La differenza di risposta delle scarpe rispetto alle vecchie ormai "sgonfie" è enorme, saranno queste ad accompagnarmi per alcuni mesi, penso almeno fino all'appuntamento con l'IRONMAN del 1 Luglio a Klagenfurt
Nessuno può sentirsi sicuro di vincere, al momento di partire. Non si può star certi nemmeno di arrivare fino in fondo. La maratona è l'unica gara che si può perdere anche correndo da soli.
Perle di saggezza
Se vuoi correre, corri un miglio. Se vuoi conoscere una nuovaEmil Zatopek (citazione segnalatami da Giovanni Chessa)
vita, corri la Maratona!
Me medesimo in numeri
213 MARATONE corse
PB 2:36'28'' 08.10.2000 GoldMarathon Cesano Boscone (MI)
un centinaio di MEZZE corse
PB 1:13'09'' 01.10.2000 Udine
cinque 6 ORE
PB 73,096 km (Buttrio 2014)
cinque 100 km (4 Passatore)
PB 8:51'28'' giugno 2005 in pista Fagagna (UD)
PB Passatore 9:09' 2004 Firenze-Faenza
una 12 ORE
PB 119,571 km 31-08-2014 Passons (UD)
3000
PB 9'39'' San Vito al Tagliamento (PN)
5000
PB 16'27''
10000
PB 35' 36''
3 VOLTE IRONMAN FINISHER
PB 2:36'28'' 08.10.2000 GoldMarathon Cesano Boscone (MI)
un centinaio di MEZZE corse
PB 1:13'09'' 01.10.2000 Udine
cinque 6 ORE
PB 73,096 km (Buttrio 2014)
cinque 100 km (4 Passatore)
PB 8:51'28'' giugno 2005 in pista Fagagna (UD)
PB Passatore 9:09' 2004 Firenze-Faenza
una 12 ORE
PB 119,571 km 31-08-2014 Passons (UD)
3000
PB 9'39'' San Vito al Tagliamento (PN)
5000
PB 16'27''
10000
PB 35' 36''
3 VOLTE IRONMAN FINISHER
lunedì 6 febbraio 2012
Mezz'ora di corsa riconciliante
domenica 5 febbraio 2012
Cross Parco del Cormor
L'ultima esperienza di cross risaliva al 2008 quando partecipai ai C.d.S. di Cross lungo a Casarsa della Delizia, allora era una giornata piovosa e terreno pesantissimo.
Oggi invece il "terreno di battaglia" era quello di casa del Parco del Cormor e la squadra (CUS Udine) era iscritta solo al cross corto, quindi esperienza sui 4,2 km.
Considerato il mio lungo tempo di riscaldamento decido di fare bel 12 km di corsa prima di indossare le scarpette chiodate, la temperatura è bassissima, almeno 2-3 gradi sotto lo zero, ricorro anche alla crema riscaldante all'ultimo minuto.
Alla partenza il gruppo è abbastanza folto, la maggior parte sono giovanissimi. Partono sparati naturalmente e fanno subito il vuoto; il nostro tracciato prevede 2 giri piccoli e due grandi.
Cerco di entrare nello spirito e mi lancio per non perdere troppo terreno; non sono abituato ai ritmi, non sono abituato al terreno ma tutto sommato so che mi diverte. Dopo il primo km già sono più a mio agio e lentamente inizio una progressione che nel finale mi porta a recuperare ben 4 posizioni. Tutto sommato il risultato è soddisfacente e l'esperienza la considero molto positiva anche se mi rimane la curiosità di immaginare cosa avrei potuto combinare nel lungo.
martedì 31 gennaio 2012
I numeri di Gennaio
Sterili numeri? No, consuntivo che esprime un ritrovato feeling con l'attività fisica.
Una ottima distribuzione su tutte e tre le discipline del Triathlon con un occhio di riguardo alla qualità nella corsa che è quel che mi interessa in questa fase della stagione.
Nel nuoto quasi 50 km che rappresentato il massimo mai nuotato in un mese con belle nuotate lunghe e qualche seduta di qualità.
Anche in bici è aumentato il carico rispetto allo scorso anno. Nel 2011 avevo fatto una buona quantità di sci di fondo che quest'anno è mancato del tutto.
Complessivamente un incremento di attività del 22% , 69 ore rispetto alle 56 del 2011.
- corsa 256 km 14 sedute 4'38'' al km di media
- ciclismo 848 km per 29:38' ore 12 sedute
- nuoto 49,5 km per 19 sedute
La media complessiva indica 2 ore e 15 minuti al giorno di allenamento senza neppure un giorno di riposo.
domenica 29 gennaio 2012
Weekend di triplice impegno
Stamattina lunghissimo alla Marcia di San Blas a Martignacco. 33 km complessivi decisamente allenanti con quasi 400 m di dislivello complessivo.

Partito in compagnia di Denis, Marcello e Marco ho goduto dei loro stimoli per approcciare subito una media più elevata del solito che poi ho saputo mantenere anche quando son rimasto solo. Mi ha raggiunto nuovamente Marco ed
abbiamo ripreso di buona lena. Infine 5 km finali in solitario fatti addirittura in progressione.
In serata buona piscina con 2100 m tranquilli ma agili
lunedì 23 gennaio 2012
Weekend di lunghi
Le strade della Slovenia mi piacciono un sacco ed ogni volta che ci vado mi diverto un sacco anche se in questo caso "manca un quid". Si gira da Gorizia attraversando il centro. Sulla via del ritorno mi pongo per una decina di km a tirare il gruppo e lo faccio ad un ritmo decente ma soprattutto molto regolare che rappresenta la miglior maniera di pedalare a mio giudizio. Finiamo con 100 km giusti ai quali ne aggiungo altri 12 in solitario.

Domenica mattina un bel lunghissimo, il primo di stagione in parte nel Parco del Cormor, in parte lungo l'ippovia. 30 km in compagnia di Antonio, Andrea, Nicola e Alessandro. Ritmo tranquillo fino al 18° km e poi ritorno in decisa progressione che mi ha lasciato molto soddisfatto. Gli ultimi 5 km veramente bene.
concludo con 1600 m di nuoto in relax
giovedì 19 gennaio 2012
Collinare senza meta
Imbocco l'ippovia ma ben presto ne fuoriesco ed intraprendo qualche breve salita...è deciso: trasformo in mio allenamento in collinare.
Da questo punto in avanti corro senza meta, con la musica di Goran Bregovic nelle orecchie ma penso alla direzione dove trovare qualche breve saliscendi. Mi muovo sempre nel circondario di Pagnacco alternando tratti sterrati a pezzi d'asfalto. imbocco di nuovo l'ippovia e faccio la salita del Zuc che è impegnativa, quasi un km che tira veramente su.
Continuo così fino alla fine: 24 km in estrema scioltezza, con un piacere di correre che non provavo da tempo.

Media finale 4:32'' al km, un ritmo molto soddisfacente per essere un collinare (non grandi pendenze ma per un amante del PIATTO ASSOLUTO quale io sono è niente male.
Durante la corsa riflettevo come l'uscita di oggi potrebbe essere metafora della vita: parti con un obiettivo e ne intraprendi un altro; alterni salite e discese; tratti asfaltati a momenti di difficoltà nascoste dietro ogni pietra sul terreno; non avendo un tracciato prestabilito non sai quanto durerà l'avventura.
Una cosa è certa: nonostante le difficoltà questa corsa come la vita merita di essere vissuta. Nonostante tutto oggi sono felice almeno per questo.
domenica 15 gennaio 2012
Maratonina di Medea
sabato 14 gennaio 2012
Maratonina di Medea: previsione
Domani prima gara del 2012 ed esordio con la nuova maglia del CUS UDINE. Questo post solo per buttare lì una previsione.
La giornata di oggi è stata impegnativa: in mattinata 110 km di bici in compagnia dei compagni dell'UDTRI, ho tirato per molti km senza spendere tantissimo in verità (per fortuna mancavano i cavalli pazzi). In serata un bel 1500 in piscina, così senza riscaldamento per vedere l'effetto che fa.
Domani mattina vediamo come saranno le condizioni meteo (speriamo non troppo freddo), e le sensazioni dei primi km. Alla luce di quello che ho detto sopra un tempo intorno a 1:26' (minuto più, minuto meno) penso ci possa stare.
giovedì 5 gennaio 2012
Chi ben inizia...
"Chi ben inizia è a metà dell'opera" dice il proverbio. Non è questo il caso ma sicuramente è di buon auspicio. Innanzitutto la fortuna di poter principiare questo anno in salute senza acciacchi di alcun tipo, ricordo che lo scorso anno ero invece in pessime condizioni in particolare per la corsa.
Inizio scoppiettante il giorno di Capodanno con tripla seduta soddisfacente sia dal punto di vista dei risultati che da quello delle emozioni: si inizia con 20 km di corsa al Parco che abbiamo "aperto" io e l'amico Antonio Sette, si prosegue con un bel giro in bike delle colline a nord di Udine sempre in compagnia a ritmo molto tranquillo ma portando a casa comunque 57 km, infine si chiude nel pomeriggio con 2400 m di nuoto frazionato anche questo da godere seppure leggermente affaticato.
Il 2 gennaio ancora nuoto alternando l'uso anche delle palette, si fa sentire ancora la stanchezza della seduta precedente.
Il 3 gennaio in serata 16 km di corsa in progressione iniziata in compagnia di Max che dopo pochi km mi ha abbandonato, ho sfruttato la partenza allegra per completare una buona progressione girando per le strade intorno all'Università che percorrevo nei primi anni del mio arrivo a Udine. Al termine breve transito in piscina per un 1000 propedeutico alla doccia.
Il 4 Gennaio splendido girobike in compagnia sul solito percorso Nimis-Faedis passando anche per la salitella di Raschiacco. Nonostante il cielo nuvoloso è stato veramente bello.
Oggi in mattinata combinato con 9 km di corsa in progressione spintissima (primo km a 5'15'' e finale in 3'50'') seguito subito da 1850 m frazionati a ritmi che non vedevo da tempo.In serata anche un bel 1500 secco in piscina in crescendo e senza grossa fatica. SODDISFATTO!!!!
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sabato 31 dicembre 2011
Resoconto 2011
Un anno iniziato in modo pessimo con un infortunio alla chiappa che mi ha impedito di potermi esprimere al massimo soprattutto nella corsa e in particolare nei primi mesi dell'anno.
I primi sei mesi dell'anno sono stati tutti finalizzati alla preparazione dell'IRONMAN, anche le Maratone spesso sono state condizionate nel risultato da un pesante allenamento sostenuto il sabato, nonostante ciò la forma è cresciuta costantemente.
Dopo il 3 Luglio ho abbandonato l'agonismo sulla triplice disciplina continuando comunque ad allenarmi ma concentrandomi di più sulla corsa con qualche allenamento finalizzato.
La forma è cresciuta costantemente da Berlino fino al bel risultato di Reggio Emilia dove ho raggiunto il tanto agognato UNDER THREE HOURS.
Ecco il resoconto delle gare corse:
- 9 Maratone (più quella dell'IRONMAN) con migliore risultato il 2:56 di Reggio
- 1 30 km
- 1 50 km
- 2 Mezze maratone entrambe a buon ritmo
- IRONMAN in 11:01:11
- 1 Triathlon lungo a Candia (secondo me migliore gara dell'anno)
- 2 Triathlon Olimpici discreti
Più interessante forse il mio resoconto degli allenamenti o come preferisco definirle io: le USCITE, spesso infatti non si tratta assolutamente di ritmi da allenamento.
- RUN 2572 KM in 208 ore
- BICI 11470 KM in 410 ore
- NUOTO 333 KM
Complessivamente 775 ore di allenamento che corrispondono ad una media superiore alle 2 giornaliere. Inutile sottolineare che si tratta di grossi numeri, difficili da ripetere, ma posso affermare senza ombra di dubbio che non mi sono pesati e sono pronto a ripeterli il prossimo anno sperando che la salute mi accompagni.
mercoledì 28 dicembre 2011
Feste natalizie nel Salento
Sono stati solo 4 giorni ma li ho impiegati molto bene.
- 24 Dicembre giro sulla litoranea adriatica di 66 km fino a Torre dell'Orso godendosi il mare pienamente ma spingendo anche bene sui pedali. Le nuove ruote a profilo alto (Mavic Cosmic SL) danno proprio soddisfazione quando le lanci ad una certa velocità. Episodio strano sulla via del ritorno: mi si è attaccato un ciclista dietro senza farsi accorgere, è stato in scia per 15 km circa senza dare neppure un cambio ed arrivati a Lecce si è defilato senza ringraziare e nemmeno salutare...alla faccia della correttezza.
- Il giorno di Natale prima di pranzo breve corsetta in progressione su via Vecchia Frigole di soli 8 km terminando in ottima spinta e staccando un buon 4'26'' di media finale.
- Santo Stefano si presenta con una giornata soleggiata, fresca ma con un vento forte di tramontana che mi infastidisce non poco nel mio girobike al mare, questa volta sullo Ionio. Parto da Erchie e raggiungo Porto Cesareo dopo esser passato da Avetrana, San Pietro, Torre Lapillo; il rientro diventa arduo perchè nella risalita verso l'entroterra nel tratto in
- direzione di Veglie ho vento contro e leggera salita, riesco a recuperare quando la direzione del vento è laterale anche se imparo che la tenuta della bici è molto compromessa in queste situazioni e bisogna fare veramente attenzione. La media finale comunque si attesta poco sotto i 30 km/h
- Il 27 altro girobike sempre partendo da Erchie e transitando per tutti i luoghi di culto
della
- zona. Tanto è vero che l'ho definito Girodei Santuari (Santa Lucia, San Cosimo, Oria, Madonna di Cotrino a Latiano). Il vento è leggermente meno forte per cui riesco in alcuni tratti a far andare veramente bene la mia Ljuba e rientro soddisfattissimo con una media ben oltre i 31 orari.
- Oggi dopo il rientro a Udine e 1100 km di guida un bel giretto di corsa disintossicante, breve ma molto tirato in Baldasseria.
mercoledì 21 dicembre 2011
Mercoledì all'insegna delle RIPETUTE
Doppia seduta oggi:
- Mattina dedicata al nuoto con 5000 m suddivisi in frazioni da 400 e 450 m utilizzando le palette e non. Si tratta di lavori noiosi se svolti in solitario e difficilmente ipotizzabili per me ma fatti in comunità riescono.
- Serata dedicata alle ripetute in pista con gli amici di UDINETRIATHLON. Loro 2 volte 4x1000 mentre io accompagnandoli nel loro mille ho fatto 10x1000 con recuperi sostenuti che mi hanno permesso di concludere un'ora a passo maratona.
Soddisfattissimo!!!!
martedì 20 dicembre 2011
Passeggiata al mare
Giornata soleggiata oggi in Friuli, cielo sereno, aria freschissima, appena 1° C alle 10.30.Come si fa a dicembre a rinunciare a questa opportunità?
Prendo la bici e dopo aver raggiunto in macchina Palmanova mi avvio per un rapido ANDATA-RITORNO da Grado. 50 km di benessere, una foto a testimoniare la presenza e poi di corsa al lavoro.
In questi giorni di assenza dal blog è cambiato qualcosa.
Ho montato le mie ruote con profilo più alto alla mia Ljuba, oltre che belle speriamo che siano anche performanti ma questo forse starà a me verificarlo.
lunedì 12 dicembre 2011
Maratona di Reggio Emilia
Lo stop, la lenta ripresa, l'alternanza della corsa con bici e nuoto mi hanno aiutato in questa risalita. Una primavera alla ricerca esclusiva del ritmo tranquillo dei 5' al km, poi qualche sollecitazione. Da settembre la consapevolezza che forse ri poteva ripensare a quello che da sempre è stato il mio obiettivo principale ogni volta che approcciavo una Maratona: scendere sotto le tre ore.
A Berlino su un percorso straordinario e agevolissimo strappo un 3:06, a Lubiana 3:05, a Valencia due settimane fa 3:01. Un miglioramento voluto, cercato con pochi allenamenti
indirizzati soprattutto alla progressione, alla tenuta della distanza.
L'allenamento più importante è stato quello interiore, quello della mente, quello del cuore.
Il cuore innanzitutto: la Maratona è il mio amore più importante (sportivamente parlando), la compagna fedele che non ho quasi mai tradito e che mi è rimasta fedele sempre. Riuscire a terminare i 42,195 km sotto le tre ore il raggiungimento del piacere più grande. L'ho voluto veramente questo traguardo senza forzare le tappe, senza fare sciocche scelte ma riprendendomelo poco alla volta, centellinando i miglioramenti.
La mente: la gara di Maratona non si inventa, ogni azzardo lo si paga caro, una partenza troppo veloce significherà sicuramente sbattere contro il muro, esaurire le forze; viceversa perdere tempo in partenza, anche pochi secondi, costringeranno a recuperi che spesso si rivelano impossibili (vedi la mia Maratona di Valencia). Gestione ragioneristica del ritmo quindi, assecondata dalla determinazione massima nel volere l'obiettivo, non un
obiettivo qualsiasi ma quello che sapevo essere alla mia portata.
Forse il destino aveva scelto, oppure il mio cuore meglio, che l'occasione giusta fosse proprio in quella Maratona italiana che più di tutte amo, della quale tante volte ho tessuto le lodi: Reggio Emilia.
Qui sono a casa mia, ci sono tanti amici, il percorso lo conosco passo dopo passo. Posso chiedere a Paolo Manelli (il Patron) il pettorale personalizzato, sò di avere tutti i servizi al massimo livello.
La vigilia della gara è segnata da una grande concentrazione, silenzio e determinazione; cerco di non sprecare alcuna energia, di massimizzare la carica agonistica senza estremizzare per non correre il rischio di far diventare questa carica tensione e rischiare di passare la notte insonne.
Ottima cena, riposo tutto sommato tranquillo e colazione come si deve (non come a Valencia).
Sulla linea di partenza incontro tanti amici, mi chiedono cosa farò: gli vendo un ritmo intorno alle 3 ore ma dentro di me sono certo che sarà SOTTO LE 3 ORE.
In tutti questi anni non ho seguito mai i pace-maker, molte volte sono stato io in quelle vesti. Mi ritrovo nel gruppone molto numerosi di quelli che seguono i palloncini delle 3 ore: ci ragiono un momento e decido di provare a starci, provare a risparmiare qualche energia mentale almeno nella prima parte. Mi lascio portare, il percorso di Reggio non è pianeggiante, è muscolare ma i pacers gestiscono molto bene bisogna riconoscere. So che nella seconda parte se mi rimarranno energie c'è da andare, si può far bene.
Ai 13 km la "salita degli zingari", la prima difficoltà superata con agilità, le gambe sono calde, corro più sciloto che nei primi 10 km; la tappa successiva è il cartello 17 di Montecavolo, lo speaker che ci accoglie, lo stesso di tanti anni, la curva a destra, il rettilineo, la signora che ci incita con il megafono: scene già viste.
Si va verso la mezza, le gambe fremono ma la mente dice:PAZIENZA.
Km 18, la strada è larga, tagliando bene le due curve si guadagnano metri, mi ritrovo in testa al gruppo, siamo già qualche secondo sotto il ritmo. I pacers lo fanno notare. Cartello 19: qui nel 1997 fui costretto al ritiro per infortunio, quando lo supero mi libero come di un incubo.
Imbavaglio per un momento la mente e lascio libero sfogo al cuore...voglio, voglio, voglio quel mio obiettivo e non intendo rischiarlo al secondo, ho bisogno di un margine e poi le gambe danno segnali molto positivi.
Il passaggio alla mezza è in 1:29'05''.
Se non succede l'irreparabile a Reggio lo split negativo lo faccio. L'obiettivo è nelle mie mani.
La mente non lavora come a Valencia in difesa: qui si attacca.
La media che mi avrebbe portato all'obiettivo era di 4'16'' al km. Dopo la mezza sfruttando anche un po' di discesa (ma si tratta sempre si saliscendi) viaggio tra 4'08' e 4'00'' al km.
Prendo fiducia, ora spingo decisamente, non sono assolutamente in difesa: attacco le salite, mi lancio nelle discese recupero amici che trovo lungo il percorso. Aspetto con impazienza quel cartello dei 31 km che segnerà la fine delle asperità: dopo sarà tutta "discesa mentale" fino al traguardo.

Per un momento mi chiedo come mai mi sto esaltando tanto per un traguardo che ho già raggiunto 118 volte, ci sono centinaia di podisti davanti a me che faranno meglio. Ma non è questo che conta: oggi ho ritrovato il feeling perfetto con la Maratona. Corro con il piacere di correre, soffro per raggiungere il traguardo ed alzare le braccia al cielo.
Guardo il crono: posso azzardare tempi ancora migliori. Faccio due conti e mi rendo conto che 2:58 è tranquillamente alla mia portata basta proseguire regolarmente.
Mi esalto. L'adrenalina moltiplica le energie residue, riesco a strappare ancora ottimi split e anche l'obiettivo 2:57 diventa mio. Entriamo nel parco, si va sullo sterrato e qui spingo ancora di più. Ormai restano poco più di 3 km. Sono due giri del Parco del Cormor dove mi alleno sempre. Ho il dovere di spremere tutto, recupero posizioni.

Al 40° km vedo Simone Grassi che al lato della strada mi fotografa, un pensiero a lui e la migliore maniera per ringraziarlo è andare ancora più forte. Guardo il tempo totale. C'è anche la possibilità di scendere sotto le 2:57' ma dovrei correre gli ultimi 2 km e 195 m a 4'al km.
E' una follia.
Ma se è una follia val la pena di lasciarsi tentare. vedo davanti a me Amedeo Bonfanti che sapevo essere in condizioni fisiche di difficoltà. Lo punto e lo raggiungo, un saluto e volare via verso la mia meta.
Spingo spingo. Split del 41° pochi secondi sopra i 4' al km.
Bisogna andare ancora più veloce. Corri Antonio che un utopico 2:56 lì davanti ma si deve andare sotto i 4, questo dice il mio cuore, la mia mente risponderebbe: ma che cazzo dici, non puoi chiedere questo alle gambe dopo 41 km.
Ma il cuore non ammette ritrosie: bisogna spendere fino all'ultima energia. Viale finale prima del rettilineo: split al 42° kmin 3'56''.
I miei muscoli sono al limite ma ho il dovere di tirare anche gli ultimi 200 m.
Lì davanti ai miei occhi il crono mi sorride, c'è Paolo Manelli (l'organizzatore) che lo guarda è mi presenta il cinque che batto con gran vigore.

Concludo la mia 180^ maratona abbondantemente sotto le 3 ore.
Il tempo ufficiale segna 2:56'50''.
Ci sarebbero dediche, ci sarebbero rivincite ma non è tempo per questo. C'è solo da godersi questa ennesima emozione e la consapevolezza che son tornato quello d'un tempo.
martedì 29 novembre 2011
Maraton Divina Pastora Valencia
Si parte quindi con buone attese ma anche con la consapevolezza che lo avrei mancato per poco. Siamo in 7000 alla partenza e questo già sacrifica una ventina di secondi alla partenza, il fiume
umano è enorme e si fatica a farsi spazio; il mio riscaldamento è al solito lento. Mi ritrovo così
dopo 4 km con già una quarantina di secondi di svantaggio sulla media. Le gambe non sono fresche come al solito; sensazioni negative mi accompagnano anche se il gruppone che mi è davanti ispira buoni auspici di non rimanere solo. Mentalmente già al decimo km ammaino bandiera, mi dico di puntare in tranquillità a finire bene. Purtroppo la pressione psicologica non si allenta, non riesco a correre sciolto, non mi godo il percorso. Transito alla mezza in 1:31:45.
E' scritto: SCORDATI LE 3 ORE.
Questo dovrebbe tranquillizzarmi invece una coincidenza di fortunati eventi, il percorso favorevole e un bel gruppetto mi porta a correre intorno ai 4'08''. Si riaffaccia l'idea del miracolo.
5-6 km lungo i quali mi galvanizzo ma subito dopo gli split tornano ad essere buoni ma non ottimi inoltre avverto una sensazione di fame che mi ricorda la scarsa colazione...
Finalmente realizzo che il tempo finale sarà buono ma non quello sognato. Non guardo più il crono per qualche km, punto gli amici che mi sono davanti, ne aggancio un sacco. Cerco di raccogliere gli incitamenti del pubblico lungo il percorso, raccolgo le energie, chiedo uno sforzo supplementare alle gambe. Raggiungo Claudio Cettolo anche lui partito con obiettivi "bellici" che manca in un certo senso pur realizzando comunque il suo PB.
COMPLIMENTI Claudio di vero cuore e l'appuntamento con l'UNDER THREE HOURS è solo rimandato di poco.
Rallento inesorabilmente. Al cartello del 39° km ho un sussulto e negli ultimi due km dò il meglio di me infilando un bel 4'11'' di media negli ultimi 2,195.
L'ultimo km all'interno della Città della Scienza è da ricordare, supero un sacco di amici tenendo il passo di una ragazza che mi aveva raggiunto.
Rettilineo finale da ricordare su un palco in legno sospeso sulle acque.
Il tempo finale accreditato è 3:01'49'' con 3:01:21 di real time.

A distanza di 48 ore apprezzo di più questa Maratona che rappresenta la migliore prestazione da un anno a questa parte e mi proietta direttamente verso una ottima prova a Reggio. Ne sono certo.
Un ringraziamento agli amici del Gruppo Marciatori Udinesi che mi hanno fatto compagnia in questa trasferta ed in particolare a Andrea Marchiol che comunque ha raggiunto il suo obiettivo minimo, anche per lui un "tempo degno dell'impegno" è vicino.
In archivio anche questa 179^
lunedì 21 novembre 2011
Maratonina di Palmanova
Solo poche parole per celebrare questa ennesima partecipazione alla Mezza maratona di Palmanova che ha fatto quasi 2800 arrivati (100 + del doppio di quella di Udine) confermando di essere la migliore manifestazione regionale ed una delle migliori d'Italia.La mia gara? Splendida!!!!
Lo schemino sopra ne descrive la bontà. Non me lo aspettavo ma le condizioni meteo e la compagnia trovata in corsa mi hanno galvanizzato riportandomi a correre a 4' al km per 21 km. Ci sono tutti i buoni auspici per le prossime maratone
martedì 8 novembre 2011
Domenica di lunghissimo
Non ci sono dubbi che questo sia il mio allenamento preferisco, che mi permette di tenere ritmi tranquilli, di godere dell'ambiente che mi circonda senza chiedere troppo in termini di sforzo fisico al mio corpo. L'estensione non mi fa paura anche perchè l'aspetto mentale con l'approccio al Triathlon è diventato ancora più agevole.
Si parte allora, non ci sono speranze di trovare altri amici ed allora parlottando dei soliti argomenti il Rosso e il Nero si avviano lungo questa strada che coloratissima costeggia il Cormor. Nonostante le "nostre tendenze" siano agli antipodi sull'argomento politica riusciamo a discutere e concordare su molto (quasi tutto), l'unico problema è che quando Andrea si incazza aumenta il ritmo e così l'impresa di tenerlo a freno diventa ancora più complicata. Lo richiamo più volte e lui mi ringrazia ma inevitabilmente dopo poche centinaia di metri riprende a mulinare le gambe. Cambiamo argomento...e qui la concordanza è totale!!!!
Le malcapitate nei nostri discorsi avranno le orecchie che ronzano ma almeno questo immagino serva a calmare i bollori agonistici di Andrea; macchè.
A frenarlo un pochino ci pensa il percorso che intorno al 10° km sale leggermente e c'è qualche bivio che non conosce perfettamente. Incontriamo diversi podisti sulla nostra strada, tanti amici in mtb che ci superano. Viene a farci compagnia anche il sole. Procediamo fino al km 16,5 fino al cimitero di Vendoglio che diventa la nostra seconda sosta-acqua. Ripartiamo con la promessa che Andrea mi sarebbe stato accanto affidandosi al mio ritmo. Al giro di boa la media segna 4.55. Facciamo forse 1/2 km e parte. Mi arrendo, lo lascio andare incontro al suo destino. Non ho una frusta, le redini le ho dimenticate e altre forme di tortura non mi si addicono. Mi distanzia di una trentina di metri che decido di non recuperare procedendo con il mio ritmo già in progressione.
Intorno al ventesimo km incontriamo un podista che non conosco che mi saluta e mostra invece di conoscermi alla perfezione citando i miei post su questo blog, si chiama Sandro Banelli, è in preparazione per la sua prima maratona che lo vedrà esordiente a Firenze nella stessa data della nostra Valencia, naturalmente a lui va il mio in bocca al lupo per questa gara che sicuramente non dimenticherà facilmente.

Incontriamo di fronte un amico che corre a ritmo decisamente più allegro che dopo pochi minuti inverte la rotta e ci supera. Siamo ormai in zona Tavagnacco, km 26, improvvisamente vedo Andrea che si ferma, lo raggiungo e lo incito a riprendere, mi dice che è affaticato ma riprende. La logica avrebbe voluto che si accodasse ed invece riparte tenendo la testa per gli altri 2 km che ci separano dalla fontana (3° punto acqua); qui mi invita ad andare dicendo che avrebbe rallentato. So che non posso insistere, inutile forzarlo con il rischio che si fermi del tutto meglio che proceda come crede e porti comunque a termine il suo allenamento. Infatti così sara con 35 km messi nel sacco. Io riprendo la mia solitudine e provo ad affrontare lo spazio che mi separa dal parco con aggressività, alzo il ritmo, pochi secondi ma costantemente. Ogni split me lo dimostra ma me ne accorgo nel ritmo delle gambe che vanno senza sentire eccessivamente la fatica. Rientro al parco con 33 km abbondanti. Incrocio qualche amico che corre e decido quindi di completare il mio allenamento con altri 2 giri del parco completando a 37 km. Progredisco, pochi secondi ma sempre leggermente più veloce e quando sento lo split del 37° km fermo il mio cronometro che in quel momento segna 2:59'. Che sia un segno del destino questo? Sicuramente un buon auspicio. Sicuramente uno splendido allenamento che da solo non avrei fatto, un allenamento che mi sarebbe piaciuto portare a termine con l'incorregibile Andrea che ha promesso nella prossima occasione di provvedersi di redini. Una domenica mattina splendida, in compagnia che si chiude con una bibita presa insieme ad altri amici anche loro a completamento di un allenamento di corsa.
sabato 5 novembre 2011
Resoconto allenamenti Ottobre
Mese di ottobre ricco di allenamenti ma anche di riscontri in gara.Due Maratone corse a Manzano in 3:13 e a Lubiana in 3:05 ed una ottima mezza a Pordenone in 1:26. Nonostante ciò non ho allentato per niente la morsa degli allenamenti senza concedermi nel mese neppure un giorno di riposo.
Il tempo dedicato alla corsa se escludiamo le gare è stato molto poco e di questo ho già disquisito in un post precedente; bene il nuoto con un incremento sostanziale dei km percorsi e con qualche bella seduta di soddisfazione e di qualità; in bici TANTISSIMI km approfittando di tutte le giornate in cui il sole ha fatto capolino. Sedute tranquille (poche) ma anche altre tirate.
Questo lo schema riassuntivo:
- NUOTO 35.500 m
- BICI 1132 KM in 38 ore
- CORSA 225 KM in 17:26'
Complessivamente 70 ore e 31 minuti che sono certamente un volume altissimo in questa stagione. La nota fondamentale è che mi sono veramente divertito non lasciandomi condizionare dalla fatica.
martedì 25 ottobre 2011
Bisogna allenarsi per correre
così avevo chiuso l'ultimo post e da qui riprendo per un'analisi delle mie prestazioni in Maratona e dei miei allenamenti.
Premesso che sono soddisfattissimo dei risultati ottenuti in questa annata sia in Maratona che
nell'IRONMAN e non ultima la NOVECOLLI di ciclismo non posso negare che ho una maledetta voglia di tornare a gareggiare in Maratona sotto le 3 ore. L'ultima volta è stata a Venezia dello scorso anno, poi l'infortunio e la lenta ripresa. Ora mi sono riavvicinato...ma vado a guardare come e mi spavento.
Ecco una tabella delle mie sedute di allenamento di corsa, in rosso le giornate attive.

Entriamo nel dettaglio: in 3 mesi 623 km complessivi dei quali ben 343 corsi la domenica in allenamenti di lunghissimo, 3 Maratone, 1 Mezza e 1 50 km.
Rimangono soli 280 km di allenamenti in 3 mesi (12 settimane):
media 23 km a settimana escluso la domenica.
Eh no caro il mio Antonio sei presuntuoso a pretendere di correre a 4'15'' al km senza allenarti. La Maratona è una roba seria e se si vuol farla seriamente bisogna rispettarla e rispettarsi.
La gran mole di lavoro fatta sui lunghi garantisce la tenuta della distanza, la gestione molto buona del ritmo, ma mancano gli allenamenti di qualità, quelli che garantiscono la scioltezza del movimento, la leggerezza. Di ripetute non ne ho mai fatte molte ma negli anni scorsi qualche volta praticavo le variazioni, i cambi di ritmo, qualche seduta di salite.Certamente tutto il lavoro svolto in bici e a nuoto porta qualche giovamento ma in contemporanea toglie anche smalto ed affatica le articolazioni, in particolare quelle del ginocchio per cui ad inizio seduta mi ritrovo sempre ad avere difficoltà nello scaldarmi.L'accidentale scoperta di questo dato mi imporrà una riflessione e una decisione conseguente:
- dedicarmi all'IRONMAN per qualche anno puntando ad un limite che penso raggiungibile ed abbandonare ogni fantasia di scendere sotto le tre ore in Maratona;
- invertire la tendenza e tornare a dedicare alla corsa un lasso di tempo più ampio curando la qualità senza tralasciare la quantità domenicale...in questo modo il traguardo UNDER THREE HOURS sarà ancora alla mia portata e anche a breve.
lunedì 24 ottobre 2011
Maratona di Lubiana
Giungo al mio 178° appuntamento con la Maratona e come un esordiente trascorro la notte insonne. Avevo un po' di tensione, un po' di ansia da prestazione ma non immaginavo di incorrere ancora in questo problema. Scontato quindi comprendere la mattina che "prestazione" non sarebbe stata, percezione che si è avvalorata ancora di più quando giunto a nella capitale slovena ho visto che la temperatura era di soli 4° C e piovigginava. Non è certamente il clima ideale per nessuno, men che meno per me.Con queste premesse son partito puntando a tirar fuori il massimo rischiando il minimo. Bella gara questa Ljubljanski Maraton che si sviluppa su un doppio giro di 21,1 km in gran parte cittadino ma con un salto in periferia molto gradevole con bel paesaggio di alberi autunnali. In contemporanea con la 42 parte anche una affollatissima Mezza per cui il primo giro è decisamente affollato con podisti che continuamente superano.
Partenza impostata sui 4'20'' come da previsione ma mi accorgo subito che non è un ritmo facile, devo stare in tensione per tenerlo, la strada sale leggermente, lo giustifico in questo modo. Individuo da subito dei compagni di gara che mi terrano il fianco praticamente fino alla mezza che segna il termine della loro gara. Sono teso non ci sono dubbi, la mente non è libera, guai a cominciare a contare i km già dal terzo, c'è del pubblico ai lati della strada ma non certamente come a Berlino e certo nei loro scarsi incitamenti DEJMO le nergie per procedere. Il transito alla mezza avviene in 1:32' circa. Come al solito la fase discendente (dopo il 21°) è un sollievo per me. Stavoltà però sono costretto ad una fermata ai box che mi costa 1' di stop. Per qualche minuto mi illudo di poter recuperare sfruttando la ritrovata leggerezza, la realtà si dimostra invece amara: le gambe sono pesanti ed il ritmo è in fase calante. Controllo ogni split ma ne rimango più volte deluso, mi rilancio continuamente cercando la rincorsa ai podisti che mi precedono come trampolino di lancio. Faccio conti, elaboro, l'obiettivo ultimo che mi resta è cercare di migliorare il tempo di Berlino (3:06:45) ma questo richiede non concedersi pause.
Per fortuna un paio di compagni di ventura "mi aiutano", si crea una sorta di sfida che fa bene ad entrambi. Sento le gambe provate ma reattive, richiedo loro un surplus di sacrificio. Al 37° mi rilancio definitivamente e finalmente lo split mi dà ragione. Ritrovo fiducia: spingo, spingo, spingo. Sento che anche il cuore reagisce, pompa sangue più velocemente del solito, il cervello impone pensieri positivi, la sensazione di fatica viene prevaricata dalla percezione che un'altra piccola impresa sta per compiersi.
Gli ultimi 5 km sono veramente degni di un finale in crescendo; peccato per quella pausa.
Taglio il traguardo in 3:05:19 e pazienza se nel rettilineo finale mi supera uno di quei podisti che mi avevano dato una mano. Subito dopo lo striscione d'arrivo si gira e mi porge la mano, sono felice di stringergliela, lui non lo sa (e non posso spiegarglielo visto che è sloveno) ma è anche grazie a lui che sono riuscito nel mio compitino.
Torno da questa trasferta in terra slovena con la consapevolezza che c'è una bella alternativa alla Maratona di Venezia, con una bella maglia tecnica, una fascia e una medaglia (scarsetta questa) ma anche con una certezza che cercherò di illustare in un prossimo post:
è impossibile pensare di correre una maratona sotto le tre ore con due soli allenamenti settimanali oltre la domenica, l'esperienza e i lunghissimi non bastano.
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