Nessuno può sentirsi sicuro di vincere, al momento di partire. Non si può star certi nemmeno di arrivare fino in fondo. La maratona è l'unica gara che si può perdere anche correndo da soli.

Perle di saggezza

Se vuoi correre, corri un miglio. Se vuoi conoscere una nuova
vita, corri la Maratona!


Emil Zatopek (citazione segnalatami da Giovanni Chessa)

Me medesimo in numeri

213 MARATONE corse



PB 2:36'28'' 08.10.2000 GoldMarathon Cesano Boscone (MI)







un centinaio di MEZZE corse



PB 1:13'09'' 01.10.2000 Udine







cinque 6 ORE




PB 73,096 km (Buttrio 2014)







cinque 100 km (4 Passatore)



PB 8:51'28'' giugno 2005 in pista Fagagna (UD)



PB Passatore 9:09' 2004 Firenze-Faenza







una 12 ORE



PB 119,571 km
31-08-2014 Passons (UD)







3000



PB 9'39'' San Vito al Tagliamento (PN)







5000



PB 16'27''







10000



PB 35' 36''







3 VOLTE IRONMAN FINISHER






domenica 22 settembre 2013

Maratonina di Udine


Ritorno in gara dopo qualche mese, lo faccio su una distanza che non mi si addice e senza alcun allenamento. Sapevo che sarebbe stata dura, ancora una volta di più (se ce ne fosse bisogno) realizzo che sulle gare di fondo (Maratona e ultra) l'esperienza, l'abilità nel distribuire le forze, la "memoria storica delle gambe" possono supplire alla mancanza di allenamento. Dove invece serve spingere, servono i muscoli, un fisico non allenato cede.
La Mezza maratona se vuoi correrla da competitivo la devi prendere come una "gara di mezzofondo prolungatissimo". E' necessario spingere dal primo all'ultimo km e soprattutto è necessario farlo dopo l'ora quando le forze cominciano a venir meno.
Detto questo sono pienamente soddisfatto della mia gara odierna conclusa come era nelle aspettative sotto l'ora e trenta (1:29:24 sporco, 1:28:57 netto).
Con Marco Grimaz e Francesco Michelutti

In partenza sono molto rilassato, fin troppo tanto da farmi "fregare la posizione da diverse centinaia di podisti" cosa che generalmente non mi accade; ho un impegno (senza impegno) di provare a stare con una atleta che conosco bene...per fortuna non la trovo in partenza perchè ottiene poi una prestazione nettamente al di fuori delle mie possibilità stabilendo anche il suo PB: si tratta di Simona Rizzato.

La prima parte di gara, quella che ci porta fino a Feletto (in lievissima pendenza) la affronto in spinta ma senza eccessi, punto sulla regolarità ma soprattutto punto a non saltare. Ogni tanto uno sguardo alla FC.
Avevo messo il Garmin che me la evidenziasse per bene...ma quando mi accorgo per 3-4 volte che non riesco a smuoverla dai 140 bpm ci rinuncio, inutile innervosirsi. Sento che le gambe vanno al massimo eppure il mio cuore ancora "dorme" per una corsa veloce. Inutile star a perdere energie nervose...guardiamoci attorno, i podisti, il pubblico (poco) ed andiamo a sensazione.
Si transita per Feletto siamo ormai prossimi a metà gara in perfetta media con i palloncini dell'ora e trenta ma ancora dietro. Avanti a me un'apparizione, uno stimolo...fra i tanti podisti da puntare e riprendere una maglia gialla che son certo non mollerà molto facilmente conoscendone la sua tenacia.
In effetti ci metterò diversi km a riprenderla e mi rimarrà "alle calcagna" fino al termine...solo perchè si sta allenando poco altrimenti...
Sono ancora in spinta, acquiasto fiducia, anche stavolta l'effetto-gara ha funzionato, indossare la canotta con il numero mi ha trasformato, mi ha dato energie che sapevo di non avere, mi permette un ritmo che non assaggiavo da tempo. Visto che c'è questo vento positivo lo prendo ed approfittando di un leggerissimo dislivello positivo incremento leggermente.


Transito al km 15, so che qui comincia la Mezza, da questo punto in avanti ogni momento è buono per scoppiare, guai a mollare la presa, tocca rimaner concentrati e rilanciarsi continuamente. La strategia è la solita: puntare un obiettivo in crisi e cercare di raggiungerlo...quando si è in forma è facilissimo farlo oggi meno ma ci provo.
Raccolgo gli incitamenti dei compagni di squadra fermi lungo il percorso e procedo...km 16 ancora bene; km 17 sono ancora in spinta.
Km 18 un paio di podisti mi superano ma non riesco a rispondere, le gambe sono appesantite, uno sguardo al Garmin...ho leggermente rallentato.
Faccio ricorso alla testa, sveglio il maratoneta che è in me e mi dico che non si può rovinar tutto negli ultimi 3 miseri km, sono solo 2 giri del mio Parco del Cormor.
Ce la metto tutta, prendo inerzia della leggera discesa che mi porta in Piazza I Maggio ed affronto gli ultimi 500 m con il cuore in gola...le gambe sono totalmente vuote, d'altronde se così non fosse MAI SAREBBE CAPITATO che ben 4 podisti mi superassero negli ultimi metri.
Il traguardo è conquistato, questo 1:29:24 vale oro in questo momento ed in queste condizioni, si può solo migliorare ed il riscontro immediato lo avremo sulla Maratona tra due settimane e meglio ancora tra un paio di mesi quando arriverano gli impegni più attesi.

Infine una mensione speciale ad una persona che oggi avrebbe dovuto correre questa gara ed invece è stata strappata alla vita da un gesto vile.

I miei complimenti anche a tutti coloro che oggi hanno realizzato una prestazione di cui vanno soddisfatti, a chi ha esordito dimostrando a se stessa che si poteva fare, a chi è tornato su questa distanza e alla mia Giulia che dopo aver corso la Staffetta-scuola ieri oggi ha corso la STRAUDINE di 7,5 km.

sabato 21 settembre 2013

Tutto è pronto per la Maratonina di Udine

Domani sarà la mia decima partecipazione alla Maratonina di Udine, la gara della mia città.
Come già noto questa non è la mia distanza e il percorso di Udine senz'altro non il mio ideale. Non mi sono mai allenato per correrla e quest'anno ci giungo con pochissimi km nelle gambe ma soprattutto senza neppur un allenamento di qualità...solo corsa lenta (assai lenta per la mia media).
Come accade in ogni occasione quando indosso la canotta con il pettorale MI TRASFORMO, qualche energia nascosta potrebbe saltare fuori ma di miracoli non se ne fanno come ben sa chi conosce lo sport e lo pratica.
Domani per ogni evenienza "ho contattato la mia lepre potenziale"...annuncia un ritmo che per me sarebbe eccessivo ma cercherò di stare attaccato alla sua gonnella e chissà che non mi porti al traguardo intorno all'ora e trenta che sarebbe oro colato per chi in questo momento USANDO LA TESTA non dovrebbe puntare oltre 1:35.

giovedì 19 settembre 2013

Biciclettaro evoluto molto soddisfatto

Una bella giornata di settembre con la mattina a disposizione non si può sprecare poltrendo.
L'autunno sarà un ostacolo per l'uso della bici da corsa, tra pioggia e freddo, d'obbligo quindi sfruttare le ultime occasioni che offre questo settembre udinese.
Inutile negarlo: in bici sono una pippa soprattutto se devo stare in gruppo ed adeguarmi ai ritmi di altri. In questo ultimo anno poi essendomi rilassato ho anche perduto la capacità di soffrire. In salita non vado e questa era già notizia nota; anche in piano ho trovato le mie difficoltà negli ultimi mesi e le medie di allenamenti anche brevi lo testimoniano.
Stamattina mi ero ripromesso di andare al mare, a Grado. Si tratta di una uscita tra le mie preferite, per la facilità del percorso (tutto in piano), per la bontà dell'asfalto, per la meta...il mare che ha sempre il suo fascino.

Parto con il solito proposito di andare in tranquillità già sapendo che si tratta di un inganno verso me stesso ed una volta sulla strada mi farò prendere...dal ritmo.
I primi 5 km sono in città, quindi lenti ma poi mi accorgo che le gambe vanno e le ruote girano...girano più veloci del solito. Mi dico che sono in leggera discesa, che forse il vento sarà a favore. Meglio mettere km in cascina allora in attesa della sofferenza del ritorno. Lungo il percorso le bandiere ai lati della strada sono quasi ferme o leggermente in mio favore. A parte un picco di 10 km (dal 10 al 20) oltre i 35 orari sto costantemente sopra i 32 km/h ma quel che più conta con gran tranquillità e scioltezza.
Raggiungo la laguna e mi si apre uno spettacolo splendido testimoniato dalle foto sopra che non posso non immortalare al volo. Negli ultimi km le bandiere e la media dicono che sono controvento...ma cosa cazzo accade? boh...
Raggiungo il lungomare e mi faccio immortalare.

Approfitto della pausa per ricaricarmi di solidi e liquidi.




 Intanto sulla spiaggia una troupe gira un film in costume d'epoca.


Riparto convinto di dover soffrire per i successivi 50 km visto che per raggiungere la spiaggia di Grado del poeta Marin ci ho impiegato "molto poco".







Riprendo di buona lena. I primi 5 km sulla strada  che collega Grado alla terraferma scorrono via veloci ma me lo aspettavo. Gusto gli ultimi minuti di spettacolari panorami e poi via veloci verso Aquileia.
Ormai il mio prposito di tranquillità è andato a farsi benedire e pedalo a tutta. IL VENTO NON E' CONTRARIO COME TEMEVO, MEGLIO COSI'.
Cervignano, Palmanova, Mereto di Capitolo, Santa Maria la Longa...
Pedalo da Dio e il Garmin me ne dà riscontro, so di aver qualche km in leggero dislivello ma non ne risento. Ultimi 10 km in città con inevitabile rallentamento ma giungo al 100° km con gran soddisfazione.
Una uscita inaspettata che mi rincuora assai.


martedì 2 luglio 2013

Primo passo: PROGRAMMARE

Quando si riprende dopo uno stop forzato o scelto (anche se il mio non è stato un vero stop) la prima cosa
da fare è quella di porsi degli obiettivi a breve, media e lunga scadenza.
Nel mio caso non avendo acciacchi da guarire posso procedere con più scioltezza in questa operazione. Naturalmente i miei obiettivi sono sempre concentrati sull'ENDURANCE, sia nella corsa che nel Triathlon. Ieri sera si aprivano (e chiudevano) le iscrizioni alla gara di KLAGENFURT che ben conosco, ci ho messo poco più di 2 ore di riflessione e decidere che sarebbe stato il mio obiettivo 2014 o quantomeno UNO DEGLI...
Si tratta di un investimento importante che quindi non potrò più trascurare come ho fatto quest'anno.
Sarà lo spirito che cambierà rispetto alle precedenti partecipazioni, meno stress da prestazione, meno km, occhio sempre e comunque all'aspetto "divertimento".
Intanto per principiare il secondo semestre dell'anno una bella corsa in efficienza con deciso enhancement di ritmo per complessivi 13 km, media finale di 4'35'' al km che mi soddisfa pienamente.
Oggi invece una uscita bike in tranquillità di 62 km quasi completamente in piano senza infamia e senza lode

lunedì 1 luglio 2013

Voglio inseguire il mio sogno

IO VOGLIO INSEGUIRE IL MIO SOGNO.
La distanza, il tempo, gli ostacoli? Solo dettagli!!!!
Mi sono preso 6 mesi di relax, di riflessione, di recupero psico-fisico.
Sei mesi di importanti decisioni, di dolorose rinunce, di scelte decisive di quelle che segnano.
Ora però la testa è più sgombra, rivedo l'orizzonte ed insieme ad esso ricompare IL MIO SOGNO, i miei mille sogni, grandi e piccoli; in linea di massima sono più vicini a FOLLIE che a obiettivi alla portata di tutti.
Il fisico non è più quello di 20 anni fa (nè quello di 10) ma la determinazione non è scemata per cui ricomincio a programmare nello sport e a volare nella vita perchè come mille volte detto:

VOLA SOLO CHI OSA FARLO

venerdì 12 aprile 2013

I primi 100 giorni

Ecco uno schema riassuntivo degli allenamenti dei primi 100 gg dell'anno dell'ultimo quinquennio.
Si possono evincere diverse considerazioni che forse è superfluo anche stare a commentare.
La sostanza è che quest'anno ho ridotto sostanzialmente il mio impegno in termini sia di qualità che di quantità, il dato è particolarmente evidente nella bici. Si tratta, in parte, di una scelta ed in parte del clima meteo assolutamente sfavorevole. Naturalmente di questo se ne risente un sacco quando esco a pedalare ma non me ne frega nulla.
Per la corsa sono certamente ridotti i km ed i ritmi ma penso di non potermi permettere di più con questo piriforme che è sempre in agguato.
Nel nuoto immaginavo di essere al livello dello scorso anno ed invece sono sotto.
Certamente è modificata la tipologia, specie nell'ultimo mese quando mi son dedicato quasi esclusivamente agli allenamenti lunghi trascurando le ripetute. Mi risulta assai noioso fare lavori in solitudine e purtroppo in piscina è questa l'aria che tira in questo periodo.
Chissà che questo approccio più rilassato non porti risultati addirittura maggiori in vista di alcuni obiettivi.
L'obiettivo primario rimane conservare questo status distaccato, cercare di riassaporare le belle sensazioni come quelle provate ieri sera nell'allenamento serale di corsa.

martedì 9 aprile 2013

Stanchezza svanisci...lascia il posto alla primavera

Domenica gara di Coppa Friuli a San Martino al Tagliamento. Da subito stanchezza nelle gambe, sarà stata la bici di sabato oppure le conseguenze inevitabile della Maratona di 6 gg prima ma così non va.
Alla fine un discreto 3:52 di media su 8,5 km che è molto insoddisfacente in assoluto.
Di buono c'è stato che la sera in piscina un rilassantissimo 5000 tutto d'un fiato.
Ieri e oggi due giorni di ferie vissuti molto rilassatamente con doppia seduta di allenamento ma tutte soft

ieri: 12 km corsa + 50 km bike
oggi 5000 m nuoto + 15 km corsa

giovedì 4 aprile 2013

UNESCO CITIES MARATHON

Pasquetta insolita quest'anno trascorsa gareggiando e per di più nella mia gara preferita: la Maratona.
Appuntamento alla neonata UNESCO CITIES MARATHON.
Praticamente a casa su strade percorse centinaia di volte in bici e anche a piedi. Si parte da Aquileia e si arriva a Cividale del Friuli transitando per Palmanova su un itinerario storico culturale di primo rilievo.
La gara è alla prima edizione ed io non mi dilungo assai sui misteri che circondano l'organizzazione ed i tanti interrogativi dei quali si può leggere qualcosa anche nell'interessante pezzo che ne ha scritto il buon Fabio Marri.

La mia gara è scivolata via senza infamia e senza lode su un ritmo che avevo ampiamente previsto rallentato solo di un paio di secondi a causa del forte vento che ci ha danneggiato assai specie nella seconda parte di gara, dopo Palmanova.
Nel primo tratto ho corso insieme a Claudio Cettolo che è in gran forma e secondo me a breve finamente centrerà il suo obiettivo delle UNDER THREE HOURS, poi sempre da solo.
Transito alla mezza in 1:36:30 dopo di chè è iniziata la lotta contro il vento e la gara totalmente in solitaria a rincorrere amici da riprendere. Nel finale mi ha affiancato in bici Antonio 7 che mi ha incitato un sacco invitandomi a provare a riprendere qualcuno di quelli che mi precedeva. In effetti ho incrementato abbastanza recuperando 3-4 posizioni e qualche minuto.
Sul traguardo ho terminato in 3:15:11.
Il mio sigillo 191 è depositato
Alla prossima

sabato 30 marzo 2013

Coppa Friuli - Bertiolo

Sabato scorso 23 marzo prima prova di Coppa Friuli, un circuito di 10 gare che finalmente ha assunto una
Subito dopo l'arrivo con la vincitrice Simona Rizzato
forma più completa distribuendo il suo sviluppo su un arco temporale più ampio e soprattutto diversificando un po' le distanze. Ci si spingerà fino alla distanza di Mezza Maratona con la gara di settembre a Udine.
Prima prova a Bertiolo come di consueto negli ultimi anni su un percorso di 8,5 km misto asfalto-sterrato con due giri (non uguali).
Riprendo a partecipare a questa competizione dopo un po' di anni con entusiasmo in quanto sarà occasione di provare qualche ritmo più veloce che in allenamento mai proverei inoltre è occasione di incontrare tanti amici nel pre e post-gara.

Su una distanza così breve naturalmente "la mia voce in capitolo" è poco meno di un sussurro...su 516 partecipanti sono arrivato 71esimo con una media di 3'50'' al km senza aver fatto neppure riscaldamento. Sono comunque soddisfatto perchè ho visto la mia collocazione nel gruppo e nelle prossime occasioni saprò tenere a bada "i vicini".
Partenza al solito veloce in questo genere di gare, persino troppo per le mie possibilità infatti ho pagato verso metà gara rallentando vistosamente...buona ripresa nel finale anche se nello sprint finale ho pagato caramente la mancanza di allenamento sulle brevi perdendo 4-5 posizioni.
In una gara di media-lunga distanza questo non sarebbe mai accaduto ma quando c'è da cambiare non fa proprio per me.

Prossimo appuntamento il 7 aprile a San Martino che è ancora in forse per concomitanza con altra gara più stimolante ma vedremo.

Ampio risalto della gara è dato sul web nella trasmissione START di Telefriuli

http://youtu.be/w9WBWTv8H_Y

giovedì 21 marzo 2013

Aria di primavera

21 Marzo, finalmente è PRIMAVERA.
Stamattina il sole ha fatto la sua comparsa, la temperatura comunque al di sotto della media ma il tepore dei suoi raggi e soprattutto le sensazioni piacevoli che scatena in me mi hanno imposto di uscire a correre.
Non è stato naturalmente sacrificio anche se far girare le gambe con poco allenamento non è mai facile.
Partito "all'avventura" senza un obiettivo preciso nè di distanza nè di ritmo nè di percorso mi son ritrovato a portare a casa un bel PROGRESSIVO di 15 km concluso con 4'33'' di media ma decisamente soddisfacente sia come allenamento che come sensazioni.
Ora il tempo sarà dalla nostra e nulla ci potrà impedire di gustarci 6-7 mesi di uscite in pantaloncino e canotta allegramente.

Ieri intanto altra seduta ultraswim di 4000 m con allenamento di Piramide di Cheope con palette e pull, allenamento che è subentrato nel momento in cui ho trovato compagnia mentre ero partito per fare ripetute sui 300 (6x50+3x100+2x150+1x300)

lunedì 18 marzo 2013

Rain...e quindi io Swimmo

Pioggia pioggia e pioggia.
In queste occasioni benedico il fatto di aver intrapreso la triplice disciplina così posso andare in piscina e fare il mio alllenamento rilassante al riparo dalle intemperie.
3000 m di nuoto con palette e pull a ritmo costante, senza pause con incremento finale negli ultimi 500 m.
Subito dopo palestra con una bella seduta di addominali che non avevo mai fatto in tal numero.
oggi son soddisfatto

Ritorno a scrivere

Ieri ero a gareggiare a Brugnera per la Maratonina del Livenza.
Per l'ennesima volta mi sono preso un "rimprovero" del perchè non scrivo più sul blog.
E' stato un periodo...definiamolo intenso che ha determinato cambiamenti.
Tali cambiamenti sono andati anche al di là delle attese però ora è il momento di stabilizzarsi e riprendere seppure da una prospettiva diversa "le vecchie abitudini" a cominciare da questo spazio.
Sono stato due mesi lontano dal Blog ma non avrei molto da raccontare se non di pochi allenamenti degni a nuoto, pochissima corsa e niente bici.
Beh forse una degnissima TREVISO MARATHON avrebbe dignità di esser citata conclusa solo con la testa in 3:11.
Ieri Mezza a Brugnera in 1:28 (6 minuti più dello scorso anno), il piriforme ha fatto i suoi danni e riprendere non sarà semplice, inoltre ci si mettono anche le condizioni meteo pessime a far abbassare ogni istinto al moto.

giovedì 24 gennaio 2013

Ripresa...e che sia la volta buona

Dopo un mese di quasi totale astinenza dalla corsa domenica scorsa ho deciso di riprendere con una gara. Forse non ho scelto la giornata migliore e la distanza opportuna ma sotto sotto le condizioni meteo difficoltose e la lunga distanza non hanno fatto che agevolarmi.
30 KM a Medea (GO) sotto una pioggia continua e un vento fastidioso, ho impostato un ritmo tranquillo ma sicuramente al limite di quello che ora le mie gambe possano reggere. La chiappa mi dà sempre fastidio ma più sopportabile.
Sul traguardo finale ero molto soddisfatto perchè non lo avrei mai detto di riuscire a tenere i 4'30'' al km dopo quasi due mesi di stop.
Quest'anno sarà un anno SOFT, di sport tranquillo, di lunghissimi a nuoto, in bici e dicorsa, poche gare, selezionate e tutte di endurance.


Continuano i miei pseudo allenamenti di nuoto dove alterno sedute di qualità a lunghi, la bici fa ormai le ragnatele.

Stamattina ho sfruttato un momento di cielo sereno per una corsetta in tranquillità con le cuffie per un giro di 13 km verso Udine sud.

Anche in palestra continuo ad andare con regolarità alternando esercizi a momenti di attività intensiva su tapis roulant, ellittica, rowing o spinning.

Poi c'è l'extra-sportivo che la prossima settimana avrà un epilogo a sorpresa

domenica 6 gennaio 2013

Il mio 2012 in sintesi

Il mio 2012 di SPORT:
CORSA 2133 KM - BICI 10570 KM - NUOTO 578 PALESTRA 59 ORE
KM 788 h in tutto
7 MARATONE - 6 MEZZE - 1 SEI ORE
2 IRONMAN
1 NOVECOLLI (206 km) di ciclismo

Per quanto riguarda l'allenamento direi che sono pienamente soddisfatto avendo superato abbondantemente le mie previsioni soprattutto nel nuoto, anche come qualità in tutte e tre le discipline ho fatto decisamente meglio.

Luci e ombre nei risultati...mi spiego.
Mi sarebbe piaciuto arrivare a 10 Maratone portate a termine ma prima la caduta in bici mi ha fatto saltare Boston e a fine stagione il forfait di Reggio a causa del Piriforme. Qualitativamente OTTIMO direi avrei sperato di stare un paio di volte sotto le 3 ore ed invece ci son riuscito ben 5 volte quindi alla grande. 2.54 la migliore a Francoforte

Ottimo il bottino nelle MEZZE sia come numero che come qualità... 1:20 la migliore a Palmanova.

Il PB alla 6 ORE di Buttrio si commenta da se.

Nel Triathlon speravo in un IRONMAN sotto le 11 ore ed invece non ci sono riuscito a causa della ben nota coincidenza con il periodo di caldo infernale che mi ha scatenato Caronte costringendomi a lottare con le acque del lago di Klagenfurt senza muta. In compenso di IRONMAN sono riuscito a portarne a casa due e questo non era proprio previsto.

La più bella gara potrei affermare che sia stata l'Olimpico di Bardolino dove sono riuscito a dare il massimo in tutte e tre le specialità raggiungendo un risultato insperato e mai più ripetibile.

martedì 25 dicembre 2012

Rientro con il Piriforme

Un mese di silenzio ma oggi rientro. La spiegazione? Semplice!!!!!!!!
La Maratona di Firenze conclusa in modo "balordo" seppur molto soddisfacente ha lasciato segni con un infortunio che mi ha stroncato nello spirito come nel fisico. E' venuto fuori di nuovo il male al PIRIFORME alla chiappa sinistra, lo stesso o molto simile che mi aveva "assillato" per oltre un anno 24 mesi fa.


Il solo ricordo mi ha abbattuto, l'intervento del fisioterapista ha lenito i sintomi (non del tutto scomparsi) ma non ha impedito che dovessi rinunciare alla MIA MARATONA DI REGGIO, mi sono presentato ai nastri di partenza ma inesorabile è giunto il ritiro dopo appena 3 km.






Come preventivato ho fatto anche una pausa dalla bici per recuperare energie fisiche e mentali...la soluzione all'astinenza è stata NUOTO NUOTO NUOTO con qualche seduta in palestra.
Ad interrompere il digiuno solo la prova di solidarietà con la maglia del CUS alla 24x1 ORA di Telethon nella quale ho corso a 5' al km in relativa tranquillità ma con il fastidio incombente.
La scorsa settimana la leggera ripresa.
Approfittando di un clima relativamente mite ho approfittato per due uscite bike di 47 e 32 km solo per far girare le gambe; inoltre un ritorno al run con 8 km slow.
Stamattina tradizionale corsetta di Natale con i vecchi amici del Parco del Cormor, trascorrono gli anni ma quelle belle sensazioni della condivisione della corsetta natalizia e di inizio anno non cambiano. Se mi guardo indietro...tante cose sono cambiate, qualche rapporto si è mutato ma basta poco e la sintonia si ritrova anche con chi pensavi non avresti mai più recuperto il feeling.
Solo poco meno di 10 km...un re-inizio.
Un RE-INIZIO che sia simbolico, propedeutico al ritorno all'attività fisica, un ritorno al Parco, un ritorno alla corsa, un ritorno alla serenità.
Tra una settimana si ricomincia, un anno nuovo, un anno sabbatico che sarà dedicato al piacere più che ai risultati.
Innanzitutto una novità che approfondirò in un prossimo post: NON MI TESSERO PER IL TRIATHLON.

lunedì 26 novembre 2012

FIRENZE MARATHON

Una sola frase per descrivere questa gara: sono scoppiato.
Era iniziata benissimo, ed in questo sta l'errore. Ho provato ad impostare un ritmo troppo forte per le mie attuali possibilità e soprattutto a soli 7 giorni da una mezza tiratissima.
Ho retto per 25 km poi il buio totale e devo ringraziare la mia tenacia e la vicinanza di qualche amico, Amedeo bonfanti in primis e l'amico dell'Avis Oggiono se poi ho comunque retto e son riuscito a portare a casa quest'altra Maratona UNDER THREE HOURS.





Questo grafico la dice lunga sulla gestione della gara e non mi dilungo in altri commenti. Rimane il rammarico di aver fatto un errore da principiante anche se quasi coscientemente.
Sono ritmi che se mi alleno solo un po' riusciro ancora a tenere, ne sono certo.

foto MARATONINA DI PALMANOVA















venerdì 23 novembre 2012

...e domenica a Firenze

...e domenica a Firenze?
Pochi discorsi stavolta...semplicemente auspico una bella gara che potrebbe anche finire con un 2:54 basso.

Ai posteri se ho azzardato troppo, ultimamente ci ho sempre azzeccato, anche se sbaglio una volta non succede nulla

domenica 18 novembre 2012

Maratonina di Palmanova

Ennesima bella edizione della Maratonina di Palmanova che ha visto al via 3000 podisti circa ma soprattutto 2837 arrivati che sono il vero riscontro di una manifestazione.
Si tratta dell'evento più partecipato del FVG ma anche tra i più numerosi d'Italia.

Sono arrivato a questa gara, alla quale tengo tanto e che mi ha visto partecipe sin dalla prima edizione, molto determinato e sicuro di potermi divertire realizzando anche un buon risultato.

Prima della partenza parlando con Renzo Roiatti, coach della mia squadra, mi sono informato di che tempo intendesse fare una mia compagna di squadra giovanissima che già aveva esordito molto bene a Pordenone qualche settimana fa.
Verificato che si potesse stare assieme ho deciso di impostare il mio ritmo ma al tempo stesso di tenere d'occhio il passo di Francesca Tesolin (questo il nome della mia compagna di squadra).
La partenza avviene da Piazza Grande lungo due direzioni opposte per poi ricongiungersi verso il 2° km; siamo verso l'uscita di Porta Cividale dove sono concentrate "le forze maggiori" della gara femminile.
In tutto il tracciato non c'è alcuna difficoltà, il tempo è nuvoloso...le condizioni quindi quasi ideali per tirar fuori una buona prestazione.
La partenza è sollecita, lo split ai primi 5 km indica già una media sotto i 3'50'' al km. Corro molto sciolto (semplice farlo ad inizio gara), le sensazioni sono ottime. Il mio obiettivo dichiarato è di stare sul tempo di 1:21' anche se più volte nell'ultimo mese ho buttato un tempo provocatorio ai miei amici (20.56).
Francesca con la sua andatura molto "allegra", da pistaiola mi sta spesso al fianco, a tratti immediatamente alle spalle, la sento molto sciolta.
La nostra corsa si snoda nelle campagne, sono rarissimi i passaggi nei piccoli centri per lo più deserti, solo ai ristori c'è modo di sentire qualche timido incitamento. Intanto ci viene comunicato che Francesca è prima, questo cambia un po' le carte in tavola, bisognerebbe fare attenzione alla prestazione cronometrica ma anche alla posizione. Ragionamento questo che farebbe un atleta "navigato".
Verso il 9° km avverto un leggero rallentamento. Combattuto quindi tra la ricerca del riscontro personale e la voglia di accompagnare alla vittoria la compagna di squadra mi pongo a tirare su un ritmo costante che a mio avviso avrebbe potuto portare ad entrambi i risultati.
Il passaggio a metà gara avviene in 40'45'' in perfetta media per il mio obiettivo minimo ma con il dubbio che nella mezza la crisi può far perdere secondi preziosi.
Non mi giro mai indietro, dagli incitamenti che ogni tanto sento, capisco che Francesca è alle spalle e intuisco che non cederà molto facilmente ed era quello che speravo.
Inizio a guardare ogni intermedio, la fatica si fa sentire ma la media non scende. Inizia la sequela di agganci di atleti che mi precedono. Cerco di concentrarmi sul respiro per distrarre la mente dalla fatica che sento nelle gambe, elaboro numeri ad ogni split. Dal 10° al 15° corro in 19' netti. Splendido!!!!
Inizio a "sognare" di poter stare sull'obiettivo massimo di giornata ma questo richiederebbe nessun cedimento ed un finale a tutta. Per chi conosce la mezza sa che si tratta di un compito molto impegnativo.
Agganciare diversi podisti (saranno 25 dalla metà gara all'arrivo) mi stimola. Vado veramente al massimo, lo sento nelle gambe ma anche nel fiato.
Al 19° km guardo il cronometro e facendo i conti realizzo che ci vuole veramente una progressione finale fortissima per chiudere come voglio. Respiro a fatica, le gambe vanno bene ancora ma la scioltezza è andata a farsi benedire, è solo forza e determinazione quella che mi spinge.
Transito al 20°, guardo. Devo fare sotto i 3'45'' per poter riuscire, c'è la salitella di Porta Cividale che permette l'ingresso nella città stellata ma so che poche centinaia di metri più avanti mi aspetta "la gloria" di riuscire nella mia piccola impresa.
Quando riesco a scorgere i secondi che scorrono sul cronometro la mia corsa sembra al rallentatore. Come in un film anche il cronometro rallenta e posso godermi gli ultimi metri certo che PRIMA CHE SCOCCHI IL 21 IO AVRO' TAGLIATO QUEL TRAGUARDO.
Tempo ufficiale 1:20:55





Faccio appena in tempo a fermarmi che sento l'annuncio dell'arrivo di Francesca che mi aveva seguito a brevissima distanza. E' lei la vincitrice con 1:21:14, una determinazione incredibile e una freddezza da atleta esperta per una ragazza di appena 21 anni. Penso che ancora per poco riuscirò a correre al suo ritmo, è un talento e secondo me ne sentiremo parlare presto.

Si tratta di un percorso molto veloce, è cosa nota. Anche per questo oltre alle condizioni meteo favorevoli si sprecano i PB di tanti miei amici tra i quali citerei qualcuno senza voler far torto a tutti gli altri che dimentico o tralascio: Bruno, Monica, Alberto, Enrico.
Complimenti anche a chi con grande forza d'animo si è avventurata pur cosciente di non essere in condizione ed ha avuto una lieta sorpresa.

sabato 17 novembre 2012

Sveliamo i propositi

Domani sarò al via per la decima volta alla Maratonina di Palmanova. Sono uno dei pochi senatori, ho corso tutte le edizioni sin dal 2003 quando eravamo poco più di un centinaio di pazzi ad avventurarci "in questa ennesima pazzia di Cesare Ballaben".
Acqua ne è passata tanta e la Maratonina di Palmanova è diventata una delle Mezze più partecipati d'Italia.
Domani dovremmo essere oltre 3000 al via, sarebbe bello che fossimo 3000 al traguardo.

Come noto il percorso non offre nessuna difficoltà altimetrica, volendo proprio ricercare un intoppo si potrebbe citare che per avere una buona partenza bisogna posizionarsi ben in anticipo sulla linea dello start.

Il mio stato di forma è buono, lo indicano i tempi delle ultime gare corse. Non mi posso nascondere. Punto a un buon risultato che sia quantomeno in linea con i tempi della Mezza di Udine e Pordenone (entrambe 1:22).

Però se ci saranno le condizioni oserò. Guarderò il cronometro più del solito e se mi capita a tiro cercherò di stare "a vista" di un amico che sò per certo che farà bene.

Detto delle condizioni fisiche buone, quelle psicologiche sono pessime, è un momento decisamente negativo; i precedenti mi dicono che queste sono energie nervose che scaricherò in gara.


IO SONO PRONTO. La sfida è arrivare quando ancora il cronometro segna 21', difficile ma si può fare