


Se vuoi correre, corri un miglio. Se vuoi conoscere una nuovaEmil Zatopek (citazione segnalatami da Giovanni Chessa)
vita, corri la Maratona!



Solo 2 righe in attesa di approfondimento per questa weekend decisivo in vista dell'IM.
freddo. Per fortuna la primavera si presenta già da questa mattina seppure la temperatura sia ancora molto bassa (dato imprevisto per me che infatti mi coglie di sorpresa).
E' in programma la Marcia delle rondini a Cividale del Friuli, una delle classiche non competitive in regione; una corsa su terreno misto, sterrato quasi tutta la salita e asfalto il resto.
Visti i miei discreti problemi a carburare nei primi km e un po' anche per curiosità mi presento sul luogo della partenza con largo anticipo e fornito di bici da corsa.
Lungo la strada mi rendo conto guardando il termometro in macchina che devo aver sbagliato i calcoli, lui segna solo 3°C ed io ho indossato abbigliamento primaverile ma oramai il danno è fatto.
Il giretto in bici è molto tranquillo, vado in direzione Prepotto e poi affronto una salitella di circa un km che mi aggrada molto prima di dirigermi verso il luogo della partenza della corsa, 25 km in 55 minuti in tutta tranquillità.
Pochi minuti per "vestirmi da podista" (stavolta non ci casco, tengo addosso due maglie e sentirò caldo) e sono pronto per il via che purtroppo è libero (ognuno fa i cazzi suoi e si perde gran parte dello spirito di comunità). Anche a causa di questa partenza mi ritroverò per tutto il percorso in solitario, una scelta che mi va benissimo però sia fisicamente che mentalmente.
I primi 5 km sono in piano tra asfalto e sterrato poi si giunge a Purgessimo, da questo punto in avanti inizia una inesorabile, costante salita che mi porterà a quota 600 m s. l. m. per giungere nel piazzale del Santuario di Castelmonte.
Sono salito qui in cima diverse volte, sia in bici che a piedi, ma quest'ascesa continua a conservare il suo fascino, il terreno è completamente sterrato con molta ghiaia, ci sono tratti con pendenza decisamente elevata.
Supero tanti camminatori, una volta li conoscevo tutti, ho frequentato il mondo delle non-competitive per diversi anni, ora al massimo ne corro un paio l'anno.
Ad un certo punto si apre uno splendido panorama sulle Alpi,
A valle vedo dinanzi a me un amico podista che mi è avanti di un 200 m circa, lo prendo come punto di riferimento e ne approfitto per incrementare il ritmo; questo mio andare è interrotto da un'altra breve salita che nella scorsa edizione non c'era ma che non rompe il mio incedere verso il traguardo che raggiungo dopo 23,3 km in 1:55'.
Una bellissima corsa sia come ambiente che come qualità, le gambe un po' hanno risentito del lungo di 130 km in bici di ieri ma neanche tanto.
Uscita in bici lunga con gli amici dell'Udinetriathlon, non eravamo in tantissimi ma comunque numerosi ed agguerriti. Alla partenza verso nord si presentava un cielo minaccioso e quindi scelta forzata ma ben accolta quella di cambiare direzione alla scoperta di nuove strade che Mitch e Gianpiero in pochi secondi hanno buttato giù.
Stamattina gran bel giro del Friuli cercando di schivare le nuvole che in alcuni punti erano nere mentre in altri lasciavano penetrare anche qualche raggio di sole.

E' da domenica pomeriggio che piove qua in Friuli, quasi impossibile riuscire a ritagliare un allenamento all'asciutto.
Continua il mio ottimo feeling con la nuova bici che tra ieri e oggi ho portato due volte in montagna.
Così si chiama la mia nuova bici. L'ho ritirata lunedì sera e ieri ero già in sella per la prima prova.

Continua il mio carico di lavoro in funzione dell'Ironman. Si tratta di un carico soprattutto quantitativo e sbilanciato su bici e nuoto. Considerate le mie scarse qualità in queste due discipline la sola pratica continua mi permette anche di migliorare in certo modo nella tecnica.







Fa impressione anche a me il resoconto di questa settimana di allenamenti, neanche in estate ero riuscito a fare 20 ore di allenamento. 
Se un anno fa mi avessero detto che mi sarei trovato al 112° km di una uscita con i compagni di squadra dell'UDINETRIATHLON a tirare a 33 km/h non ci avrei mai creduto.Una settimana intensissima di allenamenti anche sfruttando due giorni di ferie e nonostante il maltempo.
Ho nuotato tutti i giorni, corso 3 volte e pedalato 1 volta.
Sedute normali ma anche pesanti per i miei standard (3800 m di nuoto) e combinazioni di allenamenti di quasi 5 ore (mtb-corsa-nuoto).
...e manca ancora il weekend che riserverà sicuramente molto lavoro.
Doveva essere questo il weekend del 1/2 IRONMANs FRIULI- dal mare ai monti.
Avevo dato l'adesione da diverso tempo quando ancora non conoscevo come si sarebbe svolto e se avesse avuto la parvenza di gara o di allenamento.
Nella definizione del programma vedo spuntare un tempo limite nel nuoto (2000 m in piscina olimpica) di 45' assolutamente al di fuori delle mie possibilità; contemporaneamente la frazione di corsa si riduce ed anzi molti annunciano che la salteranno o la ridurranno ulteriormente.
Gli amici del CUS hanno fatto veramente un buon lavoro ma al di fuori delle mie possibilità e del mio modo di intendere l'impegno sportivo. Se è allenamento collegiale è poco giustificabile il tempo limite, viceversa se è gara ci deve essere certezza di regole.
Assolutamente di grande apprezzamento l'idea ma fuori dal mio ordine di idee la possibilità di partecipare ad una gara nella quale sono certo di andare fuori tempo massimo e tanto meno che qualcuno mi inviti a uscire anzitempo "perchè si è fatto tardi".
Nella mia mediocrità parteciperò solo a gare nelle quali posso aspirare a giungere penultimo.
Ma veniamo al muretto da abbattere.
Il tempo limite di 45' è ben al di là dei 50' circa che impiego a nuotare la distanza.
Stamattina metto nella borsa oltre a tutto l'occorrente per nuotare anche la muta.
L'unico vero obiettivo dell'anno sarà l'IRONMAN e in quella occasione la muta sarà d'obbligo.
Per un nuotatore scarso come me avere un aiuto nel galleggiamento è fondamentale mentre per un nuotatore esperto il vantaggio è minimo e anzi qualcuno si trova impacciato nei movimenti.
VOGLIO TESTARE quanto posso fare su quei benedetti 2000 m, da subito la sensazione è diversa, scivolo con grande facilità. Guardo il cronometro dopo 200 metri e sono 30'' sotto rispetto al mio solito ritmo.
Non nascondo che l'entusiamo mi prende; proseguo di gran lena.
Alla fine dei 2000 fermo il cronometro sul tempo di 45'05''. Un miglioramento inaspettato e un muretto abbattuto che mi predispone nel migliore dei modi in vista del 3 luglio. Troverò nuovi stimoli per riprendere ad allenarmi con ulteriore entusiasmo.
Il MezzoIRONMAN me lo farò da solo come in solitario dovrò affrontare la fatica di Klagenfurt.
Domani intanto un bel lungo di bici con gli amici dell'Udinetriathlon

Monte Taiano ( Slavnik ) from Rupikaber on Vimeo.



