

Se vuoi correre, corri un miglio. Se vuoi conoscere una nuovaEmil Zatopek (citazione segnalatami da Giovanni Chessa)
vita, corri la Maratona!


Nel 2003 alla 3^ edizione la gara è valevole anche come campionato regionale, riesco a vincere la categoria MM35, una grande soddisfazione dopo una bella gara al fianco di due podisti del Cus Udine di allora, Paniccia e Cristofoli.
Nel 2006 da pace-maker per Monica. Un passo del racconto che ne scrissi: "Monica ha qualche problemino, il ritmo improvvisamente cala: la maratona presenta il conto, inutile interrogarsi su quale sia la ragione. Intuisco già al km 36 che il primato ci sfuggirà per poco, ma poco male: si tratta lo stesso di una grande prestazione.Non lesino alcuna energia per incitarla, le passo l’acqua ai ristori, cerco di ''proteggerla'' nei tratti in cui il vento è più fastidioso. Solo in tre intermedi andiamo sopra i 5’ al km, ma saranno questi secondi quelli fatali, che non permetteranno il raggiungimento del suo PB.L'arrivo in Piazza Unità è trionfale, con lo speaker Marescalchi che annuncia i nostri nomi. Tagliamo il traguardo in 3:22'12'';Monica in quinta posizione assoluta"
Nel 2008 partenza da Gradisca e gara condotta costantemente a 4' al km.
Come al solito farei qualche previsione anche se in questo caso con ancora nelle gambe la Maratona di Roma è più azzardato del solito.
Lascerò correre le gambe nei primi km ma guardando anche il cronometro visto che i primi km in leggera discesa rischiano di far commettere gravi errori; cercherò di attestarmi sui 4'07''-4'08'' per tentare un passaggio di 1:27'. A quel punto sentirò lo stato delle gambe se ce n'è il finale mi si adatta.
Puntare a stare sotto le 3 ore è l'obiettivo minimo, tentare di far meglio di Roma quello che ho in testa ma ho anche messo in preventivo di poter pagare la fatica della precedente 42 e poi c'è l'incognita meteo che dovrebbe presentarci pioggia abbondante.
2006 all'arrivo con Elena Jaccheri
poi torno a prendere Monica Zenarolla
2008 prima della partenza con gli amici di ventura
Ormai la valigia è pronta, domani mattina si parte alla volta della Cataluna, Barcellona ci attende.
Sarà un bel weekend nel quale la parte del leone la farà l'aspetto turistico poi domenica mattina una breve parentesi da dedicare alla corsa.
La Maratona va sempre rispettata ed io lo farò anche questa volta, anzi questa volta a maggior ragione. Dopo i problemi di qualche settimana fa a Verona mi imporrò una partenza decisamente tranquilla poi nel finale si vedrà. Dopo una serie i 11 maratone consecutive concluse sotto le 3 ore mi accontenterei di portare a termine decentemente la prova di Barcellona in un tempo ta le 3:05' e le 3:10'; indosserò il pettorale numero 200.
Stamattina 13 km tranquilli in esplorazione nei dintorni del Cormor in scioltezza e con sensazioni buone anche e ad un certo punto il risentimento ha fatto capolino: media 4'24'' al km per una FC Media di 135 bpm.
In qualche modo farò sapere il mio risultato altrimenti qualcuno che lo venisse a sapere lo inserisca per me prima del mio rientro.
Mancano ormai poche ore.
Le previsioni dicono pioggia, il mio stato di salute è quello che è ma senz'altro meglio di quanto potessi prevedere qualche giorno fa.
Che fare domani alla partenza?
Impostare una partenza prudente al solo fine di portare a termine la gara con qualsiasi tempo?
Tentare comunque la partenza sul piede dei 4'15'' al km e poi se non li tengo pazienza?
Conoscendomi mi sentirei rodere molto se arrivassi a fare qualche minuto oltre le tre ore solo per aver tentennato in partenza.
Quindi sceglierò al 3-4° km cosa fare dopo aver percorso i primi a 4'15''.
- Ai posteri
- l'ardua sentenza: nui
- chiniam la fronte al Massimo
- Fattor, che volle in lui
- del creator suo spirito
- più vasta orma stampar.
- La procellosa e trepida
- gioia d'un gran disegno,
- l'ansia d'un cor che indocile
- serve, pensando al regno;
- e il giunge, e tiene un premio
- ch'era follia sperar;
- tutto ei provò: la gloria
- maggior dopo il periglio,
- la fuga e la vittoria,
- la reggia e il tristo esiglio;
- due volte nella polvere,
- due volte sull'altar.