Ad essere onesto le sensazioni della vigilia della Firenze Marathon non sono delle migliori. Fisicamente con le pile scariche, le gambe appesantite; mentalmente affronto una gara che mai mi ha "preso il cuore" nonostante l'abbia corsa diverse volte.
L'idea di affrontarla in condizioni meteo negative non aumenta l'entusiasmo...sarà quel che sarà.
Ci sarebbe la possibilità di correrla in compagnia ma ancora nulla è deciso e forse non lo sarà fino a pochi minuti dallo start.
Visto che risale giusto a 2 anni fa (proprio a Firenze) l'ultima volta che ho tagliato il traguardo under three hours metto una foto del passato dove a braccia alzate riuscivo nell'intento
Nessuno può sentirsi sicuro di vincere, al momento di partire. Non si può star certi nemmeno di arrivare fino in fondo. La maratona è l'unica gara che si può perdere anche correndo da soli.
Perle di saggezza
Se vuoi correre, corri un miglio. Se vuoi conoscere una nuovaEmil Zatopek (citazione segnalatami da Giovanni Chessa)
vita, corri la Maratona!
Me medesimo in numeri
213 MARATONE corse
PB 2:36'28'' 08.10.2000 GoldMarathon Cesano Boscone (MI)
un centinaio di MEZZE corse
PB 1:13'09'' 01.10.2000 Udine
cinque 6 ORE
PB 73,096 km (Buttrio 2014)
cinque 100 km (4 Passatore)
PB 8:51'28'' giugno 2005 in pista Fagagna (UD)
PB Passatore 9:09' 2004 Firenze-Faenza
una 12 ORE
PB 119,571 km 31-08-2014 Passons (UD)
3000
PB 9'39'' San Vito al Tagliamento (PN)
5000
PB 16'27''
10000
PB 35' 36''
3 VOLTE IRONMAN FINISHER
PB 2:36'28'' 08.10.2000 GoldMarathon Cesano Boscone (MI)
un centinaio di MEZZE corse
PB 1:13'09'' 01.10.2000 Udine
cinque 6 ORE
PB 73,096 km (Buttrio 2014)
cinque 100 km (4 Passatore)
PB 8:51'28'' giugno 2005 in pista Fagagna (UD)
PB Passatore 9:09' 2004 Firenze-Faenza
una 12 ORE
PB 119,571 km 31-08-2014 Passons (UD)
3000
PB 9'39'' San Vito al Tagliamento (PN)
5000
PB 16'27''
10000
PB 35' 36''
3 VOLTE IRONMAN FINISHER
venerdì 28 novembre 2014
mercoledì 26 novembre 2014
4000...e non finisce qui
Oggi è bastata una breve e lenta corsetta di 5 km per superare la cifra di 4000 km percorsi (di corsa) da inizio anno.
Era un obiettivo che mi ero posto quando ho preso la decisione di abbandonare il triathlon e dedicarmi completamente alla vecchia passione. Devo dir la verità che non mi è costato assolutamnete nessun sacrificio, basta costanza, entusiasmo e una buona compagnia. Mancano ancora 35 gg alla fine dell'anno ed almeno 3 gare importanti da disputare. C'è tempo per incrementare e poi fare un resoconto complessivo.
Era un obiettivo che mi ero posto quando ho preso la decisione di abbandonare il triathlon e dedicarmi completamente alla vecchia passione. Devo dir la verità che non mi è costato assolutamnete nessun sacrificio, basta costanza, entusiasmo e una buona compagnia. Mancano ancora 35 gg alla fine dell'anno ed almeno 3 gare importanti da disputare. C'è tempo per incrementare e poi fare un resoconto complessivo.
| distribuzione mensile |
| resoconto annuale (il 2008 è parziale) |
martedì 25 novembre 2014
Via delle Rogge
Una delle strategie migliori per correre ripetutamente è quella di variare i percorsi laddove sia possibile; non mi piace andare molto fuori strada nè fare tanto dislivello quindi la mia ricerca è abbastanza limitata specie se ho poco tempo a disposizione. Giocoforza mi debbo limitare alla periferia udinese, per fortuna qualcosa riesco a trovare o ritrovare. Erano anni che non correvo sulla Via delle Rogge, una "pseudo-ciclabile" abbastanza suggestiva che segue una roggia tortuosa in zona Udine-nord.
La partenza è molto difficoltosa come al solito, le mie gambe sono legnose...fatico certamente più del dovuto ed ogni volta che Elena (che mi accompagna) mi chiede come va, non posso non lamentarmi.
Al giro di boa il Garmin segna 5'05'', il ritorno è in progressione e si chiude in 4'53''.
Un aspetto positivo di questo periodo è il seguente: mesi fa in una giornata come oggi avrei rallentato e mi sarei accontentato di una media qualsiasi...oggi ho insistito e il risultato è stato molto soddisfacente.
La partenza è molto difficoltosa come al solito, le mie gambe sono legnose...fatico certamente più del dovuto ed ogni volta che Elena (che mi accompagna) mi chiede come va, non posso non lamentarmi.
Al giro di boa il Garmin segna 5'05'', il ritorno è in progressione e si chiude in 4'53''.
Un aspetto positivo di questo periodo è il seguente: mesi fa in una giornata come oggi avrei rallentato e mi sarei accontentato di una media qualsiasi...oggi ho insistito e il risultato è stato molto soddisfacente.
lunedì 24 novembre 2014
Maratona in primavera -- 1^ SETTIMANA
Le indicazioni che offro sono frutto del lavoro pubblicato sul
mensile Correre nel 1995 in 5 puntate.Ognuno potrà documentarsi meglio sui vari mezzie modulare il proprio allenamento a seconda delle proprie esigenze e necessità. Pubblico delle tabelle con tre diversi obiettivi e indirizzati a podisti che siano orientati ad allenarsi 4-5 volte a settimana. Tutti i lavori indicati saranno svolti alla velocità adeguata al proprio obiettivo; anche per questo è possibile documentarsi con relativa facilità sul web oppure su numerose pubblicazioni. Sono in possesso di un file Excel nel quale in maniera molto semplice determinare i ritmi da tenere a seconda della propria velocità sull'ora in pista (che non si discosta molto dalla soglia anaerobica calcolata con il Test Conconi). Sono a disposizione per inviare personalmente il file (gratuitamente) a chi me ne facesse richiesta non riuscendo a metterlo on line. Nelle prime 4 settimane l'obiettivo fondamentale è allenare:
- la forza generale con alcuni esercizi da svolgere da fermo;
- la forza specifica con l'esecuzione di lavori su saliscendi, ripetute su salite brevi;
- la potenza aerobica con ripetute su distanze brevi (200-600 m) o medie (800-2000 m)
- la capacità aerobica con la corsa su saliscendi ma anche con la corsa in progressione;
- la tecnica di corsa prestando attenzione al proprio stile specialmente nelle sedute leggere.
5 ALLENAMENTI x Maratona sotto 3:15
1) 1:00 Corsa lenta + esercizi di forza generale
2) 10x200 (1' rec) +6' rec+1x2000
3) 1:00 corsa su saliscendi
4) salite brevi (2 volte 5x60) +30' corsa lenta
5) 40' corsa media
4 ALLENAMENTI x Maratona tra 3:15 e 3:45
1) 1:00 Corsa lenta + esercizi di forza generale
2) 12x200 (1' rec) +6' rec
3) 1:00 corsa su saliscendi
4) 30' corsa media
4 ALLENAMENTI x Maratona sopra 3:45
1) 1:00 Corsa lenta + esercizi di forza generale
2) 10x200 (1' 30''rec) +6' rec
3) 45' corsa su saliscendi
4) 30' corsa media
domenica 23 novembre 2014
Una Maratona in primavera
Mancano circa 20 settimane al "periodo caldo" delle Maratone primaverili. Ogni podista appassionato della 42 ha già programmato, o sta per farlo, la data nella quale spera di realizzare il proprio sogno. Il sogno che può essere quello di migliorare il proprio PB, ritornare a gareggiare sulla distanza di Fidippede, semplicemente vivere quelle belle sensazioni che solo la Maratona può dare.Ebbene il mio modo di intendere la Maratona è diverso (preferisco correrne molte senza prepararne alcuna); da un po' di tempo mi ritrovo nella veste di compagno di allenamenti di una brava atleta che ha migliorato un sacco in questo ultimo anno e per la prossima primavera penso che potrà ulteriormente migliorare.
Visto che con i miei consigli "non devo viverci" avevo pensato di pubblicare settimanalmente sul blog una tabella che più che altro è un vademecum, una sorta di linea guida, per arrivare in aprile a poter correre una buona gara dopo aver raggiunto uno stato di forma ottimale.
Saranno delle tabelle abbastanza duttili, adattabili a podisti di diverso livello, i ritmi dei vari lavori naturalmente dovranno essere adattati; chi volesse può contattarmi in privato e fornirò un file excel (gratuitamente) che è perfetto per il fine indicato.
Se qualcuno vuole tentare l'impresa si faccia sentire.
sabato 22 novembre 2014
Berlin Marathon 2015
Siamo ancora a Novembre e già sono iscritto a 4 Maratone per il prox anno...direi niente male!!!!!!!!
lunedì 17 novembre 2014
Maratonina di Palmanova
Doveva essere una giornata dalle condizioni meteo pessime ed invece ti svegli e vedi il cielo sereno, il migliore incipit in prospettiva di correre una gara alle quali lega un grande affetto e che non hai mai tradito sin dalla prima edizione. Palmanova e la sua Mezza sono un appuntamento dell'autunno ormai irrinunciabile per me e per migliaia di podisti del triveneto come anche per tanti sloveni e austriaci.
3170 arrivati al traguardo (nuovo record) portano questa gara a posizionarsi anche quest'anno al 5° posto in Italia come numero di partecipanti tra le 21 K.
Il segreto di questo successo si riassume in poche note: servizi ottimi, percorso scorrevolissimo, tutti amatori al via e un pool di organizzatori e volontari che sono tutti podisti che conoscono le esigenze e sanno cosa serve.
La mia partecipazione odierna era in funzione di pace-maker dell'1:30, compito che ho svolto con grande entusismo insieme alla mia allieva Elena e ad altri due podisti (che in realtà ho visto pochissimo).
Ritmo scandito sin dal primo km a 4:15 al km, il gruppo è folto e silenzioso; scorre la strada sotto i nostri piedi, le tortuose strade della campagna palmarina non offrono panorami mozzafiato ma una volta tanto il pensiero può essere rivolto alla ricerca della prestazione cronometrica.

Ad ogni split trovo conferma sul ritmo e cerco di inquadrare Elena che mi è al fianco o più spesso alle spalle...è stato un mezzo azzardo, quasi una scommessa azzardata quella di assumersi insieme a me la responsabilità di prendere i palloncini per lei che a questo ritmo agguanterebbe il proprio PB.
Scorrono i km e via via il gruppo si sgrana, anche Elena fatica a tenere e gradatamente si sfila ma la tengo d'occhio girandomi di tanto in tanto.
A 6 km dal traguardo inizia la vera gara, nella Mezza è il momento cruciale; inizio ad incitare gli amici che mi stanno attorno e a gran voce Elena che è qualche decina di metri indietro. Capisco che è impossibile fare gara parallela, l'opportunità di chiudere in 1:29 per lei è preclusa ma sono ottimista che possa chiudere il "compitino con profitto".
L'ingresso da Porta Cividale nella Città stellata è sempre una piccola emozione, quella piccola salitella e poi in fondo il traguardo, ambito premio per una fatica resa oggi piacevole da una giornata di sole splendido; il crono premia il mio sforzo di regolarità con 1:29:49 (44'47'' la seconda parte).
Transito e subito mi volgo a scorgere Elena che ha ancora qualche centinaio di metri da correre...sprinta e conclude in 1:30:24 migliorando il suo PB di altri 25 secondi rispetto a Udine.
Come premio uno splendido post gara fatto di risate in compagnia e tanta tanta birra...
mercoledì 12 novembre 2014
Maratonina di Palmanova --- L'attesa
Era il 16 Novembre anche quella volta...nel 2003.
Dalla testa di Cesare Ballaben era venuta fuori l'idea di una mezza per occupare la data lasciata vuota dalla Maratona di Gorizia.
Inaspettatamente ci ritrovammo in tanti alla partenza, provenienti dal Friuli ma anche da Slovenia e Carinzia; era un dato così inaspettato che anche la rilevazione degli arrivi fu un pochino "raffazzonata"...ricordo il bigliettino (tipo lotteria di parrocchia) che ci veniva consegnato mentre si tagliava il traguardo.
Quella creatura è maturata, presa in mano da Eventi Sportivi Palmanova ha assunto dimensioni internazionali grazie al lavoro e alla passione di brave persone (Martina, Bravo, Pravisani, Virgolini) e tanti collaboratori occasionali.
Mi onoro di essere UNO DI QUELLI CHE NON E' MAI MANCATO, e facendo mente locale constato che non sono mai andato sopra 1:30.
Come già anticipato quest'anno avrò addosso i palloncini dell'ora e mezzo, sarà allo stesso tempo una responsabilità ed un onore; già numerosi amici mi hanno prospettato il desiderio di far parte del gruppetto e chissà quanti altri si uniranno.
Ad accompagnarmi in questo arduo impegno ci sarà anche l'allieva Elena che appena un anno fa concludeva questa stessa gara in 1:49 (!!!!!!!!) basta questo per avere un segnale della sua maturazione e del suo miglioramento...insieme porteremo un folto gruppo sul ritmo di 4'15'' al km a tagliare quel traguardo come al solito A DITI IN SU come testimonia la foto del mio ultimo traguardo in quel di Palmanova.
Sembra che pure le previsioni meteo volgano al meglio o quantomeno alla sufficienza visti gli eventi degli ultimi giorni. L'unico dato che un po' mi preoccupa è la notizia che una delle porte di uscita alla partenza sia chiusa per lavori urgenti, mi auguro che si possa metter riparo a questo incidente.
Dalla testa di Cesare Ballaben era venuta fuori l'idea di una mezza per occupare la data lasciata vuota dalla Maratona di Gorizia.
Inaspettatamente ci ritrovammo in tanti alla partenza, provenienti dal Friuli ma anche da Slovenia e Carinzia; era un dato così inaspettato che anche la rilevazione degli arrivi fu un pochino "raffazzonata"...ricordo il bigliettino (tipo lotteria di parrocchia) che ci veniva consegnato mentre si tagliava il traguardo.
Quella creatura è maturata, presa in mano da Eventi Sportivi Palmanova ha assunto dimensioni internazionali grazie al lavoro e alla passione di brave persone (Martina, Bravo, Pravisani, Virgolini) e tanti collaboratori occasionali.
Mi onoro di essere UNO DI QUELLI CHE NON E' MAI MANCATO, e facendo mente locale constato che non sono mai andato sopra 1:30.
Come già anticipato quest'anno avrò addosso i palloncini dell'ora e mezzo, sarà allo stesso tempo una responsabilità ed un onore; già numerosi amici mi hanno prospettato il desiderio di far parte del gruppetto e chissà quanti altri si uniranno.
Ad accompagnarmi in questo arduo impegno ci sarà anche l'allieva Elena che appena un anno fa concludeva questa stessa gara in 1:49 (!!!!!!!!) basta questo per avere un segnale della sua maturazione e del suo miglioramento...insieme porteremo un folto gruppo sul ritmo di 4'15'' al km a tagliare quel traguardo come al solito A DITI IN SU come testimonia la foto del mio ultimo traguardo in quel di Palmanova.
| Arrivo 2013 |
lunedì 10 novembre 2014
Maratonina di Palmanova: continua l'escalation di iscritti
Domenica prossima sarò al via della Maratonina di Palmanova per la 12esima volta su 12 edizioni; come si suol dire sono un "senatore" insieme a pochissimi altri (l'amico triestino Emilio Starz sicuramente).
Basta questo per capire l'affetto che mi lega a questa gara che ho voluto sempre presenziare, qualche volta anche in condizioni fisiche precarie, molto spesso in ottima forma, comunque sempre tagliando il traguardo soddisfattissimo del trattamento che viene riservato ad ogni partecipante...dal primo all'ultimo trattati con lo stesso calore.
Quest'anno sarò al via con i palloncini da PACE-MAKER dell'1:30 e si tratta di una esperienza che avevo mollato da qualche anno pur continuando a "guidare" sporadicamente qualche amico/amica (a pensarci bene sempre di sesso femminile) alla ricerca del proprio PB.
Chissà quanto sarà numeroso il gruppetto di coloro che pensano di tagliare il traguardo in meno di 90 minuti?
Basta questo per capire l'affetto che mi lega a questa gara che ho voluto sempre presenziare, qualche volta anche in condizioni fisiche precarie, molto spesso in ottima forma, comunque sempre tagliando il traguardo soddisfattissimo del trattamento che viene riservato ad ogni partecipante...dal primo all'ultimo trattati con lo stesso calore.
Quest'anno sarò al via con i palloncini da PACE-MAKER dell'1:30 e si tratta di una esperienza che avevo mollato da qualche anno pur continuando a "guidare" sporadicamente qualche amico/amica (a pensarci bene sempre di sesso femminile) alla ricerca del proprio PB.
Chissà quanto sarà numeroso il gruppetto di coloro che pensano di tagliare il traguardo in meno di 90 minuti?
Campionato regionale 10 k a Reana. DISASTRO a tutto campo
In teoria sarebbe uno degli appuntamenti più importanti di un podista amatore quello del Campionato Regionale di corsa su strada sulla distanza dei 10 km, sia a livello individuale che di squadra. Un buon test per verificare “quanto si vale”, come è l’evoluzione rispetto agli anni precedenti; a livello di squadra l’occasione per raccogliere sotto forma di punteggio quale sia la Società che sa mettere in campo la migliore “formazione” quantitativo-qualitativa.
Non so cosa succeda nelle altre regioni ma qui in FVG dalla mia esperienza si è trattato spesso di una gara “mal riuscita” a causa dei motivi più diversi.
Dalla mia esperienza uno dei requisiti più disattesi è la esatta misurazione del percorso ed il fatto che sia pianeggiante…ma quest’anno ne ho viste veramente delle belle a Reana del Royale. Probabilmente le responsabilità non sono tutte della società organizzatrice ma direi che nel complesso la sufficienza si riesce ad assegnarla solo se si prende in considerazione la premiazione finale con annesso banchetto a base di cibi e bevande.
1) NON E’ POSSIBILE CHE NEL 2014 (pagando 9 euro) NON VI SIA UN SERVIZIO DI RILEVAZIONE TEMPI CON CHIP.
2) Non è possibile che uno starter dia il via ad una gara guardando i podisti e non il rettilineo di partenza per verificare che sia sgombero da mezzi e persone…così accade che dopo 20 metri ti ritrovi in piena sede stradale una macchina che viene travolta dal folto gruppo.
3) Non è possibile che la prima curva non sia indicata come si deve e così quasi tutto il gruppone sbaglia strada…alcuni tornano indietro, altri proseguono e tagliano (qualcuno ha anche ipotizzato che questi ultimi dovessero essere squalificati) forse qualche metro ricongiungendosi dopo qualche centinaio di metri.
Detto questo la mia gara era impostata con l’obiettivo di supportare Elena standole affianco per testarsi su questa distanza.
NON ERA GIORNATA!!!!!
Inutile stare ad approfondire le cause: ne viene fuori un 41:30 deludente (4’09’’ al km) che non ha alcuna relazione con il 3:10’:20’’ (4’30’’ al km) realizzato solo due settimane prima alla Maratona di Venezia.
La prossima sarà un’altra gara ed una nuova scommessa da vincere ma soprattutto sarà UNA GRAN FESTA perché la MARATONINA DI PALMANOVA è sempre una festa.
Non so cosa succeda nelle altre regioni ma qui in FVG dalla mia esperienza si è trattato spesso di una gara “mal riuscita” a causa dei motivi più diversi.
Dalla mia esperienza uno dei requisiti più disattesi è la esatta misurazione del percorso ed il fatto che sia pianeggiante…ma quest’anno ne ho viste veramente delle belle a Reana del Royale. Probabilmente le responsabilità non sono tutte della società organizzatrice ma direi che nel complesso la sufficienza si riesce ad assegnarla solo se si prende in considerazione la premiazione finale con annesso banchetto a base di cibi e bevande.
1) NON E’ POSSIBILE CHE NEL 2014 (pagando 9 euro) NON VI SIA UN SERVIZIO DI RILEVAZIONE TEMPI CON CHIP.
2) Non è possibile che uno starter dia il via ad una gara guardando i podisti e non il rettilineo di partenza per verificare che sia sgombero da mezzi e persone…così accade che dopo 20 metri ti ritrovi in piena sede stradale una macchina che viene travolta dal folto gruppo.
3) Non è possibile che la prima curva non sia indicata come si deve e così quasi tutto il gruppone sbaglia strada…alcuni tornano indietro, altri proseguono e tagliano (qualcuno ha anche ipotizzato che questi ultimi dovessero essere squalificati) forse qualche metro ricongiungendosi dopo qualche centinaio di metri.
Detto questo la mia gara era impostata con l’obiettivo di supportare Elena standole affianco per testarsi su questa distanza.
NON ERA GIORNATA!!!!!
Inutile stare ad approfondire le cause: ne viene fuori un 41:30 deludente (4’09’’ al km) che non ha alcuna relazione con il 3:10’:20’’ (4’30’’ al km) realizzato solo due settimane prima alla Maratona di Venezia.
La prossima sarà un’altra gara ed una nuova scommessa da vincere ma soprattutto sarà UNA GRAN FESTA perché la MARATONINA DI PALMANOVA è sempre una festa.
mercoledì 5 novembre 2014
Letargo? Ma quando mai...
Arriva l'inverno, la pioggia, il freddo, le giornate cortissime...
Anche il podista medio si fa prendere da quella strana voglia di andare in letargo come fanno alcuni mammiferi...
APPUNTO...il podista medio!!! Ma io non posso certamente essere catalogato tra i medi nè tra i normali e quindi AVANTI TUTTA continuando ad inseguire la voglia di correre e macinare esperienze con i km, sfidare la pioggia, anzi andando a cercare di proposito le pozzanghere.
E' anche tempo di programmare la prossima stagione primaverile di gare che in parte è stata già abbozzata...sarà forse improntata al ritorno al passato con la voglia di riaffrontare terreni che avevo mollato da un po' di anni. Comunque nei prossimi giorni sarò più preciso in merito
Anche il podista medio si fa prendere da quella strana voglia di andare in letargo come fanno alcuni mammiferi...
APPUNTO...il podista medio!!! Ma io non posso certamente essere catalogato tra i medi nè tra i normali e quindi AVANTI TUTTA continuando ad inseguire la voglia di correre e macinare esperienze con i km, sfidare la pioggia, anzi andando a cercare di proposito le pozzanghere.
E' anche tempo di programmare la prossima stagione primaverile di gare che in parte è stata già abbozzata...sarà forse improntata al ritorno al passato con la voglia di riaffrontare terreni che avevo mollato da un po' di anni. Comunque nei prossimi giorni sarò più preciso in merito
lunedì 3 novembre 2014
2 Novembre sulla ciclovia AlpeAdria
L'avevo in testa da tutta l'estate di percorrere un tratto della ciclovia AlpeAdria in bici o meglio di corsa, me ne avevano parlato molto bene; tranquilla, asfaltata da poco, panoramica. Il tratto che mi era stato descritto come più interessante era quello tra Resiutta e Pontebba. Mi capita una domenica di sole splendido, senza gare appetibili e con la possibilità di complice compagnia...non mi faccio certamente scappare l'occasione. Le attese non sono state tradite e queste foto stanno a dimostrarlo...
19 km di corsa lenta ma non troppo anche perchè abbiamo optato per la direzione Nord-Sud, quindi in discesa (leggera ma evidente).
Al termine polletto con gli amici Luca e Monica al BUON ARRIVO di Resiutta con abbondante birra e rientro verso l'auto mollata al cimitero di Pontebba.
Splendida esperienza da ripetere appena possibile magari sul tratto Pontebba-Tarvisio
19 km di corsa lenta ma non troppo anche perchè abbiamo optato per la direzione Nord-Sud, quindi in discesa (leggera ma evidente).
Al termine polletto con gli amici Luca e Monica al BUON ARRIVO di Resiutta con abbondante birra e rientro verso l'auto mollata al cimitero di Pontebba.
Splendida esperienza da ripetere appena possibile magari sul tratto Pontebba-Tarvisio
Faedis-Canebola
Arriva il 1 Novembre e ritorna la classica corsa in salita FAEDIS-CANEBOLA baciata quest'anno da una splendida giornata di sole, serena anche se fresca.
La distanza è di 7750 m dei quali 1500 iniziali di falsopiano in leggerissima salita ed il resto TUTTO SALITA REGOLARE con dislivello complessivo positivo di circa 500 m.
Come previsto affronto la gara al fianco di Elena che ha recuperato bene la Maratona di domenica scorsa e con il presupposto di farle vincere la paura di salita che ogni volta la condiziona.
Ci ritroviamo alla base della salita in 7^ posizione tra le donne ad un ritmo assolutamente accettabile. Io affronto questa gara per la terza volta e sempre è stato a poca distanza da una maratona quindi in condizioni "di non massima freschezza"...in questa occasione però conterei di migliorare il tempo dello scorso anno nel quale ero stato 42:40.
Si sale e si scherza anche con qualche amico...lo spirito di questa gara è abbastanza goliardico senza grande competitività ma con tante piccole battaglie tra amici e sfida, quando si può, al proprio personale alla distanza.
Elena mi si attacca ed affrontiamo la salita in modo molto regolare cercando di muovere il passo nei brevissimi tratti di falsopiano (poche decine di metri).
"L'EFFETTO PACKWOMAN" ha inizio ed Elena comincia a recuperare posizioni correndo impegnata ma sempre in grande scioltezza; la rimonta si ferma davanti all'ultimo ostacolo, la ragazza dell'Aldo Moro di Paluzza che è in testa dal primo metro di gara. Comunque anche su di lei il recupero è evidente e forse sarebbe bastato semplicemente un altro km per intercettarla.
Si chiude tra la sorpresa generale al secondo posto assoluto e primo per la sua categoria di età una splendida gara. Tempo ufficiale 42:02 che accolgo con gran piacere.
Pochi minuti per godersi il risultato...il ristoro e poi giù a raggiungere la macchina e il posto dove si mangia e si beve allegramente.
Affronto la discesa a tutta come nelle altre occasioni strappando un buon 4'00'' di media e un bel allenamento in discesa per le mie gambe aiutato anche dall'amico Comini che mi è al fianco.
La distanza è di 7750 m dei quali 1500 iniziali di falsopiano in leggerissima salita ed il resto TUTTO SALITA REGOLARE con dislivello complessivo positivo di circa 500 m.
Come previsto affronto la gara al fianco di Elena che ha recuperato bene la Maratona di domenica scorsa e con il presupposto di farle vincere la paura di salita che ogni volta la condiziona.
Ci ritroviamo alla base della salita in 7^ posizione tra le donne ad un ritmo assolutamente accettabile. Io affronto questa gara per la terza volta e sempre è stato a poca distanza da una maratona quindi in condizioni "di non massima freschezza"...in questa occasione però conterei di migliorare il tempo dello scorso anno nel quale ero stato 42:40.
Si sale e si scherza anche con qualche amico...lo spirito di questa gara è abbastanza goliardico senza grande competitività ma con tante piccole battaglie tra amici e sfida, quando si può, al proprio personale alla distanza.
Elena mi si attacca ed affrontiamo la salita in modo molto regolare cercando di muovere il passo nei brevissimi tratti di falsopiano (poche decine di metri).
"L'EFFETTO PACKWOMAN" ha inizio ed Elena comincia a recuperare posizioni correndo impegnata ma sempre in grande scioltezza; la rimonta si ferma davanti all'ultimo ostacolo, la ragazza dell'Aldo Moro di Paluzza che è in testa dal primo metro di gara. Comunque anche su di lei il recupero è evidente e forse sarebbe bastato semplicemente un altro km per intercettarla.
Si chiude tra la sorpresa generale al secondo posto assoluto e primo per la sua categoria di età una splendida gara. Tempo ufficiale 42:02 che accolgo con gran piacere.
Pochi minuti per godersi il risultato...il ristoro e poi giù a raggiungere la macchina e il posto dove si mangia e si beve allegramente.
Affronto la discesa a tutta come nelle altre occasioni strappando un buon 4'00'' di media e un bel allenamento in discesa per le mie gambe aiutato anche dall'amico Comini che mi è al fianco.
venerdì 31 ottobre 2014
VENICE MARATHON
Forse non ci vogliono molte parole per sintetizzare la mia Maratona numero 206 che rappresenta anche la celebrazione di un connubio che va avanti da 20 anni con la SIGNORA MARATONA.
Nell'ottobre del 1994 facevo il mio esordio su una 42 km proprio su queste strade e dopo 4 lustri mi ritrovo ancora a tagliare il traguardo con il sorriso sulle labbra e "I DITI" verso il cielo felice di essere FINISHER.
In aggiunta a ciò la gioia di aver trascinato in questa passione ed in un'avventura durata 22 settimane la mia compagna di allenamenti Elena. Era appena approdata al podismo con tempi sulla Mezza superiori all' 1:50' ma io ho visto sin da subito che i margini di miglioramento erano amplissimi e la voglia di faticare altrettanta.
Realizzare il sogno di una gara in 3:10 praticamente all'esordio era quasi un miraggio...una follia per molti, lei stessa non ci credeva. Io però da subito ho impostato tutte le tabelle per un esordio su quei ritmi ed i risultati mi hanno dato ragione.
In gara le sono stato al fianco scandendo il ritmo in modo costante (guardare la tabella degli intermedi per credere); negli ultimi km ho rotto un po' le palle perchè l'errato posizionamento del cartello 40 km mi aveva illuso di poter strappare anche un 3:09 ma i 14 ponti (infidi come sempre), le curve strette e numerose nel passaggio in piazza San Marco ed il terreno sconnesso hanno rallentato di quei pochi secondi che hanno fatto in modo che il cronometro sancisse 3:10:20 come tempo finale ufficiale.
Le sensazioni non sto qui a descriverle, la gioia di aver realizzato per Elena una 11esima posizione assoluta in classifica generale è immensa.
Forse con lo scorrere delle settimane riusciremo a valutare ancora meglio questo risultato e a guardarlo in prospettiva.
Ad inizio ottobre avevamo inseme deciso di fare l'ultimo LUNGHISSIMO sulle strade della Maratona Città del Vino, si doveva trattare solo di un allenamento e questo è stato, poi eravamo in prima posizione e giustamente ha tagliato il traguardo ma non era quello il vero esordio.
venerdì 24 ottobre 2014
Venice Marathon --La vigilia
Mancano ormai poche ore alla VENICE MARATHON 2014.
20 anni fa mi apprestavo ad esordire nel mondo della Maratona proprio in questa gara...di km ne ho macinati ma la passione non si è per nulla affievolita anzi è accresciuta e con l'esperienza anche la confidenza con la distanza che mi dà sempre grandi soddisfazioni.
Tante volte questa gara è stata occasione di incontri lungo il percorso, tante volte ho programmato la gara stessa in funzione di accompagnatore di qualche amico, poche volte, in verità l'ho affrontata con piglio competitivo tanto è vero che non ho grandi riscontri cronometrici seppure abbia portato 11 volte la gara.
Quest'anno sarà un appuntamento particolare.
La gara di domenica sarà la concretizzazione di un lavoro di allenamenti durati alcuni mesi con una "allieva aspirante maratoneta" che ha della stoffa, del talento visto che solo un anno fa correva la Mezza in 1:50 ed ora invece si trova a gareggiare su ritmi ben più elevati.
Elena è il suo nome.
Sarò al via al suo fianco con la speranza di scandirle il passo in modo regolare per tirare fuori il massimo delle sue attuali potenzialità. In realtà una maratona l'ha già affrontata ma lo abbiamo considerato a tutti gli effetti un allenamento in quanto come tale è stato affrontato (3:18 il tempo finale alla Maratona Città del Vino del 5 0ttobre u.s.).
In linea di massima e partendo anche dai riscontri nelle Mezze corse recentemente, un ritmo già l'ho in testa ma come detto mille volte la Maratona va rispettata e le incognite sono mille.
La giornata dovrebbe essere favorevole meteorologicamente con basse temperature, poca umidità e scarso vento (per fortuna non contrario alla direzione di marcia).
Per l'occasione inaugureremo anche la nuova divisa che utilizzeremo per le trasferte all'estero dove è molto importante l'utilizzo della bandiera italiana e del nome che servono a raccogliere preziosi incitamenti...son certo che questo accadrà anche domenica sulle strade che da Stra ci condurranno a Venezia lungo il Brenta e poi nei km finali nell'attraversamento dei 14 ponti finali.
Sento fin d'ora le urla, la pelle d'oca che sempre mi ha accompagnato lungo quegli scarsi due km che separano il ponte di barche dal traguardo.
20 anni fa mi apprestavo ad esordire nel mondo della Maratona proprio in questa gara...di km ne ho macinati ma la passione non si è per nulla affievolita anzi è accresciuta e con l'esperienza anche la confidenza con la distanza che mi dà sempre grandi soddisfazioni.
Tante volte questa gara è stata occasione di incontri lungo il percorso, tante volte ho programmato la gara stessa in funzione di accompagnatore di qualche amico, poche volte, in verità l'ho affrontata con piglio competitivo tanto è vero che non ho grandi riscontri cronometrici seppure abbia portato 11 volte la gara.
Quest'anno sarà un appuntamento particolare.
La gara di domenica sarà la concretizzazione di un lavoro di allenamenti durati alcuni mesi con una "allieva aspirante maratoneta" che ha della stoffa, del talento visto che solo un anno fa correva la Mezza in 1:50 ed ora invece si trova a gareggiare su ritmi ben più elevati.
Elena è il suo nome.
Sarò al via al suo fianco con la speranza di scandirle il passo in modo regolare per tirare fuori il massimo delle sue attuali potenzialità. In realtà una maratona l'ha già affrontata ma lo abbiamo considerato a tutti gli effetti un allenamento in quanto come tale è stato affrontato (3:18 il tempo finale alla Maratona Città del Vino del 5 0ttobre u.s.).
In linea di massima e partendo anche dai riscontri nelle Mezze corse recentemente, un ritmo già l'ho in testa ma come detto mille volte la Maratona va rispettata e le incognite sono mille.
La giornata dovrebbe essere favorevole meteorologicamente con basse temperature, poca umidità e scarso vento (per fortuna non contrario alla direzione di marcia).
Per l'occasione inaugureremo anche la nuova divisa che utilizzeremo per le trasferte all'estero dove è molto importante l'utilizzo della bandiera italiana e del nome che servono a raccogliere preziosi incitamenti...son certo che questo accadrà anche domenica sulle strade che da Stra ci condurranno a Venezia lungo il Brenta e poi nei km finali nell'attraversamento dei 14 ponti finali.
Sento fin d'ora le urla, la pelle d'oca che sempre mi ha accompagnato lungo quegli scarsi due km che separano il ponte di barche dal traguardo.
giovedì 23 ottobre 2014
Amsterdam Marathon 2014
Pochi dubbi: è una Maratona dalla quale mi aspettavo di più.

12.000 arrivati nella Maratona
14.200 arrivati nella Mezza
4700 arrivati nella 8 km
Fossero tutti nella stessa gara sarebbero grossissimi numeri ma gestiti in 3 gare diverse seppur nella stessa giornata si inseriscono benissimo in una manifestazione come tante altre.
Non mi ha convinto:
1) la partenza nello stadio olimpico, suggestiva ma di gestione difficile a maggior ragione de dopo l'uscita da Porta Maratona ci sono 3-4 curve strette e viabilità limitata da strettoie;
2) la gara vive la città solo di striscio, e di conseguenza anche la città vive la gara con "poco" entusiasmo...nessun paragone con Berlino per esempio;
3) il percorso della Maratona per un lunghissimo tratto si avvia fuori città, lungo un canale esposto al vento che poco ha da invidiare ai tratti più desolati della nostra Ferrara marathon (ed ho detto tutto per chi la conosce);
4) indubbiamente emozionante l'arrivo nello stadio olimpico ma nulla in paragone all'Olimpiastadion di Monaco dove peraltro come meritato premio hai almeno un boccale di birra;
5) il tentativo è quello di cacciarti subito via dalle balle con solo una bottiglietta di acqua, mezza banana e un quarto di arancia...guai a chiedere una seconda bottiglietta.
Detto ciò sono molto soddisfatto della mia gara chiusa in 3:10:22 con split negativo (1:36+1:34) pur avendo perso quasi un minuto in partenza. Le sensazioni non sono state bellissime ma come detto alla vigilia della gara è impossibile aspettarsi miracoli se trascorri la vigilia da turista camminando per decine di km.
Anche l'allieva Elena paga pegno (1:32:30 nella Mezza) ma nel suo caso oltre alla faticaccia della vigilia si aggiunge anche una condotta di gara scellerata "con partenza a razzo che si trasforma in arrivo a cazzo su ritmi da Maratona". Per lei almeno un buon 27° posto assoluto su 5000 arrivate.
12.000 arrivati nella Maratona
14.200 arrivati nella Mezza
4700 arrivati nella 8 km
Fossero tutti nella stessa gara sarebbero grossissimi numeri ma gestiti in 3 gare diverse seppur nella stessa giornata si inseriscono benissimo in una manifestazione come tante altre.
Non mi ha convinto:
1) la partenza nello stadio olimpico, suggestiva ma di gestione difficile a maggior ragione de dopo l'uscita da Porta Maratona ci sono 3-4 curve strette e viabilità limitata da strettoie;
2) la gara vive la città solo di striscio, e di conseguenza anche la città vive la gara con "poco" entusiasmo...nessun paragone con Berlino per esempio;
3) il percorso della Maratona per un lunghissimo tratto si avvia fuori città, lungo un canale esposto al vento che poco ha da invidiare ai tratti più desolati della nostra Ferrara marathon (ed ho detto tutto per chi la conosce);
4) indubbiamente emozionante l'arrivo nello stadio olimpico ma nulla in paragone all'Olimpiastadion di Monaco dove peraltro come meritato premio hai almeno un boccale di birra;
5) il tentativo è quello di cacciarti subito via dalle balle con solo una bottiglietta di acqua, mezza banana e un quarto di arancia...guai a chiedere una seconda bottiglietta.
Detto ciò sono molto soddisfatto della mia gara chiusa in 3:10:22 con split negativo (1:36+1:34) pur avendo perso quasi un minuto in partenza. Le sensazioni non sono state bellissime ma come detto alla vigilia della gara è impossibile aspettarsi miracoli se trascorri la vigilia da turista camminando per decine di km.
Anche l'allieva Elena paga pegno (1:32:30 nella Mezza) ma nel suo caso oltre alla faticaccia della vigilia si aggiunge anche una condotta di gara scellerata "con partenza a razzo che si trasforma in arrivo a cazzo su ritmi da Maratona". Per lei almeno un buon 27° posto assoluto su 5000 arrivate.
giovedì 16 ottobre 2014
In partenza per Amsterdam
Stavolta come non mai ha incertezza come gestire la Amsterdam Marathon. Troppe e contrastanti le sensazioni e le ragioni che mi mettono in questo stato.1) La mezza di domenica a Pordenone mi ha lasciato le gambe appesantite, soprattutto in partenza faccio una fatica immane a convincerle a tenere un ritmo adeguato e si sa perdere un minuto in partenza è irrecuperabile;
2) Le Maratone corse all'estero sono sempre un terno al lotto perchè la vigilia è sempre "molto impegnativa";
3) Domenica 26 a Venezia dovrò correre un'altra 42 km con una "responsabilità da pacer" che non posso fallire.
In tutto ciò ho delle certezze: la proiezione della Mezza di Pordenone mi proietterebbe verso un 3:04-3:05 che sottoscriverei alla grande alimentando le mie speranze di poter giungere presto a ridiscendere sotto il muro.
Deciderò solo in partenza che gara correre e UNA VOLTA TANTO POTREBBE ESSERE UNA SCELTA CHE VIENE DALL'ISTINTO PIU' CHE DAL CERVELLO...quindi se scoppio non dite che non vi avevo avvisato.
martedì 14 ottobre 2014
Maratonina dei Borghi a Pordenone
Uno degli appuntamenti autunnali che difficilmente diserto è con la Mezza a Pordenone. Si tratta di una gara dal tracciato non sicuramente facile (come Udine e Palmanova per intendersi) con tratti di ascensione con brevissima pendenza ma lunghi.
In questo contesto spesso mi son trovato nelle condizioni di fare anche delle belle gare; così è successo anche quest'anno.
I presupposti erano di impostare un ritmo forte ma non al massimo in modo di avere una idea in prospettiva Amsterdam Marathon di domenica prossima. Primi km corsi in compagnia trovata per caso che mi ha facilitato il compito con un "target femminile" avanti che era in leggera flessione già dal 10° km.
Passaggio a 41:18 ai 10 km.
Le gambe sono appesantite da un ritmo che ormai mi è inconsueto (pochi secondi sopra i 4'00'' al km) ma volentieri si sottomettono all'incremento minimo ma continuo.
Guardo il Garmin, elaboro tempi e proiezioni...
Rispetto alla previsione di 1:28 sono già vicino quindi negli ultimi 4 km cerco di dare il massimo tanto più che ho nuovamente un target femmnile da raggiungere in Paola Mariotti. La raggiungo a 3 km dal termine e continuo nel mio incedere.
Mi si prospetta il miraggio di stare al limite del 1:27 ma richiederebbe un finale da cardiopalmo...
Ma se c'è una sola possibilità perchè non tentarla? Ultimi due in 3:45-3:50 come un tempo...mi esaltano.
Grande sorpresa vedere sul cronometro posto sull'arrivo che con un finale tirato posso abbattere anche il muro del 26...cambio di ritmo e volatona a strappare 1:26:49.
Non lo facevo da un sacco.
Sono molto soddisfatto, con due maratone nelle gambe in 15 gg questo è un risultato ottimo e chissà che ad Amsterdam non possa tentare il best stagionale.
In questo contesto spesso mi son trovato nelle condizioni di fare anche delle belle gare; così è successo anche quest'anno.
I presupposti erano di impostare un ritmo forte ma non al massimo in modo di avere una idea in prospettiva Amsterdam Marathon di domenica prossima. Primi km corsi in compagnia trovata per caso che mi ha facilitato il compito con un "target femminile" avanti che era in leggera flessione già dal 10° km.
Passaggio a 41:18 ai 10 km.
Le gambe sono appesantite da un ritmo che ormai mi è inconsueto (pochi secondi sopra i 4'00'' al km) ma volentieri si sottomettono all'incremento minimo ma continuo.
Guardo il Garmin, elaboro tempi e proiezioni...
Rispetto alla previsione di 1:28 sono già vicino quindi negli ultimi 4 km cerco di dare il massimo tanto più che ho nuovamente un target femmnile da raggiungere in Paola Mariotti. La raggiungo a 3 km dal termine e continuo nel mio incedere.
Mi si prospetta il miraggio di stare al limite del 1:27 ma richiederebbe un finale da cardiopalmo...
Ma se c'è una sola possibilità perchè non tentarla? Ultimi due in 3:45-3:50 come un tempo...mi esaltano.
Grande sorpresa vedere sul cronometro posto sull'arrivo che con un finale tirato posso abbattere anche il muro del 26...cambio di ritmo e volatona a strappare 1:26:49.
Non lo facevo da un sacco.
Sono molto soddisfatto, con due maratone nelle gambe in 15 gg questo è un risultato ottimo e chissà che ad Amsterdam non possa tentare il best stagionale.
venerdì 10 ottobre 2014
giovedì 9 ottobre 2014
Maratona Città del Vino
Consueto appuntamento d'autunno con la Maratona Città del Vino che quest'anno vedeva la sua partenza posta a Corno di Rosazzo con una unica differenza rispetto alle edizioni precedenti: l'inversione di direzione e quindi il tracciato da percorrere in senso antiorario. Sembra poco ma invece è stata scelta determinante perchè in questo modo la salita viene affrontata nella prima parte.
La gara aveva una valenza particolare, rappresentava l'esordio di Elena in Maratona.
Un esordio improvvisato ed opportuno con un duplice fine: rappresentare un lunghissimo probante e strappare un tempo che permettesse di accreditarla alla prossima Maratona di Venezia con un tempo e non come esordiente per ottenere una griglia di partenza migliore dell'ultima.
La foto qui sopra riassume meglio di ogni altra parola l'esito della gara.
Abbiamo corso i 42 km appaiati ed appaiati abbiamo tagliato il traguardo con lei vincitrice della gara femminile con il tempo di 3:18:14 che è un signor esordio e soprattutto con la consapevolezza (mia ma anche sua) che abbia un margine di miglioramento in laguna di diversi minuti.
Per 2/3 di gara abbiamo corso insieme a Claudio Cettolo che già era sintonizzato sulla lunghezza d'onda della Chicago Marathon e ad un certo punto ha preferito risparmiare le forze; di tutt'altro avviso Elena che invece nella seconda parte di gara non ha mostrato nessun segno di cedimento tanto che vedendola "fresca" e ipotizzando di abbattere la soglia delle 3:20 ho imposto un ritmo decisamente crescente nel finale.
Emozioni?
TANTE direi. Le sue le ho avvertite durante e dopo, le mie le taccio ma assicuro che non sono poche e di poco conto.
Dopo oltre 200 Maratone corse scoprire che si può ancora dare tanto non solo come protagonista ma anche solo come "consigliere" e "fiancheggiatore" mi dà nuova carica.
Secondo me ne vedremo delle belle nei prossimi mesi/anni.
Intanto godiamoci questo splendido presente.
Per coronare la giornata apprendo che anche la distanza della Mezza ha visto protagonista una amica e compagna di squadra di Elena (entrambe Atletica Buja) Milena Grion mentre la "pazzerella" Sara Lavarini (anche lei bujetta) raccoglie un buon primo posto di categoria.
La gara aveva una valenza particolare, rappresentava l'esordio di Elena in Maratona.
Un esordio improvvisato ed opportuno con un duplice fine: rappresentare un lunghissimo probante e strappare un tempo che permettesse di accreditarla alla prossima Maratona di Venezia con un tempo e non come esordiente per ottenere una griglia di partenza migliore dell'ultima.
La foto qui sopra riassume meglio di ogni altra parola l'esito della gara.
Abbiamo corso i 42 km appaiati ed appaiati abbiamo tagliato il traguardo con lei vincitrice della gara femminile con il tempo di 3:18:14 che è un signor esordio e soprattutto con la consapevolezza (mia ma anche sua) che abbia un margine di miglioramento in laguna di diversi minuti.
Per 2/3 di gara abbiamo corso insieme a Claudio Cettolo che già era sintonizzato sulla lunghezza d'onda della Chicago Marathon e ad un certo punto ha preferito risparmiare le forze; di tutt'altro avviso Elena che invece nella seconda parte di gara non ha mostrato nessun segno di cedimento tanto che vedendola "fresca" e ipotizzando di abbattere la soglia delle 3:20 ho imposto un ritmo decisamente crescente nel finale.
Emozioni?
TANTE direi. Le sue le ho avvertite durante e dopo, le mie le taccio ma assicuro che non sono poche e di poco conto.
Dopo oltre 200 Maratone corse scoprire che si può ancora dare tanto non solo come protagonista ma anche solo come "consigliere" e "fiancheggiatore" mi dà nuova carica.
Secondo me ne vedremo delle belle nei prossimi mesi/anni.
Intanto godiamoci questo splendido presente.
Per coronare la giornata apprendo che anche la distanza della Mezza ha visto protagonista una amica e compagna di squadra di Elena (entrambe Atletica Buja) Milena Grion mentre la "pazzerella" Sara Lavarini (anche lei bujetta) raccoglie un buon primo posto di categoria.
| Milena Grion ed Elena Fabiani |
![]() |
| Elena Fabiani, io e Sara Lavarini |
Iscriviti a:
Post (Atom)














