Nessuno può sentirsi sicuro di vincere, al momento di partire. Non si può star certi nemmeno di arrivare fino in fondo. La maratona è l'unica gara che si può perdere anche correndo da soli.

Perle di saggezza

Se vuoi correre, corri un miglio. Se vuoi conoscere una nuova
vita, corri la Maratona!


Emil Zatopek (citazione segnalatami da Giovanni Chessa)

Me medesimo in numeri

213 MARATONE corse



PB 2:36'28'' 08.10.2000 GoldMarathon Cesano Boscone (MI)







un centinaio di MEZZE corse



PB 1:13'09'' 01.10.2000 Udine







cinque 6 ORE




PB 73,096 km (Buttrio 2014)







cinque 100 km (4 Passatore)



PB 8:51'28'' giugno 2005 in pista Fagagna (UD)



PB Passatore 9:09' 2004 Firenze-Faenza







una 12 ORE



PB 119,571 km
31-08-2014 Passons (UD)







3000



PB 9'39'' San Vito al Tagliamento (PN)







5000



PB 16'27''







10000



PB 35' 36''







3 VOLTE IRONMAN FINISHER






domenica 30 gennaio 2011

Cross training ma senza la corsa

Riprendo a scrivere dopo due settimane non perchè mancasse materiale sul quale discettare ma per pigrizia e un po' di abbattimento.
Abbattimento perchè ho fatto la risonanza magnetica alla mia chiappa e come temevo si è evidenziata una cospicua infiammazione nella zona di inserzione dei muscoli della coscia a livello del bacino che è evidente anche ad un occhio inesperto nelle foto qui sotto (area biancastra evidenziata nel cerchietto rosso)
Ho deciso per uno stop immediato della corsa che è la pratica che più mi "infastidisce" continuando invece con tutto il resto.
Lunedì 31 ho una visita con il medico sportivo nella speranza che mi indichi qualcosa da fare in prospettiva di una risoluzione anche se temo che la prima che mi imporrà sarà il riposo.
In queste due settimane intanto ci sono andato duro con la pratica di sport alternativi, senza grande qualità ma con uno spirito giocoso che mi ha fatto tanto divertire.
In particolare lo sci di fondo che avevo approcciato appena 12 mesi fa.
Ho sostenuto 4 allenamenti l'ultimo dei quali sabato mattina in Val Saisera (per i non friulani, nei pressi di Tarvisio, quindi Austria) di ben 37 km. Non sono stilisticamente guardabile anche perchè completamente autodidatta ma i miglioramenti sono continui ed evidenti e soprattutto una gran soddisfazione di conquistare tanti km di spazio nella natura solo con i miei pensieri.
Da notare che il giro di Val Saisera non è pianeggiante, il mio Garmin in 5 gg mi segnalava un dislivello in positivo e negativo di +/- 1077 m
  1. lun 17 bici 44 km
  2. mar 18 walking 10 km
  3. mer 19 nuoto 2000 m + corsa 12,5 km
  4. gio 20 nuoto 2700 m + walking 6 km
  5. ven 21 bici 32 km + nuoto 2700 m
  6. sab 22 bici 77 km
  7. dom 23 sci di fondo 22 km
  8. lun 24 bici 23 km + walking 5,4 km
  9. mar 25 nuoto 1000 m
  10. mer 26 sci di fondo 30 km
  11. gio 27 riposo
  12. ven 28 sci di fondo 23 km
  13. sab 29 sci di fondo 37 km
  14. dom 30 bici 53 km

domenica 16 gennaio 2011

Prima gara del 2011: 30 km a Medea

Non scrivo da 13 giorni ma non per questo mi son fermato, anzi tutt'altro.
Oggi per la prima volta nel 2011 ho indossato un pettorale e gareggiato nella nuova categoria MM45, l'occasione è stata la 30 km di Medea.
La situazione fisica non è cambiata, inutile dilungarsi: ho un gran fastidio che si fa sentire soprattutto nella corsa, decisamente meno in bici, nel nuoto vado tranquillo. Alla luce di questo bisogna relativizzare i miei ritmi sia in allenamento che in gara per cui se due anni fa 30 km a 4' al km sarebbero stati la norma ora raccolgo con grande soddisfazione gli stessi 30 km corsi a 5' al km.
L'idea iniziale è quella di portare a compimento un buon allenamento lungo per non perdere la gamba, il clima non è certo ideale con una nebbia fittissima che rende invisibile il già penoso panorama della campagna intorno a Medea. Partiamo con andatura tranquilla "ciacolando" continuamente di Triathlon e di gare varie vecchie e future...di obiettivi possibili, realistici e allo stato solo utopistici per me.
Il ritmo è costante fino al 21° km, 5' al km con poche varianti.
Subito dopo inizia un leggero falsopiano che appesantisce il ritmo, mi incarico di risollevarlo ma questo "rompe" il gruppetto; fino a che sarò in grado (è inutile nasconderlo) in gara cercherò con tutte le mie forze di stare sotto quella soglia che PER ME considero tuttora realistica.
Procedo da solo incrementando di un paio di secondi al km per recuperare i secondi persi, inizio a riprendere qualche podista poi vengo raggiunto da un "podista meno disposto a farsi staccare", cerco di tenerne il passo ma faccio una gran fatica.
La progressione diventa violenta negli ultimi 3 km, cerco di reggere il passo ma all'ultimo km sono costretto a cedere rimediando 9'' dal "podista meno disposto a farsi staccare".
RIASSUNTO DELLA SETTIMANA
  1. Lunedì 2500 m di nuoto
  2. Martedì 14,4 km corsa lenta
  3. Mercoledì 51 km bici in solitario
  4. Giovedì riposo
  5. Venerdì 2700 m di nuoto
  6. Sabato 101 km in gruppo
  7. Domenica 30 km corsa in gara ma come allenamento
Complessivamente 11:10' di attività.
Soddisfacente in particolare il weekend nel quale ho toccato tutte e tre le discipline in particolare con le uscite lunghe di corsa e bici.
altimetria uscita in bici di sabato

lunedì 3 gennaio 2011

4400 m di nuoto... Benvenuto 2011

I primi due giorni dell'anno impiegati con due uscite in bici rispettivamente di un'ora sulla litoranea adriatica il giorno di capodanno con un bel sole. Ieri invece quasi due ore tra gli ulivi del brindisino sotto un cielo nuvoloso e tanta aria che a tratti mi disturbava. Oggi prima esperienza in piscina qui nel Salento, a Manduria. Sin dall'ingresso percepisco che non è giornata, sento l'acqua diversa oppure sono io che sono in giornata no. Procedendo per step di 500 m e 200 m aumento progressivamente il mio bottino. Insperatamente concludo il mio allenamento con ben 4400 m in 1:55' che rappresenta il mio nuovo PB di permanenza in acqua. Strana la sensazione di avere a che fare con un'acqua diversa da quella di Udine, altrettanto strano il fatto che nel momento di maggiore affluenza fossimo in 6 e per lunghi tratti ho avuto tutta la piscina per me. Benvenuto 2011, ti sei presentato bene.

mercoledì 29 dicembre 2010

Cube Aerium Pro New 2011

CUBE AERIUM PRO NEW 2011 Potrebbe essere un'idea ma anche una provocazione per chi voglia consigliarmi.

sabato 25 dicembre 2010

Regalo di Natale

Avevo bisogno di un grosso regalo di Natale di quelli che non costano nulla, ma che riempiono l'animo.
Nonostante la nottata passata quasi insonne sono riuscito a completare il mio lavoro e ad andare anche oltre.
Si inizia prima delle 8 con un giro in mtb collinare con una leggera pioggerella che mi accompagna nei primi km; ho scelto la mtb perchè sarebbe stato improponibile e pericoloso prendere la bici da corsa. Il lavoro è stato completato puntualmente in un'ora e mezza giusto per avere pochi minuti per cambiarsi e partire con gli amici alla volta di un giro collinare che per me si è prolungato fino ai 24 km mentre per loro si è risolto prima. Ho terminato veramente provato anche perchè 3 ore e mezza senza bere e senza mangiare (anche la colazione era stata povera); ho avuto comunque la forza di risalire in bici e fare altri 40 minuti sempre collinari.
altimetria primo giro in mtb
altimetria corsa
altimetria secondo giro in mtb

lunedì 20 dicembre 2010

Ieri Ironswim ed oggi pseudo-combinato

Nel mese di dicembre non ho ancora fatto alcun giorno di riposo, ho trovato sempre il modo di inserire una seduta indoor o breve.
Ieri son tornato in piscina dopo 11 giorni e temevo il peggio. Per uno scarso nuotatore come me "abbandonare il campo di battaglia" è deleterio più che per altri, invece è andata meglio di quanto pensassi con un bel lavoro estensivo di 7x500 ai quali ho aggiunto 300 per completare la distanza dell'IRONSWIM che con le brevi pause ho nuotato nello stesso tempo della volta precedente.
Si tratta di un'altra iniezione di fiducia. Nell'altra corsia amici molto più esperti e più a loro agio con l'acqua facevano lavori di qualità; mi hanno dato qualche consiglio che conto nelle prossime settimane di mettere in pratica.
Oggi nel pomeriggio con una breve pausa sono riuscito a fare un giro in bici di un'ora e 14 km di corsa in compagnia.
Stasera intanto sono arrivati i pasticciotti da Lecce direttamente dal Bar Commercio: EVVAI

mercoledì 15 dicembre 2010

Ora stop con le gare almeno per un mese

Archiviata Reggio e conclusa l'annata agonistica 2010 ci si può concedere una pausa per pensare solo agli allenamenti senza doversi curare di scaricare (ma quando mai l'ho fatto).
Già lunedì sono montato in sella per un giretto di 33 in bike in tutta tranquillità senza eccessivi problemi alla chiappa, ieri-martedì dopo intensa giornata di lavoro un'oretta di bike indoor.
Oggi sfruttando la giornata di recupero e le condizioni meteo ottimali (nel senso che non pioveva e c'era il sole ma anche temperatura intorno agli 0°C) doppia seduta:
  • mattina 63 km di bike nella bassa friulana a buon ritmo
  • serata 16 km di corsa
Era da un mese che non correvo in allenamento, negli ultimi 30 gg solo due gare: la mezza di Palmanova e la Maratona di Reggio.
Un po' di sofferenza ma anche la percezione di stare veramente bene quando posso correre con la compagnia giusta anche se in silenzio o quasi.

domenica 12 dicembre 2010

Finish line solo per onorare Reggio

In qualunque altra gara d'Italia oggi mi sarei ritirato ma a Reggio non si può. E' la mia Maratona, quella che su 15 edizioni mi ha visto presente alla partenza in 13 e che ho onorato tagliando il traguardo 12 volte (una volta portato via in ambulanza per infortunio).
Ho sofferto fisicamente tanto e ancor di più psicologicamente (inutile negarlo) ma sapevo che sul traguardo ci sarebbe stato Paolo Manelli (organizzatore) a darmi il cinque e sorridermi; sapevo che lo speaker Brighenti avrebbe stigmatizzato il mio arrivo "fuori orario"; sapevo che in tanti avrebbero apprezzato il sacrificio piuttosto che il secondo ritiro consecutivo.
Sapevo innanzitutto però che: la MARATONA DI REGGIO E' LA MIGLIORE MARATONA ITALIANA E VA ONORATA, LA MIGLIORE ORGANIZZAZIONE, UN PERCORSO DIFFICILE MA MAI MONOTONO, UNA ACCOGLIENZA DA DIECI E LODE ...e poi una giornata soleggiata come quella odierna quando la ritroviamo più a metà dicembre?
Si parte che il termometro segna -1° C ma con un sole che illumina la città e i nostri visi infreddoliti.
Ci sono una marea di amici qui a Reggio come ogni anno e in questa occasione anche tantissimi friulani tra i quali anche Ivan Cudin che mi è proprio al fianco nei pochi minuti di attesa prima dello start.
Pochi minuti perchè questa è una delle grandi caratteristiche di Reggio: si può stare negli spogliatoi che sono a 100 m dalla partenza-arrivo fino a 15 minuti prima dello sparo.
Ho poco da chiedere alla gara ma l'orgoglio mi porta comunque ad impostare un ritmo intorno ai 4'30'' al km; ben presto mi rendo conto che sarà dura terminare.
Già sulla salita del 13° km comincia l'inesorabile sequela dei podisti che mi sorpassano, gradualmente rallento non per scelta ma perchè la coscia non vuole sentirne di salir su e mi ritrovo spesso con il piede destro che striscia.
Km 15-16-17, giungiamo a Montecavolo che rappresenta anche la "cima Coppi"; il solito speaker ci incita sulla curva a destra.
Sul lungo rettilineo che porta alla mezza svanisce ogni speranza velleitaria, l'unica idea che mi sosterrà da qui all'arrivo sarà quella di portare a casa la gara e mettere al collo la medaglia; faccio i conti e mi propongo almeno di finire in 3:30 (il passaggio alla mezza è stato in 1:38).
Corro al fianco per qualche km con amici podisti che mi riconoscono ma che subito dopo sono costretto a lasciar andare.
Soprattutto nei tratti di discesa la gamba si fa sentire di più mentre diventa quasi divertente la salitella del 25° km.
Il panorama in alcuni punti è bellissimo: un lungo serpentone che si snoda nella campagna illuminata dal sole.
Inutile negare che in qualche momento sono preso dallo sconforto, anni fa correvo su queste strade sotto i 4' al km, più e più volte ho scandito il ritmo delle 3 ore da pace maker oggi mi ritrovo a guardare il mio Garmin che segna 5'45'' al km.
Ci vuole uno scatto d'orgoglio nell'ultimo km per riuscire a stare sotto le 3 ore e mezza, ma il saluto di Paolo e le parole in primis di Milena Grion (giunta intanto con il suo nuovo PB in 3:16) mi ripagano del sacrificio.
La medaglia al collo e gli altri attestati di stima mi fanno ritenere che oggi ho fatto la scelta giusta. Appunto sul mio personale album di ricordi la 170^ coccarda e potete star certi che non la dimenticherò presto questa gara.

venerdì 10 dicembre 2010

Settimana di recupero in attesa di Reggio

Settimana all'insegna del quasi-riposo questa che precede l'appuntamento con la Maratona di Reggio Emilia. Un po' perchè le condizioni meteo erano proibitive ed un po' perchè il fisico veramente lo chiedeva. I primi 4 giorni mi sono limitato ad una seduta di addominali a casa, una di nuoto durata pochissimi minuti e un paio di sedute di rulli. Ecco la novità della settimana: preso da raptus mi sono attrezzato per il ciclismo indoor: rullo della TACX abbastanza base ma che potrebbe fare al mio caso per qualche seduta nei momenti "di disperazione".
Stamattina invece viene fuori il sole, almeno così dicevano le previsioni, nei fatti verso le 10 le nuvole incombevano in direzione nord mentre leggermente più sereno si presentava verso sud.
Giustamente che direzione ho preso: NORD.
Partenza alquanto tranquilla, tra un minimo di salita, vento contrario e freddo cane la "lentezza" era veramente inquietante. Solito giro ma al contrario. Giungo a Nimis dove cominciano le prime salitine e quindi le difficoltà che si accompagnano anche a poche gocce di pioggia che però non mettono paura anche perchè nella direzione in cui vado si intravede il sole. Con la salita e un pizzico di vento a favore il ritmo cresce e anche lo spirito si rivitalizza tanto che al termine viene fuori proprio una bella corsa con il sole che illumina l'animo.
Domenica intanto mi attende la Maratona di Reggio alla quale non posso chiedere più di tanto viste le condizioni della mia chiappa.
La missione sarà di portare a termine la gara con onore; il risultato massimo sarebbe quello di ottenere un 3:14'13'' così da apporre il mio 170° sigillo e il decimo stagionale.

domenica 5 dicembre 2010

Bici: uscita a tre cifre

Appuntamento alle 10.
Un nuovo amico mi farà compagnia in questa domenica, l'ho conosciuto da pochissimo, un appassionato della multidisciplina abbastanza eccentrico. Faccio finta di chiedergli quanto ha intenzione di fare e che direzione intende prendere. Per fortuna non conosce bene la zona per cui alle mie domande risponde solo con un salomonico: "Non meno di 50 km".
Le mie intenzioni sono ben più velleitarie ma non voglio spaventarlo. Propongo la direzione del mare ed in particolare GRADO in modo da percorrere la statale che presenta un manto stradale molto buono, rifatto in occasione del Giro d'Italia dello scorso anno.
C'è il sole che splende nel cielo ma anche una temperatura molto bassa, non più di 2-3 ° C. Ai margini della strada le pozzanghere che troviamo sono una lastra di ghiaccio, per fortuna non c'è vento che sabato mi aveva disturbato non poco. Mi pongo in testa mentre il mio amico Moshe Dain il suo nome, mi segue e sin dai primi km dimostra di non voler mollare la ruota. Andiamo in scioltezza, di grande agilità, la giornata sembra proprio positiva, pedalo in gran tranquillità.
Moshe ogni tanto si offre di darmi il cambio ma gli dico di star dietro, casomai al ritorno potrà aiutarmi nel tenere su di giri l'andatura. Nella mia testa già penso a come fargli ingerire la pillola e costringerlo ad allungare il giro fino a raggiungere i km a tre cifre; è da tantissimo che non mi riesce ma oggi le condizioni sembrano ideali dal punto di vista meteo e poi basta allungare di poco visto che l'inversione a Grado già comporta 90 km.
Quando raggiungiamo il ponte che collega la terraferma alla patria del poeta Biagio Marin lo spettacolo che ci è offerto è incantevole; c'è alta marea ma la laguna è ferma. Qualche gabbiano che scivola lentamente sulla superficie dell'acqua lascia una lunga scia a V, ci sarebbe un silenzio irreale se qualche impavido automobilista non ci sfrecciasse a pochi cm frettoloso e impaziente di raggiunge chissà che cosa.
VITA CHE SEMPRE SCORRE
La bava leggera
non aveva fiato
di muovere la mia vela
nel mare grande di Grado.
Le carezze leggere,
per quanto frescoline,
che vanno per le marine
non portano primavere.
E non persuadono la gente
umana,
per quanto mite e sana;
ma lasciano la spiaggia
zitta e incantata.
Raggiunta la cittadina gradese optiamo (anzi opto) per il ritorno dall'altro lato che dovrebbe portare ad allungare di quanto basta al mio disegno. La fatica comincia a farsi sentire e una bava di vento in faccia rallenta per qualche km il ritmo.
Prendiamo per Fiumicello, poi Villa Vicentina, Aiello e ci ritroviamo a Palmanova dove reimbocchiamo la strada percorsa all'andata. Moshe mi comunica che ha freddo ed è stufo ma ormai manca poco; guardo spesso il contachilometri e anche la velocità media. Abbiamo corso veramente bene ora manca solo la ciliegina sulla torna di poter concludere questo "centello" con la media che non ho mai realizzato su queste distanze. Mi vengono offerti ed accetto un paio di cambi; mi alzo spesso sui pedali più per far riposare la chiappa che per svegliare il ritmo.
Ci manca la leggera salitina che porta sul cavalcavia della tangenziale sud, pochi metri di dislivello che però diventano assai impegnativi. La curva di Paparotti e poi il lungo rellineo di Viale Palmanova che ci riporta verso casa.
L'opera è conclusa: 103 km a 29 km/h di media (una sciocchezza per molti, non per me).
Moshe è soddisfatto, io più di lui.

sabato 4 dicembre 2010

Bici al freddo e al vento

Il meteo offre una tregua (non il sole, per carità) e io ne approfitto nonostante il freddo (3-4° C al massimo, e tanto vento per una uscita in bici.
Partendo da Udine direzione collina verso Brazzacco, Colloredo di Montalbano, Dignano, San Daniele del Friuli, Fagagna, Moruzzo.
Complessivamente 84 km per solidificare la capacità di soffrire in solitudine in vista della "cavalcata solitaria" del 3 luglio 2011.
Per fortuna le Alpi innevate ed in grande spolvero a vegliare su di me ed io a ricaricarmi con la loro vista.
Un attacco d'arte: una creazione di mia cugina Giuliana Margiotta.

venerdì 3 dicembre 2010

Resoconto di Novembre

Un mese con una sola gara portata a termine (Mezza di Palmanova) e il forfait di Firenze.
Complessivamente 45:23' di allenamento, una media di un'ora e mezza al giorno quindi distribuiti in 35 sedute.
CORSA
  • 8 SEDUTE
  • 10:20'
  • 126 KM percorsi
BIKE
  • 10 SEDUTE
  • 22:37'
  • 604 KM percorsi
NUOTO
  • 17 SEDUTE
  • 12:25'
  • 30.000 m percorsi
Un mese segnato sicuramente da un calo negli allenamenti di corsa a causa del malanno al gluteo che ho però ben compensato con quelli di nuoto.
La distribuzione in termini di ore mi sembra bene alla luce di quello che sarà l'impegno importante del 2011.

martedì 30 novembre 2010

Firenze Marathon: con la coda tra le gambe

Cliccando la parola "SCONFITTA" su google immagini vengono fuori tante foto tra le quali questa:
e altre nelle quali è difficile identificare segnali di debacle. Ed è proprio in questo modo che voglio prendere la mia decisione di ritirarmi dopo solo 3 km alla Firenze Marathon. Tanta acqua e freddo presi prima della partenza, la testa non pronta e la chiappa che ha detto subito NO.
Inutile andare a rischiare per correre qualche km a ritmo molto lento con la certezza di non riuscire a raggiungere il traguardo.
Mestamente sono tornato al deposito borse e da lì in albergo a fare la doccia.
Qualche lacrima, non lo nego. E' la seconda volta che mi accade in maratona, la scorsa volta in maratona in condizioni simili avevo tirato fino al km 20 prima di strapparmi seriamente e tornare indietro in ambulanza; questa volta sono stato più lucido.
Si tratta pur sempre di uno STOP, di una SCONFITTA, inutile negarlo. Volevo essere in quel posto in quella giornata ed invece mi sono limitato solo ad incitare gli amici, a cercare di infondergli coraggio nei momenti topici. Sono stati bravissimi tutti e abbiamo trascorso un bel weekend.
Ora la parola d'ordine è:
RIPOSO

venerdì 26 novembre 2010

Firenze Marathon le previsioni

Solo due righe.
Vado a Firenze con un stato d'animo combattuto.
Poteva e doveva essere una gara allegra e magari trionfale per trascinare Monica al suo PB che potenzialmente ha nelle gambe.
La mia chiappa mi dà tanto fastidio, sono stato a riposo dalla corsa tutta la settimana come anche la precedente, in mezzo solo la maratonina di domenica. Tre uscite in bici e tre a nuoto non mi hanno infastidito più di tanto anche se in alcuni momenti pedalare non era proprio "liscio".
Sono certo che comunque Monica possa farsi da sola la sua gara e portarla a termine alla grande come sono altrettanto convinto che un appoggio le avrebbe giovato.
Partiremo comunque insieme a 4'30'' al km alla media necessaria per il PB io deciderò il mio destino cammin facendo e se proprio va male potrebbe essere la prima volta che mi ritiro (anzi sarebbe la seconda ma a Reggio anni fa mi ruppi proprio i muscoli della coscia).
Metto una foto che sia di buon auspicio del 2008 sempre di Firenze
ed un'altra che rappresenta l'arrivo della Maratona di Trieste, ultimo best time realizzato da Monica in una 42 km

domenica 21 novembre 2010

Maratonina di Palmanova

Nel 2003 partecipai alla prima edizione della Maratonina di Palmanova, una invenzione di Cesare Ballaben, era tutto un po' aleatorio ma l'idea era geniale. Portare al centro del Friuli una gara a fine stagione che fosse semplice, senza grossi fronzoli, senza campioni. Offrire servizi a poco prezzo senza clamore.
Oggi ho partecipato all'ottava edizione, quell'organizzazione è ormai un ricordo; si tratta di una macchina che funziona perfettamente, che migliora ogni anno. Lo spirito è rimasto lo stesso: una occasione per correre tra amici su un percorso veloce, in tranquillità su un percorso completamente chiuso al traffico senza pubblico ma anche senza scocciatori agli incroci; tutti i servizi offerti al meglio e finalmente con una cornice alla partenza e all'arrivo che anni fa avevo auspicato in un mio scritto. Ora cari organizzatori è dura migliorare ancora.
Il risultato di tutto ciò sta nei numeri: podisti da tutta la regione, dalle regioni vicine e dalla Slovenia che fanno della Maratonina di Palmanova di gran lunga la più importante (come numero di arrivati) in regione e una delle migliori in Italia.
  • Palmanova 2337 arrivati
  • Trieste 1869
  • Udine 1332
La mia gara.
Era segnato da tempo il mio compitino per questa edizione: "leprare" la mia amica Monica per cercare di abbattere il muro dell' 1:30.
Sarebbe stato sicuramente una formalità per me se non fosse intervenuta la maledetta chiappa a ripresentare il conto. Domenica scorsa avevo interrotto l'allenamento zoppicando, nella settimana completo riposo ed oggi partenza alla cieca solo con la speranza addosso.
Le previsioni meteo erano disastrose invece il Fato ci regala una giornata ideale per tentare l'impresa, la tensione sale nell'attesa della partenza nonostante uno spiacevole episodio. Raccomando a Monica determinazione conscio che la nostra non sarà gara solitaria, al nostro fianco altri amici dell'UdineTriathlon del quale oggi vesto la maglia. Ci sarà il giovane Luca, Andrea che tenta anche lui di abbattere il muretto dell'ora e mezza e tantissimi altri alle nostre spalle. Altri amici si pongono al nostro fianco. Sin dai primi km avverto il fastidio alla zona sofferente che si irradia a tutta la gamba, inutile nasconderlo: zoppico. Ci vuole tutta la forza di volontà per andare avanti, stringo i denti. Il ritmo è impostato bene, ci sono i pace-maker ufficiali (Fabio e Dennis) a scandircelo.
Dopo 4 km ho un momento di cedimento ed invito gli amici a seguire i pace-maker, io non sono sicuro di essere affidabile; nel giro di poche centinaia di metri li vedo allontanarsi.
Per alcuni minuti sono incerto se ritirarmi o attendere che la gamba sia ancora più calda per portare comunque a termine la gara. Il concitamento del ristoro mi permette di riavvicinarmi; ritrovo fiducia e mi pongo al fianco di Monica, corre come al solito concentrata e con lo sguardo spesso a terra, la conosco, inutile tentare di correggere.
All'8° km siamo già in vantaggio sulla media, siamo in aperta campagna, sono pochi quelli che hanno voglia di scherzare, il ritmo è perfettamente scandito dai pace-maker anche se in alcuni tratti il gruppo numeroso con strade strette rende non fluida la corsa. Nel piatto generale un leggero falsopiano appesantisce lo split, mi accorgo e cerco di prendere in mano la situazione; il falsopiano dura fino al 12° e il vantaggio è quasi tutto consumato.
Monica è provata, me lo comunica, non è abituata su questi ritmi che non proviamo mai in allenamento; so che però non cederà alla distanza e ha voglia di farcela e rabbia sportiva da mettere sulla strada. Alzo il ritmo di un paio di secondi, mi segue alle spalle. Intanto Luca e Andrea sono avanti lanciati. Ogni tanto la invito a non mollare, ad ogni split ho conferma che il PB non può sfuggire (1.31 il precedente). La giornata è fresca, saltiamo anche i ristori. Comincia la nostra risalita, riprendiamo tanti podisti, 3-4 donne. La incito ed insieme a lei tutti quelli che superiamo. Riprendiamo Andrea che però è sempre brillante e sono certo (come è stato) che farà il suo tempo. Soffro da cane, ora non mi fa male solo la chiappa ma tutta la coscia ed anche la parte anteriore della gamba.
Ci sono delle giornate e dei momenti nei quali non è permesso cedere, non posso farlo per me, per il mio orgoglio e perchè voglio raggiungere l'arrivo con la certezza di aver contribuito almeno per un cent al PB di Monica.
Km 18, un rapido calcolo dopo lo split; il PB è certo ora c'è da inseguire il secondo obiettivo: UNDER one hour and half.
Siamo solo una decina di secondi sotto e 3 km sono lunghissimi. Per fortuna ci ritroviamo in mezzo ad un gruppo di donne e scatta la possibilità di risalire posizioni con target da raggiungere. Sono al limite, un paio di volte Monica mi affianca e la vedo pimpante, devo spremermi per starle affianco. Km 19, guadagnamo altri 3 secondi. Km 20 spendo le ultime energie, incito tutti (ma silenziosamente è un invito a me stesso) a non mollare, qualche curva stretta ci fa rallenatare.
Cartello dell'ultimo km, ormai la città stellata è raggiunta, Monica incrementa, mi stacca di un paio di metri, la riprendo. Transitiamo sotto Porta Cividale, c'è solo il rettilineo finale ma lungo.
Mi faccio violenza, DEVO essere al suo fianco per forza. In questo ultimo tratto Monica riesce a tirar giù altri 10'' ed io le tengo il passo.
Transitiamo sul traguardo in 1:29'39''.
Obiettivo raggiunto, la fatica non concede più di un mezzo sorriso e un FIVE.
Attendiamo poco dopo il traguardo l'arrivo di tutti gli amici che si succedono nel giro di pochi minuti. E' festa per molti, sono complimenti per Monica meritatissimi. Andrea arriva felice del risultato, Luca ci ha preceduto firmando un esordio coi fiocchi ed una gestione di gara eccezionale. Terminano raccolti in un fazzoletto tanti amici in canotta giallo-nera dell'UdineTriathlon, c'è anche la sorridentissima Anna.
Andiamo a prendere un thè ma subito vediamo anche l'arrivo a ritmo di PB di Beppo e Gian Piero seguiti da Agnese anche lei raggiante per il nuovo PB.
Ho dimenticato tanti che non me ne vorranno.
La bella felpa arancione sarà il solo ricordo materiale di questa gara, i tempi stabiliti e le sensazioni (anche di male fisico) saranno invece impresse nella mente.

sabato 20 novembre 2010

Era un'utopia 100 vasche sotto l'ora, da oggi è realtà

Due anni fa quando ho cominciato era qualcosa al di fuori della realtà pensare di poter nuotare per 2500 m consecutivi, ma ancora 3 mesi fa era un'utopia immaginare di fare 100 vasche in meno di un'ora.
Io SARDINA DI PISCINA oggi ce l'ho fatta. Ho completato 2500 m in 59'15'' e subito dopo sono riuscito anche a fare un altro 200 a tempo di PB. Sono soddisfattissimo anche perchè prima della seduta in piscina avevo fatto 80 km in bici e anche se i muscoli impiegati non sono gli stessi le energie spese si sentono comunque.
Domani è giornata di gara. Correrò la Maratonina di Palmanova. Anzi dovrei dire SPERO DI ESSERE IN GRADO DI CORRERE LA MEZZA DI PALMANOVA. Dopo lo stop di domenica scorsa non ho più messo le scarpe ai piedi e domani proverò direttamente in gara. Speriamo bene.

giovedì 18 novembre 2010

Swim swim swim

L'ultimo post risale a quasi una settimana fa.
Sicuramente non mancava la materia prima sulla quale scrivere, mancava lo spirito perchè domenica mattina la maledetta chiappa si è fatta risentire di nuovo fermandomi nel bel mezzo (anzi al principio) di un allenamento di corsa. Ma facciamo un passo indietro.
  • Sabato 13/11 Uscita collettiva in bici con gli amici dell'UdineTriathlon, 75 km in gruppo di oltre 20 ciclisti tutti con la stessa casacca, esperienza nuova, entusiasmante e visto che loro passeggiavano io sono riuscito anche a non farmi staccare
  • Domenica 14/11 Come detto sopra abortito dopo 9 km l'allenamento di corsa che avevo iniziato su ritmi blandi con Antonio Sette, costretto a fermarmi mi sono incazzato e una volta tornato a casa ho preso la mtb e mi sono fatto 40 km misto asfalto-sterrato, il tempo di una doccia e in piscina per un 1500 a tempo di PB su tutte le distanze; insomma una giornata nata male si conclude nel migliore dei modi.
  • Lunedì 15/11 Piscina 1000 m in brevi pezzi da 100 e 200
  • Martedì 16/11 Piscina 4 X 500 m
  • Mercoledì 17/11 Piscina 500 m + 11x100 m + 5x200 m con ottimi tempi sui 100 nuotati anche in buon stile
  • Giovedì 18/11 Piscina 2600 m : 5x500 + 100 m
Insomma in attesa di domenica faccio nuoto. A Palmanova deciderò all'ultimo minuto come correre questa Mezza alla quale non sono quasi mai mancato, al limite farò una corsetta in compagnia di oltre 2600 amici...indossando la maglia dell'Udinetriathlon per la prima volta in una gara podistica.

venerdì 12 novembre 2010

Tra Collio e Slovenia in bike

Cielo coperto. Un mix di nebbia e nuvole. I colori dell'autunno molto sfumati, la temperatura fredda ma la netta sensazione che non avrebbe piovuto.
Decidiamo per un'uscita in bike che prende il via da Cividale e si dirige subito verso la Slovenia transitando per Prepotto, Dolegna del Collio e Vencò dove varchiamo il confine. Il ritmo è tranquillo, mi hanno consigliato di andare agile ma di più in questo momento non potrei fare. La stanchezza del tour de force delle 4 maratone in 5 settimane ora si fa sentire.
In Slovenia raggiungiamo prima Neblo poi Dobrovo; inizia così una serie di saliscendi che ci accompagnia per una trentina di km per i paesini vicini, Medana, Vipolze, Smartno; ripassiamo per Dobrovo dopodichè ci dirigiamo verso Cormons per poi riprendere la strada di Cividale.
Complessivamente 88 km con diversi saliscendi, non eccessive difficoltà ma bellissimi panorami nonostante la nebbia.

mercoledì 10 novembre 2010

Maledetta chiappa

Nel primo pomeriggio, subito dopo il lavoro breve seduta in piscina "sanza infamia e sanza lode": 1300 m.
In serata allenamento di corsa al parco iniziato nel peggiore dei modi, con le solite difficoltà della partenza accentuate da un ritmo eccessivamente veloce del gruppo al quale mi ero aggregato e dal quale mi sono quasi immediatamente staccato. La chiappa a ripreso a farsi sentire e mi ha accompagnato per oltre 10 km. A questo punto ho deciso di accellerare cambiando quindi anche la falcata e l'appoggio oltre naturalmente al ritmo.
Ho trovato un minimo di giovamento fisico oltre che psicologico correndo un bel 5000 m allegro.
Dovrei riuscire ad allentare la morsa con la corsa per qualche giorno dedicandomi magari alla piscina o alla bici se esce il sole.
Quel che più mi ha fatto male stasera però non è tanto il dolore fisico quanto quello psicologico: la prospettiva di dover lottare di nuovo con questo fastidio subdolo, e non nascondo veder sfilare i compagni di allenamento senza riuscire a tenere il passo tanto che mestamente ho invertito la direzione e ho cambiato aria.
Non è stata una gran serata, mettiamola così.
Improvvisamente vedo allontanarsi obiettivi che mi ero posto per il mese di novembre e per dicembre.