Nessuno può sentirsi sicuro di vincere, al momento di partire. Non si può star certi nemmeno di arrivare fino in fondo. La maratona è l'unica gara che si può perdere anche correndo da soli.

Perle di saggezza

Se vuoi correre, corri un miglio. Se vuoi conoscere una nuova
vita, corri la Maratona!


Emil Zatopek (citazione segnalatami da Giovanni Chessa)

Me medesimo in numeri

213 MARATONE corse



PB 2:36'28'' 08.10.2000 GoldMarathon Cesano Boscone (MI)







un centinaio di MEZZE corse



PB 1:13'09'' 01.10.2000 Udine







cinque 6 ORE




PB 73,096 km (Buttrio 2014)







cinque 100 km (4 Passatore)



PB 8:51'28'' giugno 2005 in pista Fagagna (UD)



PB Passatore 9:09' 2004 Firenze-Faenza







una 12 ORE



PB 119,571 km
31-08-2014 Passons (UD)







3000



PB 9'39'' San Vito al Tagliamento (PN)







5000



PB 16'27''







10000



PB 35' 36''







3 VOLTE IRONMAN FINISHER






martedì 23 dicembre 2008

Hanno sloggiato Gesù

Dato che questo blog non tratta solo di corsa mi concedo una breve riflessione sul Natale.
Premetto la mia posizione agnostica riguardo alla religione e all'esistenza di un essere supremo, molto vicina all'ateismo; ciononostante ho rispetto verso coloro che invece hanno e continuano ad avere la Fede.
Seppur con queste premesse, ho considerato sempre la figura di Gesù come uomo, una delle più interessanti della storia ed ho vissuto da bambino ed adolescente con trasporto le varie ricorrenze che nell'arco dell'anno segnano i momenti importanti legati a Gesù: il Natale, la Pasqua.
Se ad Antonio infante (ma anche a tutti i suoi coetanei) avessero chiesto "cosa è il Natale" avrebbe sicuramente risposto: "La nascita di Gesù". Se ora la stessa domanda fosse posta ai bambini d'oggi sono certo che in larga maggioranza risponderebbero: "Arriva babbo-Natale".
Ho vissuto la mia infanzia in un paesino del Sud dell'Italia e probabilmente a causa di una rete di trasporti disagiata babbo-Natale non giungeva mai, a noi bambini meridionali toccava aspettare la Befana, la vecchina con la scopa che era sempre molto attesa ma tanto sadica nel consegnarci il regalo l'ultimo giorno delle vacanze natalizie in modo da non poterlo neanche godere nei 15 giorni di pausa. Non eravamo mica fortunati come i bambini friulani che già a Santa Lucia avevano intascato il regalo o ancora meglio i triestini che anticipavano addirittura a San Nicolò.
La notte di Natale si attendeva mezzanotte giocando a tombola, allo scoccare delle 24 si deponeva il Bambino nella grotta (i più volenterosi recitavano anche una preghiera) e si andava a letto. Oggi il mistero del Natale non è più la venuta del Bambinello ma il rintocco sulla porta e l'ingresso del panciuto personaggio tutto vestito di rosso che giunge con la slitta e la fa tanto lunga prima di consegnarti l'agognato regalo.
E lo aspettano tutti babbo-Natale non solo i bambini ma anche i grandi...come se i regali non potessimo comprarceli tutti i giorni. Se poi abbiamo ricevuto un dono che non ci soddisfa dobbiamo ostentare anche compiacimento ed esclamare il nostro "ohhhh che bello" sennò sembriamo maleducati.
Concludo questa mia (amara) riflessione con una citazione, si tratta di un piccolo pensiero che ho ricevuto da una amica attaccato ad un bambinello. Sarà il regalo per mia figlia sperando di rubarle 5 minuti di riflessione.
Hanno sloggiato Gesù
S'avvicina Natale e le vie della città s'ammantano di luci. Una fila interminabile di negozi, una ricchezza senza fine, ma esorbitante. Al di là del vetro nevica graziosamente: illusione ottica. Poi bambini e bambine su slitte trainate da renne e animaletti waltdisneyani. E ancora slitte e babbo-Natale e cerbiatti, porcellini, lepri, rane, burattini e nani rossi. Tutto si muove con garbo. Ah! Ecco gli angioletti... Macchè! Sono fatine, belle cartoline del mondo. Sfornerei statue e statuette con l'arte più pregiata. Inciderei poesie, canzoni passate e presenti, illustrerei libri per piccoli e adulti su questo “mistero d'amore”, stenderei canovacci per rappresentazioni e film. Non so quel che farei... Oggi ringrazio la Chiesa che ha salvato le immagini...
Certo che questo tenersi il Natale e bandire invece il Neonato è qualche cosa che addolora. Che almeno in tutte le nostre case si gridi Chi è nato, facendoGli festa come non mai.

11 commenti:

Gianluca Rigon ha detto...

Se molti credenti (me compreso) avessero almeno un pò del tuo animo, il mondo sarebbe sicuramente migliore... Grazie per la riflessione che mi ha fatto fermare e pensare.....Buon Natale !

GIAN CARLO ha detto...

Da ateo mi è fin troppo facile sposare questa tua acuta riflessione.
Comunque, ranocchie cerbiatti renne etc etc.., questo è il nostro Natale e io ti faccio i più sinceri auguri a te e famiglia.

Anonimo ha detto...

i miei sono di muro leccese, tu di che paese?
io sono ateo. molte chiese protestanti non festeggiano il natale in quanto festa PAGANA (il rinascente "sol invictus" del solstizio), e hanno ragione. io sono refrattario a qualunque tipo di simbologia e cerimoniale, per cui, per me, bambinelli o babbi natale, cambia poco...spiritualità religiosa o spiritualità consumista, cambia poco. sì, il consumismo è spiritualità! luciano er califfo.

runners per caso ha detto...

grazie Antonio

mi hai fatto piangere e mi hai fatto riflettere molto

credenti o meno agnostici o meno dovremmo riflettere ..ma il nostro mondo non ama riflettere noi non amiamo riflettere

grazie epr le tue perle di saggezza..io bimba venuta dal meridione ho vissuto ancora meno di te il Natale ..per me era sofferenza ma anche speranza
a me non portava niente ne' a natale ne' alla befana ah si..carboncino troppo faciel visto che all'ultimo piano c'era uan mansardina con il carbone che serviva da braciere..non si dovevano scomodare le lo mettevano su uan sedia e quello era il regalo .. ma non sono queste le cose importanti infatti per era ed è la nascita di un uomo il piu' interessante della storia eprche' è l'unico essere che aveva sembianze umane che ha sofferto da uomo, ma era..Dio!
tanti auguri Antonio tanti auguri a te e alla tua famiglia un grande abbraccio

denise

p.s. ho messo il tuo racconto nel blogbox di adrenalinechannel.it/forum e anche sul mio sito
grazie ancora sei grande

Marco ha detto...

Bellissimo post e profonda riflessione.
Grazie di avermi fatto pensare.

Sarah Burgarella ha detto...

Grazie Margantonio, credo che fermarsi e pensare sia la cosa più importante che si possa cogliere dal Natale, vissuto nel suo aspetto religioso (purchè sincero) oppure nel suo lato splendidamente umano.

Daniele ha detto...

Purtroppo è così, ogni anno peggiora e sembra un percorso irreversibile.Il fatto che a regalarci una riflessione su questo punto sia una persona non credente è una bella sorpresa. Riflettiamo e tentiamo per quanto ci è possibile di portare il nostro contributo affinchè il Natale torni alla sua vera dimensione (anche se ormai mi sembra impossibile)

Massimo ha detto...

Buon Natale !

Furio ha detto...

Buone feste, ciao :-)

... E IO CORRO! ha detto...

Buone Feste anche da parte mia!

Anonimo ha detto...

Ciao Antonio,
stamattina stavo facendo il mio allenamento al parco di san giuliano a Mestre (Venezia)... che sicuramente tu conoscerai perchè ci passa la Venicemarathon. E mi hanno proprio tenuto compagnia le tue parole e....le riflessioni. Quanto sarebbe bello...tornare un pò alle vecchie tradizioni :-)
Grazie e buon natale.
Gianca Runner