media "non degna di nota" ma con un dato decisamente positivo: ho corso anche se non era in programma ed ho concluso bene.

Da domani si riprende...ops, da dopodomani direi visto che domani lavoro full-time

martedì 8 maggio 2012

Lungo bike + swim

Giornata di ferie da dedicare completamente allo sport.
E dire che non era iniziata benissimo...stamattina vado a prendere le scarpe e mi ricordo di avere le tacchette rotte; poco male, le ho già comprate ma non riesco a montarle. Guai perdersi d'animo, vado da Decathlon e risolvo.
Cazzo!!! Ho dimenticato le barrette a casa (non è un gran bene se ho intenzione di stare in bici molte ore), guardo il cellulare...quasi scarico!!!!
Non mi scompongo. Volano 40 km nella zona collinare di Buja-Tarcento-Nimis, cerco qualche salita breve ma che mi impegni quel che basta (non troppo tenendo conto che sono a meno di 48 ore da una maratona). Mi sento bene tanto che riesco ad affrontarle tutte con la corona grande e questo mi era accaduto solo poche volte. Nei tratti in piano mi metto in posizione e pedalo rilassato ma efficace.
Nimis

Intorno al km 55 "trovo compagnia" e ricomincia il giro sempre nella stessa zona passando per la strada della Motta e doppia salita di Montecroce, il ritmo è leggermente più tranquillo (ma non troppo), i km scorrono, ogni tanto al verde dei campi coltivati a grano si alternano il rosso dei papaveri punteggiato dal viola (forse non è proprio viola) dei fiordalisi.
Faedis

Opto per la variante di Raschiacco giunto a Faedis ed anche questa salitella mi viene benissimo. Queste brevi salite sono molto simili a quelle che incontrerò il 1 luglio quindi mi sembra un allenamento efficace oltre che molto piacevole.

L'allenamento in compagnia si conclude al 125° km, faccio quindi altri 30 km in solitaria spingendo nuovamente con buona lena. La prima parte della giornata si conclude con 155 km di bike.
Tempo di un panino e sono in piscina. provo a nuotare senza muta.
1600 m spezzettati a ritmo che è quello di sempre. Niente da fare, con la muta sono migliorato di molto ma SENZA SONO SEMPRE UNA SCHIAPPA.





Questo argomento merita un post a sè che inserirò nei prossimi giorni.

domenica 6 maggio 2012

Maratona di Trieste

Riprendo le vesti di maratoneta in questa prima domenica di maggio. Anche in questa condizione non posso cancellare dalle gambe la fatica del MEZZO-IM di martedì scorso a Barberino nè i 150 km di ieri (sabato) in bike. Ma se la preparazione è finalizzata all'IM non si possono lesinare energie...
Piccolo contrattempo alla partenza: non ho ritirato il pettorale, avevo immaginato comunque di risolvere in partenza a Gradisca ma la organizzazione inflessibile (nonostante al telefono mi avessero promesso soluzione del problema) non si è mossa.
Naturalmente non mi faccio prendere dallo sconforto, non c'è alcun possibile PB da stabilire, sarà una maratona autocertificata e comunque il mio Garmin sarà testimone della mia prestazione.
Decido di impostare sul mio Garmin il virtual partner a 4'30'' al km in modo da avere una proiezione molto facile da consultare su un obiettivo di 3:10' che sarebbe stato comunque un risultato accettabile.
Lo scorso anno su questo stesso percorso ed in condizioni simili avevo realizzato il tempo di 3:24', ieri sera a Denis Del Bianco che mi chiedeva il mio obiettivo ho confidato un 3:07 (che era poi il tempo della frazione corsa di Barberino moltiplicato per due).
Conto alla rovescia e lo start ci libera.
Sin dalla partenza mi affiancano due ragazzi di Ceggia che mi saranno compagni di viaggio per tantissimi km ed uno praticamente fino all'arrivo.

Dopo il brevissimo giro in centro a Gradisca imbocchiamo il lungo rettilineo che conduce fuori città, mi impongo di non guardare troppo il cronometro, di fare attenzione a star concentrato sul ritmo delle gambe, di correre quel tanto che basta in relax ma comunque sempre in spinta. Il passaggio sull'Isonzo e il successivo dinanzi al Sacrario di Redipuglia come ogni volta smuove il mio cuore ed un ricordo va a chi quasi 100 anni fa con il sacrificio della sua vita ha permesso a noi tutti di chiamarci italiani e di essere qui a correre la Maratona d'Europa in territorio italiano.
Tornando a temi molto più ameni, un occhio al ritmo e mi accorgo che abbiamo già recuperato oltre un minuto sulla media; niente paura la salita fino ad Aurisina compenserà.
Avverto già prima dei 10 km la fatica nei polpacci, è normale, son venuto qui apposta per testare la reazione e tirar fuori il ritmo nonostante questo. Iniziamo a "ripescar qualcuno" già intorno al 12° km, troppo presto mi dico.
La giornata è nuvolosa, non piove come minacciava, le condizioni sono quindi ideali ma non rinuncio comunque a bere ad OGNI ristoro, è fondamentale. Cerco di tagliare ogni curva, mi serve a rimaner concentrato ed allo stesso tempo ad ottimizzare il dispendio; discorro con gli amici ogni tanto. Sono quasi sempre io a tirare e nelle poche occasioni in cui qualcuno si pone avanti lo lascio andare, gli strappi non sono mai funzionali ad una buona gestione della gara. Verso il 19° inizia la salita, dapprima dolce poi più dura che ci porterà fino al 25° km a raggiungere Aurisina prima di imboccare la strada costiera.
Non mi lascio condizionare dalla salita, la attacco, il ritmo scende ma di poco, il gruppetto si sgrana.
Passaggio alla mezza nel centro di Duino in 1:32:32...troppo forte rispetto alle previsioni.
La salita dei successivi 4 km compensa questo anticipo ma non taglia molto il ritmo.
Inizia quindi la lunga costiera che in leggerissima ma costante discesa ci porterà fino a Miramare.
Più che un aumento di ritmo (solo 6-7 secondi al km) diventa una corsa meno dispendiosa. Ormai gli amici della mezza che son partiti da Duino sono tantissimi, li superiamo a velocità decisamente superiore, c'è modo di salutare a mici e qualche compagno di squadra ed in questo modo anche ognuno di loro funge da target da raggiungere. Mi ha superato intanto un podista di Latisana, Mimmo, che diversi km prima avevo raggiungo ed avevo dato per "finito". A posteriori devo complimentarmi con lui per la grande capacità di reazione e per l'aiuto che mi ha dato seppure a distanza perchè l'ho tenuto d'occhio fino sul rettilineo finale.
L'ultimo tratto di discesa è il più ripido, lo conosco benissimo difatti al 34° lappo in 3:57' , anche il 35° è ottimo. Mancano ora quegli ultimi maledettissimi ma fantastici km pianeggianti che ci porteranno al traguardo transitando prima per Barcola. Faccio un po' di conti e realizzo che per ottenere un risultato soddisfacente posso rallentare un pochino, per fare l'exploit devo tenere il cronometro sotto i 4'30'' al km, impresa non semplice. Si tratta di mezz'ora di corsa nella quale chiederò alle mie gambe un supplemento di sofferenza.
Siamo a Barcola , lap in 4'31'' evvai le gambe hanno compreso; 38° e 39° in 4'33'', è il tratto meno bello, quello del porto vecchio. Dinanzi a me vedo Claudio Cettolo, aveva tentato l'attacco alle three hour ma evidentemente non ha ancora recuperato la fatica di Londra. Lo punto e riesco ad incrementare ancora per tornare sotto il ritmo.
Ultimo ristoro al 40°. Un bel sorso di acqua, il più grosso dalla partenza, ne ho bisogno e parto in bomba verso gli ultimi 10' allo stremo. Sono decisamente affaticato ma euforico. Euforico per questa gara ma soprattutto in proiezione 1 luglio.
Non guardo il lap al 41° ma son certo di essere bene, siamo praticamente all'ultima curva della stazione.
Ultimo rettilineo a tutta, affianco e supero un amico del Parco del Cormor che non conosco di nome, reagisce e anche io rispondo. Ciò determina un ulteriore recupero di secondi. Sul traguardo nella bella Piazza Unità d'Italia fermo il mio cronometro su uno splendido
3:05:16




Il premio è una bella medaglia e la percezione che qualcosa di buono possa accadere.

Girobike a Grado con UDTRI

Condizioni meteo sfavorevoli nel finesettimana quindi fino all'ultimo momento incertezza sul girobike del sabato. Sveglia presto con la pioggia ed invece mentre "colaziono" appare prima un timido sole, poi nel giro di pochi minuti il cielo si rasserena quasi completamente soprattutto in direzione della Bassa.
Intanto cominciano a giungere messaggi sul cellulare, si materializza una uscita in bici inconsueta ma si deve far di necessità virtù in alcune situazioni.
Intanto anticipo l'appuntamento per un'oretta in direzione ROTONDE, si parte quindi subito a velocità sostenuta dietro il treno di Gianpiero, si aggiunge poi Luca, altra locomotiva.
Alle 9 si parte dal bowling con l'intenzione di raggiungere il mare dopo aver "prelevato" alcuni amici per strada. Il gruppo UDTRI è particolarmente numeroso, questo rende l'andatura strana ed io temo molto queste situazioni. Difatti in una rotonda vado con il culo per terra, per fortuna poco danno (solo qualcosina al gomito destro) ma essendo la seconda in pochi giorni ho un breve momento di ribellione. Tutto ritorna nella norma, cerco di risparmiare energie stando a ruota, a Trieste le energie sarebbero servite. Il treno dei primi procede forte anche nei tratti controvento e questo spesso spezza il gruppo. A Grado ci si ferma per ristorarsi e fare foto ricordo.
Da Grado il gruppone si frantuma, abbiamo vento a favore e obiettivamente è inutile tirare le redini ai cavalli che possono andare oltre i 40 orari. Per qualche tratto cerco la posizione aerodinamica e viaggio solitario, meglio non perdere l'abitudine.
Il giro si completa con 150 km all'attivo e media di poco superiore ai 30 che non è eccezionale (per essere in gruppo) ma comunque un buon lavoro da mettere in cascina e soprattutto una buon lavoro di preparazione delle gambe in vista della Maratona di Trieste a meno di 24 ore.

giovedì 3 maggio 2012

Girobike soft + foto triathlon Barberino

Oggi bel girobike tranquillo affrontando prima la salita di Sedilis presa da Pradandons e discesa da Tarcento. Successivamente in direzione Nimis, Attimis, Faedis, Cividale, Premariacco.
90 km per ritemprarsi e recuperare le energie spese domenica scorsa senza perdere la gamba.






Stupendo vedere papaveri e fiordalisi ai bordi della strada.

mercoledì 2 maggio 2012

Mezzo IRONMAN a Barberino

Sensazioni controverse mi agitavano prima di questa gara di Barberino del Mugello. La voglia di mettersi alla prova in gara, il confronto diretto con altri concorrenti e con il cronometro, d'altro canto la consapevolezza di essere in pieno periodo di carico (quasi 600 km di bici in 5 gg), il ginocchio sinistro che fa i capricci.
La minaccia di condizioni meteo sfavorevoli è la ciliegina che mette in forse fino all'ultimo la mia partecipazione. Per fortuna il meteo non sarà ostile al momento "di scendere in campo" confortandoci addirittura con qualche bel sprazzo di sole ma principalmente risparmiandoci la pioggia almeno fino al mio arrivo al traguardo.
Mi impongo di rimanere rilassato, di non farmi prendere troppo dalla tensione, la notte scorre tranquilla e dormo meglio di quanto non mi succeda alla vigilia di una maratona: è buon segno.
Ci prepariamo, il sole fa capolino, l'acqua è freddissima ma è scontato che almeno nel lago non prenderemo pioggia, incitamenti consueti con i compagni di squadra e si va. Quando siamo pronti al via mi ritrovo a fianco del mio amico Pasquale Musci che mi incita a seguirlo in scia.
Naturalmente si tratta di una proposta oscena che non raccolgo, troppo alto il divario ma in questa gara c'è una novità: per la prima volta parto con la consapevolezza di nuotare non solo "di uscire dall'acqua". Ho qualche problema (come tanti) nell'impatto iniziale ma poi prendo il mio passo cercando di non farmi coinvolgere dalla bolgia ma soprattutto di non capitare nella scia di quelli dopo pochi minuti arriveranno a gran velocità e travolgeranno tutti. Il primo giro di boa arriva quasi troppo presto, la seconda boa "è breve" poi rimane solo il ritorno che per definizione è in discesa. Mi accorgo che non perdo continuamente posizioni e la mia bracciata continua a rimanere regolare. Qualche toccatina ma non mi prende il panico.
Esco dalla frazione nuoto (1900 m) in 37'44'', un sogno; quasi 10 minuti meno di altre esperienze sulla stessa distanza.
Mi addormento in zona cambio lasciando minuti preziosi. Inizia la bici, saranno 4 giri di un percorso molto impegnativo che si possono sintetizzare, con margine di errore minimo dicendo: 10 km di salita e 10 km di discesa. Nel primo giro affronto tutta la salita con il 53 che riesco a spingere abbastanza bene ma capisco che dal giro successivo non è il caso. Affronto la discesa con prudenza, ho visionato il percorso ma ho paura.
Secondo giro e la fatica già si fa sentire ma cresce la fiducia in discesa per cui compenso.
Generalmente le gare (anche di corsa) in circuito mi si addicono infatti nonostante la fatica e un leggero rallentamento in salita vado sempre più veloce in discesa. La terza discesa la faccio a distanza di due atleti elite, cerco di copiare le loro traiettorie ed incremento notevolmente la media.
Inizia l'ultimo giro. E' il giro della liberazione, ogni curva in salita è l'ultima volta che la percorro, la curva a gomito del km 8 è quasi la fine. Manca solo la salita del ristoro, la più dura. Scollino e brucio tutte le energie residue nella discesa raggiungendo in un tratto di 5 km i 49,6 di media...impressionante per le mie possibilità.
Al termine della discesa raggiungo e supero Elena e Monica, un incitamento e via. Concludo la frazione bici di 80 km in 2:48:39.
In zona cambio mi addormento di nuovo e dimentico persino di togliere la salopette, saranno "le tifose accompagnatrici" a svestirmi dopo 300 metri dalla partenza della frazione corsa. In questa operazione mi supera di nuovo Monica.
E' il momento tanto temuto, il mio ginocchio terrà la distanza o si metterà a far capricci da subito? Conviene sparare tutto e incrociare le dita oppure meglio tentare la progressione.
Scelgo di non scegliere. Corro e basta.
I primi lap mi dicono che sono qualcosina sotto i 4:30. Il percorso è tutto sterrato ed a volte nasconde qualche insidia, gli incroci con compagni di squadra e amici si ripetono. Scambi di incitamenti o semplici sguardi. I più coloriti con gli amici leccesi Pasquale e Luigi Orlando, mi sono entrambi davanti.
Il ritmo continua a rimanere costante fino al termine del primo giro, individuo dinanzi a me un concorrente con la maglia rossa che raggiungo al termine del mio primo giro, lo affianco. Mi saluta e mi racconta di essere stato suo Pace-maker per la maratona del suo PB a Calderara diversi anni fa. Parliamo e corriamo, un giro intero che mi scivola via molto velocemente, lui incrementa perchè sta per finire ma anche io sento "la campana virtuale" dell'ultimo giro. Faccio un po' di conti e realizzo che l'obiettivo delle 5:10' è in tasca. Provo ad incrementare. Alzo decisamente. Vedo i concorrenti che mi sono davanti come ganci.
Ultimi due km decisamente al massimo di quello che ora posso permettermi (ma facendo attenzione a non commettere errori fatali). Prima del rettilineo finale raccolgo il cinque di Denis Del Bianco, il suo non è un incitamento normale, taglio il traguardo finale in 5:06:44 con al frazione corsa in 1:33.08.
La gara è andata decisamente bene, meglio di come mi aspettassi ma soprattutto sono le sensazioni che sono molto positive.

  1. Il nuoto è stato molto tranquillo e "veloce" per i miei standard;
  2. La bici che mi aspetta all'IRONMAN non sarà cos' difficile;
  3. La corsa potevo tenerla ancora e un ritmo anche un po' più lento potrebbe portarmi veramente in alto.


Tutto il weekend è stato ben vissuto, in buona compagnia.


sabato 28 aprile 2012

Ricognizione percorso bike IRONMAN Austria

PUBBLICO IN RITARDO MA è UN POST CHE ERA SFUGGITO


Il 28 aprile ricognizione del percorso bike dell'IRONMAN di Klagenfurt che rifarò il prossimo 1 Luglio. Ci siamo andati in 9 tutti compagni di squadra dell'UDTRIATHLON. In due lo rifaremo quest'anno, 4 "studiavano" in vista dell'esordio il prossimo Luglio, un amico forse proverà nel 2013 e altri due esperti solo come accompagnatori.









Naturalmente la ricognizione non è stata solo tecnica ma anche un ripetersi delle emozioni dello scorso anno e allo stesso tempo una acquisizione di consapevolezza che non si tratterà di una passeggiata.

Foto d'obbligo in cima al Rupert dove tanto forte battè il cuore lo scorso anno quanto tanti nostri amici ci incitavano a gran voce. Senz'altro alcuni li ritroveremo a "spremersi" di nuovo mentre altri saranno a provare l'esperienza dal vivo.

giovedì 26 aprile 2012

Pedalando in relax in Slovenia

Gradevolissima uscita in compagnia pedalando in Slovenia percorrendo strade fatte decine e decine di volte ma che mi lasciano sempre incantato. Fermarsi e rendersi conto che pur non essendo in montagna ma solo 200 m s.l.m. si ha un orizzonte indefinito e si riescono a contare tantissimi campanili o castelli su ogni colle...vedere tanti ciliegi pieni già di frutta ancora verde...amo quella zona della Slovenia.
Neblo, Dobrovo, Vipolze, Kozana, Smartno, Medana.
Ci tornerò prestissimo e il giro sarà molto più lungo.
Poter correre in completo relax mi ha fatto bene e la compagnia ha aggiunto benessere al benessere.

mercoledì 25 aprile 2012

Girobike 102 km NO DRAFT- YES WINDY

Oggi ho dovuto rinunciare al girobike con gli amici a causa del turno lavorativo da onorare. Grande rimpianto perchè è tornato il sole finalmente e il giro che hanno fatto era veramente invitante e poi in compagnia.
Però appena tornato a casa senza neanche mangiare (due biscotti al volo e una banana) sono salito in sella e via. Il cielo intanto non era più sereno, si era anche alzato un po' di vento che nei tratti in faccia era decisamente fastidioso.
L'intenzione iniziale era di andare in Slovenia ma visto che probabilmente ci andrò domani, ho optato per un giro largo del Collio.
Onestamente l'idea iniziale era di fare pianura e qualche salitina con l'obiettivo di tenere una media accettabile ma non esagerata.
Come al solito non riesco a non guardare il Garmin e non appena mi accorgo che la gamba va, nasce la sfida contro me stesso; ho quindi evitato minuziosamente ogni salita ed ogni possibile rallentamento pedalando regolare anche se non fortissimo. Dopo Cividale che ho glissato facendo il giro per Purgessimo, mi sono avviato verso Faedis con l'intenzione di raggiungere Tarcento e sarebbe stata tutta a favore di vento. Intanto dinanzi a me il cielo diventava sempre più nero e all'orizzonte un temporale non mi avrebbe certamente schivato. Decisione improvvisa all'altezza di Attimis: svolta a sinistra e via in direzione opposta alle nuvole.
...e per non rischiare di essere raggiunto dalla pioggia...pedalare a manetta.
In questo tratto finale spesso vento contro che ho fronteggiato come ho potuto stando disteso sulle prolunghe.
Ho completato il mio giro con 102 km e media finale di 32,1 km/h che tenuto anche conto della partenza tranquilla non è niente male.
La gamba continua a girare in pianura, in salita vedremo.
Ora mi attendono altri 4 gg di bici, almeno spero se il tempo tiene.

domenica 22 aprile 2012

RUN+SWIM schivando la pioggia

Torno a correre al "mio parco del Cormor". Lo faccio trovando la compagnia di un buon amico, Andrea Marchiol con il quale trascorro una quarantina di minuti a parlare dell'universo mondo.
Quando lui ha ormai terminato l'allenamento che ne sancisce il ritorno all'attività effettiva esco fuori e prendo la strada selvaggia dell'ippovia. Il clima è invernale ma la pioggia ancora mi perdona. In un tratto di strada abbastanza melmoso mi infango ma non mi dispiace, dopotutto anche in questo sta il bello del correre nella natura. Faccio il mio ennesimo incontro con un cane che a detta del padrone "voleva solo giocare"...gli ho risposto educatamente "IO NON HO VOGLIA DI GIOCARE CON LUI".
Rientro al parco, sento le gambe stanche ma incremento tanto che al termine dei 17 km il crono segna una media di 4'50'' al km soddisfacente per quello che mi aspettavo da questa giornata.
Ancora una volta purtroppo non riesco ad avere un riscontro della mia frequenza cardiaca...o il mio Garmin non legge bene oppure si fa influenzare troppo da chi mi sta vicino.
Subito dopo mi reco in piscina e a spizzichi e bocconi strappo un 2550 m con buoni tratti, in un paio sfrutto anche la scia buona.

sabato 21 aprile 2012

Pedalare cercando di sfuggire la pioggia

Pedalare cercando di sfuggire la pioggia. Questo abbiamo fatto oggi io e un altro piccolo gruppetto di compagni di squadra dell'UDTRI. Ce la siamo cavata benissimo, non abbiamo beccato neanche una goccia anche se abbiamo dovuto inventarci in corsa il giro.
Qualche contrattempo all'inizio che non lasciava presagire nulla di buono ma siamo comunque riusciti a raggiungere in 5 (dei 7 partiti) i 100 km circa.
Non avevo ben chiaro a cosa avrei aspirato nella uscita odierna che sanciva il mio ritorno attivo dopo l'incidente.
Alla domanda posta alla mia compagna di ventura: "cosa intendi fare?" la risposta è stata perentoria: "150 km".
Come controbattere?
Allora poche alternative. Mettersi di buzzo buono e tirare le cuoia per altri 50 km con la promessa (poi non mantenuta) di andare piano.
Fatto sta che al termine entrambi abbastanza provati abbiamo portato a casa 153 km che sono un nuovo tassello sulla strada dell'IRONMAN; nonostante le diverse soste e rallentamenti comunque la media finale non è stata per niente da buttare.
Domani, tempo permettendo si va di RUN

venerdì 20 aprile 2012

Quando la realtà supera il sogno

Quando mi sono avvicinato al Triathlon qualche anno fa non avrei mai immaginato di riuscire a nuotare decentemente e in effetti non lo faccio. Mai avrei comunque, neanche nella più utopica delle previsioni, riuscire a nuotare in gruppo con alcuni compagni di squadra.
Stamattina è accaduto.
Come è scritto nel motto di questo stesso blog
VOLA SOLO CHI OSA FARLO
mi sono messo in scia ed ho completato il lavoretto comune che prevedeva un lavoro sui 200.
Abbiamo fatto 11 ripetizioni delle quali 7 sono riuscito a tenere perfettamente poi ho leggermente ceduto ma sempre ripartendo con gli altri (quindi con un recupero inferiore).
Sono soddisfattissimo di questo risultato e penso che mi sarà di ulteriore stimolo.
In serata poi una bella corsa in progressione in compagnia, le gambe pesanti per tutti i lavori di questi giorni ma ritmi decisamente accettabili.
12 km in 55 minuti ad una media di 4'36'' al km.

giovedì 19 aprile 2012

Ripetute brevi in vasca

Le ripetute non sono state mai di mio gradimento quando ero solo un podista. Mi sono sempre predisposto male anche se in alcuni periodo, in particolare negli anni 2000-2004 mi hanno consentito il salto di qualità per ottenere quei risultati che rimarrano nel mio palmares di PB. Se fatte bene garantiscono quel QUID che è difficile ottenere con altre tipologie di allenamenti.
Nel nuoto la funzione è simile ma se ne aggiunge un'altra diciamo psicologica. Essendo l'ambiente monotono variare le distanze e l'impegno può essere un ottimo diversivo.
Devo ringraziare qualche amico "che mi rifornisce" di variazioni sul tema; quelle poche volte che riesco a farle in compagnia "passano" ancora più velocemente ma anche in solitudine mi piacciono.
Oggi dopo il riscaldamento solito ho impostato un lavoro PIRAMIDALE BREVE da ripetersi 4 volte
50-100-150-100-50
al quale ho aggiunto 200 metri che sarebbero dovuti essere di recupero ed invece sono stati in tutti i casi spinti.
Un totale di 3300 m davvero gratificanti che mi hanno lasciato sfinito.

TRI-allenamento con PB nell'IRONSWIM

Ieri, mercoledì, giornata dedicata completamente allo sport iniziata di primo mattino con una gran seduta in piscina. Avevo voglia di testarmi per avere un punto di confronto rispetto allo scorso anno. Non ci voleva molto a capire che i miglioramenti c'erano stati ma averli in numeri è molto importante.
Ebbene son riuscito a nuotare praticamente per 4000 metri costantemente a 2' ogni 100 metri, tempo che solo fino a pochi mesi fa sognavo di fare anche per un sol 100.
Chiuso quindi l'IRONSWIM (3800 m) in 1:16:42.
Allenamento poi proseguito con lavori più brevi fino a 5600 m.
Il dato molto interessante è che da un confronto con lo stesso test condotto lo scorso anno nelle stesse condizioni vi è un miglioramento di quasi 11 minuti. Questo mi lascia molto ben sperare.
Ad ora pranzo uscita in bike in compagnia di 55 km con diversi saliscendi in zona collinare di Tarcento con la salita di Sedilis.
In serata con le gambe abbastanza stanche uscita di corsa e un bel lavoretto in compagnia degli amici di UDTRI: 6X1000 che lascia il tempo che trova nella sua espemporaneità ma di certo male non fa.

lunedì 16 aprile 2012

Ritorno ai vecchi ritmi

Per fortuna la ripresa dall'incidente è stata rapidissima; i danni evidenti solo a livello estetico mi hanno permesso di non interrompere del tutto l'attività. Un solo giorno di riposo (mercoledì) poi già ero in strada a camminare, il fitwalking è stata spesso l'attività che mi ha accompagnato in ogni ripresa.
Domenica poi rientro con l'attività vera riuscendo ad infilare tutte e tre le specialità ...tanto per provare. Benino con la bici, decisamente meglio di come speravo di corsa e poi in serata un tentativo di nuoto cosciente che sarebbe stato complicato tenere gli occhialini e soprattutto respirare a causa del mal di collo. Con mia somma sorpresa invece ne vengono fuori 1500 m discreti anche per i ritmi.
Decisione quindi presa.
DA OGGI SI RIPRENDE.
Stamattina seduta in piscina di prima mattina:
  • riscaldamento di 500 m
  • piramide da 50 a 300 con incrementi di 50 m
  • altri lavori su 100 e 200 (un 200 splendido in scia in 3'34'')
  • 500 m finali defaticanti ma tiratini
Ad ora di pranzo prova l'uscita in bici, poco tempo a disposizione che provo ad utilizzare al meglio. Prendo la via di Cividale percorrendo una nuova strada asfaltata da poco (periferia di Buttrio) che è ottima per spingere buoni rapporti ma molto soggetta al vento.
Sin da subito mi accorgo che le gambe rendono eccome. Il contakm mi mostra velocità inconsuete, mi sento benissimo e la gamba va spontaneamente.
Rientro a casa con 42 km alla media per me straordinaria di 34 km/h ma soprattutto con la consapevolezza che l'incidente è solo un ricordo vago, la condizione è ancora ottima e ho ancora ampi margini di miglioramento.
Ora si tratterà solo di equilibrare bene gli allenamenti senza dimenticare nulla per strada, soprattutto la corsa che sicuramente sarà più gradevole con il ritorno della primavera.

domenica 15 aprile 2012

La volpe e l'uva

La volpe e l’uva

C’era una volta una volpe, furba e presuntuosa..….

Un giorno spinta dalla fame, gironzolando qua e là, trovò una vigna dagli alti tralicci. Ecco disse:” finalmente qualcosa di prelibato”. Tentò allora di saltare spingendo sulle zampe con quanta forza aveva in corpo….ma nulla.

Calma, si disse:” io così furba non posso arrendermi ma, devo escogitare qualcosa per raggiungere quell’uva”. Dopo un breve riposo riprese a saltare ma dopo alcuni balzi, non potendo neppure toccarla, così disse mentre mestamente si allontanava: “ Pazienza, non è ancora matura, non mi va di spendere troppe energie per un frutto ancora acerbo”.

MORALE:

Svilire cio’ che non si è in grado di fare è tipico del borioso…..a volte una sana umiltà aiuta a vivere meglio.

giovedì 12 aprile 2012

Lentissima ripresa

Solo un giorno di riposo e lentamente, con attività alternative si ricomincia.
PECCATO AVER DOVUTO RINUNCIARE PER IL SECONDO ANNO CONSECUTIVO ALLA BOSTON MARATHON.
Viste le coincidenze che si ripetono sarebbe bene forse che quella mia partecipazione del 2010 rimanga unica.
Intanto oggi ho comprato una nuova citybike più efficiente così anche i trasferimenti cittadini saranno ecologici, economici e sportivi

mercoledì 11 aprile 2012

Arrivò anche la prima caduta in bici

Ieri avevo idea di una uscita "memorabile", pensavo a scalare 3 cime consecutive o magari 2 e 1/2, mettere comunque in saccoccia un bel dislivello.
Per circa 60 km l'impresa mi è anche riuscita essendo salito prima da Attimis a Subit, sceso da Bocchetta Sant'Antonio fino a Faedis e risalito fino a Valle di Soffumbergo.
Discesa fino a Campeglio e poi il buio...black out
Non so cosa sia accaduto...mi sono ritrovato in un bar completamente amnesico e confuso. Risultato: trauma cranico, escoriazioni su tutto il lato destro del viso, punti sul sopracciglio e sotto l'occhio. Una facciata in pieno. Sulla bici nessun segno se non due graffi sulle appendici segno che mi sono ribaltato. La causa? Mi resterà ignota per sempre. Solo guardando la traccia del Garmin ho potuto individuare a che altezza possa essere accaduto, infatti pensavo di essere ancora in discesa ed invece ero ormai in piano a pochi metri (150-200) dall'incocrio con la SS.
A parte i segni sul volto rimane un bel giro abbozzato che sicuramente ripeterò e che solo con 60 km mi aveva fatto accumulare 1500 m di dislivello

lunedì 9 aprile 2012

100 giorni di sport

Probabilmente pochi si sono accorti che oggi è il 100esimo giorno dell'anno. Io certamente si perchè raggiungo l'obiettivo che mi ero proposto con un gruppo di amici: fare almeno 30 minuti di sport per 100 gg consecutivi. L'iniziativa nasce dalla mente diabolica di Luca Speciani (per la verità ce n'era anche una simile nella quale bisognava correre per lo stesso numero di gg), nessun premio da assegnare nè alcuna gara a chi arriva prima ma solo la "scommessa" di poterci arrivare e se si cade si riprende. Probabilmente se non avessi avuto "quest'impegno" avrei riposato qualche giorno (e non sarebbe stato male) ma sono contento di aver inseguito questo piccolo traguardo anche per dimostrare a me stesso che con la determinazione in alcuni campi si può ottenere tutto (o quasi). Chiaramente la preparazione all'IRONMAN ne ha giovato di questa coincidenza, la possibilità di variare continuamente tra nuoto, corsa e bici mi ha agevolato e secondo me dato anche buone opportunità di miglioramente specie nel nuoto (indiscusse) e in bici, nella corsa il confronto con lo scorso anno è troppo facile da vincere (ero acciaccato). In sintesi pochi numeri:
  1. 3185 km in bici
  2. 657 km di corsa
  3. 180 km di nuoto

230 ore di attività che corrispondono ad una media di 2 ore e 18' di attività al giorno.

Visto che lo sport è la mia passione non ho proprio da lamentarmi.

domenica 8 aprile 2012

Stato di grazia

Scrivo poco ma "lavoro" tanto...e naturalmente mi riferisco allo sport. Mi riprometto di non diminuire l'intensità dell'impegno sportivo ma allo stesso tempo di ricominciare a tenere il diario. Ieri i meteorologi avevano previsto il disastro ed invece in mattinata guardando l'orizzonte la situazione non era così pessima, ho preso al volo quindi l'invito per una uscita bike tranquilla per le colline della zona Nord di Udine. Non si è trattato di un vero e proprio giro ma di "un girare" attorno all'obbiettivo Susans di Majano. E' gradevole ogni tanto concedersi una seduta relativamente rilassante, affrontare la salita senza affanno, la discesa semplicemente lasciandosi trascinare dall'inerzia, guardarsi attorno, scambiare qualche parola. D'altronde di lavoro tosto ne avevo svolto in settimana comprese due uscite con salita a Subit e Valle di Soffumbergo; venerdì poi 130 km collinari (nulla di che come dislivello) sfuggendo dalle nubi che annunciavano temporali. In serata mi pongo l'obiettivo di tentare un test sui 3000 di nuoto in condizioni di stanchezza. E' stata una settimana proficua con il nuoto, ogni giorno una seduta; ho sbaragliato tutti i miei precedenti PB dai 100 ai 2500 m. Forse finalmente ho trovato il giusto equilibrio e la tranquillità di stare in acqua. Il mio nuoto rimane scadente e brutto da vedere ma ora diventa un minimo efficiente. Il test di ieri sera dei 3000 (con muta) doveva dimostrarmi se la tenuta alla distanza è affidabile pur partendo già a ritmo "elevato" per i miei standard. RISULTATO AL DI SOPRA DI OGNI ASPETTATIVA!!! Nelle stesse condizioni ho fatto 8 minuti meglio dello scorso anno e terminando con ampio margine di prosecuzione. Tempo finale 58'59'' che fino a poco tempo fa non mi sarei neanche sognato sui 2500. Allo stato attuale sono molto ottimista in vista dell'impegno principale dell'anno, quell'IRONMAN nel quale conto di migliorarmi. La corsa? Per il momento in stand-by in attesa della Boston Marathon del 16 aprile