Nessuno può sentirsi sicuro di vincere, al momento di partire. Non si può star certi nemmeno di arrivare fino in fondo. La maratona è l'unica gara che si può perdere anche correndo da soli.

Perle di saggezza

Se vuoi correre, corri un miglio. Se vuoi conoscere una nuova
vita, corri la Maratona!


Emil Zatopek (citazione segnalatami da Giovanni Chessa)

Me medesimo in numeri

213 MARATONE corse



PB 2:36'28'' 08.10.2000 GoldMarathon Cesano Boscone (MI)







un centinaio di MEZZE corse



PB 1:13'09'' 01.10.2000 Udine







cinque 6 ORE




PB 73,096 km (Buttrio 2014)







cinque 100 km (4 Passatore)



PB 8:51'28'' giugno 2005 in pista Fagagna (UD)



PB Passatore 9:09' 2004 Firenze-Faenza







una 12 ORE



PB 119,571 km
31-08-2014 Passons (UD)







3000



PB 9'39'' San Vito al Tagliamento (PN)







5000



PB 16'27''







10000



PB 35' 36''







3 VOLTE IRONMAN FINISHER






martedì 13 gennaio 2009

fartlek?

Ieri 10 km molto lenti per riprendersi dalla mezza di Medea che aveva lasciato i segni non tanto nelle gambe ma a livello dell'inguine. Una uscita in tutta tranquillità solo per non lasciare la casella scoperta e per rimpinguare il "bottino dei km settimanali".
Oggi alle 15 (perchè in altri orari mi era impossibile correre) nonostante sia il momento della giornata meno gradito sono uscito con la consapevolezza che sarei andato a sensazione: poteva scapparci la bella progressione ma anche il lento da stanchezza.
Dopo i primi 2 km di riscaldamento ho provato un cambio di velocità che non mi ha dato problemi: ho quindi deciso di provare cambi di velocità con tratti veloci da circa 250 m intorno ai 3'30'' alternati tratti simili a corsa lenta intorno ai 4'45''.

Ho proseguito fino alla fine in questo modo accumulando 17 variazioni che mi hanno portato complessivamente alla media di 4'16''. Lo si potrebbe chiamare fartlek, sicuramente un modo per non annoiarsi e terminare il lavoro stanchi ma soddisfatti. Certo poetrlo fare in compagnia sarebbe veramente gratificante.

domenica 11 gennaio 2009

Maratonina di Medea

Prima gara dell'anno nuovo come spesso accade in quel di Medea (GO) per la ormai tradizionale Maratonina organizzata da Cesare Ballaben...anzi per la precisione da quest'anno ufficialmente dal Gruppo Marciatori Gorizia Il ritrovo come al solito è presso il Bar Alterego dove nelle scorse edizioni si svolgevano tutte le operazioni preliminari e successive di premiazioni; quest'anno invece tutte queste operazioni si svolgono poco lontano nella piazzetta dove sono allestiti anche dei tendoni che ospiteranno anche per le premiazioni e il pasta party finale. Con il costo di 10 euro si ha diritto oltre al pasta-party finale anche ad una maglietta tecnica sponsorizzata dall'Asics molto attillata proprio "proprio da fighetti". Mi predispongo a quest'appuntamento con poche ambizioni, il solo obiettivo è quello di ricominciare a provare la gamba dopo quasi un mese "di riposo attivo" nel quale ho tirato un po' i remi in barca e sono stato costretto a slacciare leggermente la cintura (ho preso qualche chiletto come tanti). A partire siamo in circa 300 (all'arrivo risulteremo 264); ad accompagnarci una splendida giornata di sole che non er nelle previsioni (anzi tutt'altro) ed una temperatura di 7-8 °C alla partenza che io non ricordo mai nelle precedenti occasioni. Siamo in 8 i presenti dell'Atletica Buja e al termine della gara potremo ritenerci tutti ampiamente soddisfatti delle nostre prestazioni tanto che ben 4 salgono sul podio per ritirare il premio di categoria. Si parte alle 10 in punto; il mio proposito è di concludere con una media di 4' al km che mi proietti sulla maratona sul passo delle 3 ore. Al mio fianco ritrovo alcuni amici con i quali di solito condivido il ritmo: Cristian Gerussi, Marco il triestino, Stefano Morandini, Sergio Ruzzier mentre sin dai primi km vedo sfilare davanti il mio nuovo compagno di squadra Luca Pascolo. Inizialmente il passo è più spedito favorito dalla freschezza delle gambe e dal un venticello alle spalle del quale nonapprezziamo appieno l'intensità. Il gruppetto è folto, si viaggia in tranquillità. Scorrono i km, gli split ad ogni km non sono regolari ma è difficile capire la causa perchè si susseguono cavalcavia e poi "storicamente" la misurazione di questa gara è stata sempre sui generis. Prima del decimo km la selezione è già fatta, mi ritrovo con la sola compagnia di Cristian e di un altro podista mentre Sergio ci segue a poca distanza; quando dopo aver attraversato Campolongo al Torre imbocchiamo nuovamente la strada per Tapogliano abbiamo l'amara sorpresa di scoprire che il vento in faccia è duro da affrontare. Ci attende un lunghissimo rettilineo di circa 4 km che sarà durissimo; mi pongo in testa al terzetto e scandisco il ritmo cercando di non perdere molto sulla media. Dopo il 15° km finalmente una svolta a sinistra sancisce la fine del tratto più duro, le mie gambe rispondono bene ed allora azzardo un forcing, la progressione lunga di una ventina di minuti che dia risposta alla mia domanda: qual'è lo stato della mia condizione? I miei compagni di avventura si staccano, davanti a me vedo la sagoma di un podista con la maglia celeste che è in leggero calo, diventa un target da raggiungere, staccato ma sempre a vista d'occhio Luca Pascolo procede praticamente con il mio stesso passo difendendo il vantaggio accumulato. Riuscirò a mantenere il ritmo nel finale costantemente sotto i 4' al km nonostante qualche salitella ed il leggero vento contrario, riesco anche a recuperare l'amico con la maglia celeste e forse a ridurre di qualche secondo lo svantaggio su Luca. Taglio il traguardo in 15^ posizione assoluta con il tempo di 1:21'16''.

E' un risultato al di sopra delle mie aspettative; rimane forse il dubbio che machi qualche centinaio di metri (almeno così sancisce il mio Garmin e quello di qualche altro amico). A parte questo dettaglio rimane sicuramente la buona prestazione in una gara resa difficile dai cavalcavia, e condizionata dal vento che nelle seconda parte ci ha fatto decisamente patire. La mia FC media segna 147 bpm con il picco nello sprint finale di 156; è segno che qualche buon lavoro e la giusta concentrazione mi possono garantire di affrontare i numerosi prossimi impegni sulle 42 con relativa tranquillità: era il segnale che volevo e lo colgo con grande soddisfazione. Le classifiche complete si possono visionare e scaricare cliccando qui. I miei compagni di squadra dell'Atletica Buja hanno ottenuto i seguenti risultati:
  • Pascolo Luca 1:20'36''
  • Margiotta Antonio 1:21'16''
  • Morandini Stefano 1:24'42'' 4° CAT Amatori A
  • Parrella Anna 1:30'33'' 2^ CAT Amatori fem B
  • Zenarolla Monica 1:31'50'' 1^ CAT Amatori fem A
  • Parrella Antonella 1:34'56'' 1^ CAT Veterani
  • Piermarini Marco 1:41'47''
  • Sette Antonio 1:42'16''

sabato 10 gennaio 2009

Post autoironico e beneaugurante

Ora che il traguardo della maratona della vita è ormai passato da un pezzo (42 anni e 195 giorni), premo il tasto LAP del mio cronometro oggi che sono giunto al km (anno di vita)
Sono ormai comunque proiettato verso una ultramaratona...e visto che di fatica si deve trattare mi pongo come obiettivo una 100 km!!!
Ringrazio tutti coloro i quali già mi hanno fatto gli auguri, con i mezzi tecnologici più svariati.
Seppure si tratti di contatti virtuali fa sempre piacere sentire che ci siano persone che si ricordano e hanno il piacere di inviare due parole.
A tutti voi grazie e un bacio alla mia piccola eroina Giulia che stamattina mi ha fatto avere il più bel regalo insieme ad un suo bacio.

venerdì 9 gennaio 2009

Così mi piace

Sara stato il riposo forzato di ieri, sarà stato il timido sole, sarà stata la gran voglia di correre fatto sta che oggi ho fatto un allenamento del quale mi ritengo veramente soddisfatto.
Il solito giro nella periferia sud di Udine, lungo vi a Baldasseria fino a Pradamano e ritorno. Un giro che faccio ogni volta che ho poco tempo a disposizione, 14 km tutti su asfalto su una strada molto trafficata ma ci si arrangia.
Ebbene dopo molto tempo sono riuscito a completare il giro in meno di un'ora compreso il riscaldamento. Quello che mi rallegra di più è aver ottenuto una media di 4'20'' con FC media di 134 bpm nonostante una partenza tranquilla.
Gli ultimi 5 km percorsi in 4'12'',4'12'', 4'03'', 4'01'', 3'53'' .
Domenica ho la gara di Mezzamaratona a Medea ma sarà un semplice allenamento tanto è vero che probabilmente andrò a fare qualcosa anche domani per santificare il mio 43° compleanno.

E come ciliegina sulla torta la bilancia riassume cifre accettabili: 76,2 (d'accordo che non avevo pranzato ed ero solo con la colazione della malattia).

giovedì 8 gennaio 2009

I propositi per il 2009

Anno nuovo vecchia abitudine. Stendere una bozza di quelli che potrebbero essere gli impegni della nuova annata podistica ponendosi obiettivi, ricercando mete, azzardando sogni.
  • MARATONE

Correre almeno una decina di 42 km un paio delle quali all'estero con l'obiettivo di stare il più possibile sotto le 3 ore. Sarebbe un buon risultato riuscire a chiuderne almeno il 50% sotto la fatidica soglia. Sono già in lista: Salento, Verona, Barcellona, Roma, Treviso, Torino; potrebbe scapparci Edimburgo per l'autunno una bella gara all'estero (Monaco,Berlino, New York?) e diverse italiane. Il sogno? Tornare a correre almeno in una a 4' al km!!!

  • MEZZE MARATONE

Correrne 5-6 una delle quali con tempo sotto 1:20' basterebbe.

  • CORSE IN NATURA

Sarà la novità estiva (per la verità ho già iniziato lo scorso anno ma solo quasi per scherzo). Mi propongo di correre almeno 5 tra Skyrace, Trail o gare del genere: Skyrace Carnia, Camignada, Lavaredo Ultra Trail (?) e forse una corsa a tappe.

  • CORSE SU STRADA

Semplicemente la partecipazione a Coppa Friuli e se non coincide con altri impegni il campionato di 10 km.

  • ULTRAMARATONE

La solita pulce di ogni anno: il Passatore o in alternativa PISTOIA-ABETONE o Prova in pista a Fagagna.

martedì 6 gennaio 2009

Progrellinare

Progressivo o collinare? Collinare o progressivo? Sono presenti entrambi gli elementi e quindi sicuramente qualcosa di costruttivo porterà.
Ci siamo ritrovati in 9 alle 9 al Parco. Già sapevo che le strade del branco si sarebbero divise dopo pochi minuti visto che avevamo in programma allenamenti diversificati. Abbiamo comunque fatto un breve riscaldamento di 3 km tutti insieme poi le nostre strade si sono divise: Stefano, Anna, Michele e Renato a far ripetute; Monica e Marco per un lento tranquillo; Cristian, Alessandro ed io abbiamo preso l'ippovia con l'intenzione di provare un allenamento lungo, impegnativo con qualche salita e una possibile progressione finale.
La temperatura bassa (0°C) seppur rigida non era un problema, giunti nei pressi di Pagnacco abbiamo lasciato l'ippovia prendendo una strada che con diversi tratti di salita ci ha portato fino a "Cima Coppi" di Brazzacco. Nel tratto più impegnativo io ed Alessandro abbiamo sofferto non poco mentre Cristian evidente più abituato e pimpante saliva con facilità.

Un tratto di discesa per recuperare scioltezza prima dell'ultima rampetta fino a Santa Margherita fino a raggiungere la Pieve; dopo un paio di km di continua discesa.
Gli ultimi 5-6 km in pianura abbiamo decisamente cambiato marcia con Cristian decisamente pimpante a scandire il ritmo.
Ritmi intorno ai 4'10'' al km con conclusione nel parco a 4'00'' al km e Cristian che ha concluso staccandomi; Alessandro aveva concluso il suo bell'allenamento con leggero anticipo risparmiandosi il tour nel parco.
Complessivamente 22,4 km con ritmo medio di 4'38'' (tenendo conto della partenza lentissima non è male) e una FC media di 130 bpm.

sabato 3 gennaio 2009

Collinare con Stefano

Doveva essere un allenamento collinare in compagnia quello programmato per oggi, senza grandi pendenze ma diversi strappi per "motivare" le gambe.
Purtroppo il freddo, l'influenza e gli impegni lavorativi o feriali hanno decimato il gruppo: oltre a me unico superstite Stefano ma anche lui in condizioni non ottimali ed imbottito di Aspirina.
Siamo subito usciti dal parco affrontando alcuni km di piano poi è iniziata la nostra avventura sui saliscendi delle colline nei pressi di Moruzzo. In genere non si tratta di grandi pendenze nè tratti troppo lunghi, inoltre Stefano era decisamente "sofferente" e la sua è stata una prova di resistenza mentale nel continuare.
Chi affronta la salita seria sorriderà ma un paio di strappi fino a raggiungere il Castello di Moruzzo erano abbastanza impegnativi; sulla via del ritorno intorno al 18° km Sefano mi ha detto di andare forse accorgendosi della mia vivacità e della sua difficoltà che gli provocava evidente difficoltà di respirazione.
Ho quindi improvvisato una buona progressione di 7 km finali (media 4'08'' al km) che mi lascia molto soddisfatto.
Complessivamente percorsi 25 km alla media di 4'40'' con una FC media di 124 bpm.
Mi dispisce molto per Stefano, con lui ho in sospeso la riproposizione di questo giro.

giovedì 1 gennaio 2009

Capodanno di corsa

Ognuno ha i suoi riti per il primo dell'anno, riti ai quali si fa fatica a rinunciare: c'è chi si tuffa nel Tevere a dispetto dell'inquinamento oltre che della temperatura non certo estiva; ci sono alcuni baresi che per nulla al mondo rinuncerebbero al bagno di Capodanno sulla spiaggia di Pane e Pomodoro che sarebbe non balneabile d'estate figuriamoci in pieno inverno; c'è chi, e questo vale per molti podisti, ritiene indispensabile "santificare il Capodanno" con la corsetta con gli amici in un luogo particolare. Io mi son ritrovato con alcuni dei miei compagni di allenamento al Parco del Cormor verso le 9 con una sorpresa molto gradita: la neve caduta nella notte subito dopo lo scoccare della mezzanotte. E' stato un allenamento insolito, una corsetta tra amici nei primi giri a ritmo decisamente blando con qualche concessione al lancio di palle di neve. L'amico Antonio 7 ha optato per un abbigliamento molto in tema con l'ambiente circostante e di certo non ha avuto freddo; io, Anna C, Stefano, Renato, Federico, Anna P, Marino e i tanti altri amici ci siamo accontentati della tenuta invernale. Naturalmente non eravamo i primi a calcare la neve fresca...se uno pensa di essere il più "pazzo" in quest'ambiente trova sempre qualcuno che supera i suoi limiti. Per molti si è trattato solo di una breve sgambata io invece ho proseguito in leggera progressione finendo con un giro very fast. Un buon inizio direi.

martedì 30 dicembre 2008

Allenamento a due gradi sotto zero

Serata decisamente rigida da scoraggiare chiunque a mettere il naso fuori di casa, naturalmente non i podisti "affamati di km".

Ci siam ritrovati in 4 al parco a correre per il consueto allenamento del martedì; sono arrivato in anticipo e per ovviare al freddo pungente ( -2 °C) sono partito in solitario già su ritmi elevati. Per fortuna dopo alcuni giri si sono aggiunti Marco, Monica e Stefano. Tra una chiacchera e l'altra, un progetto e l'altro i giri scorrevano.

Quando anche Marco ha abbandonato (Stefano si era già allontanato per mettere alla prova il suo Garmin nuovo di zecca) sono rimasto slo con Monica che ho trascinato in un giro di progressione prima di lanciarmi in 2 km di forte accelerazione che ho concluso sotto i 4' al km.

Soddisfattissimo della serata che mi ha portato ben 20 km percorsi in 1:35' ho affrontato anche "la prova bilancia" del post Natale.

Il responso è stato un 78,4 che rappresenta il massimo del 2008 ma è anche incoraggiante perchè temvo peggio e sono sicuro che in meno di una settimana tutto rientrerà nei ranghi.

Intanto ci tengo a segnalare la notizia della scomparsa di un anonimo per i più ma allo stesso tempo grande del podismo del FVG, Germani, che nel lontano 1973 si rese protagonista anche di un record italiano sulle 24 ore sulla pista del mitico Stadio Grezar di Trieste. Cliccare qui per leggere la notizia per intero.

lunedì 29 dicembre 2008

Le mie principali gare del 2008 in un video

Molti dei miei amici e dei miei compagni di allenamento si ritroveranno in questo video che riassume le principali gare del 2008.

sabato 27 dicembre 2008

Dalla Puglia con ...languore.

Languore: Atteggiamento di dolce abbandono, tenerezza svenevole e appassionata.

E' dura resistere in questi giorni all'attacco concentrico delle leccornie natalizie ma con una buona preparazione e di una forza d'animo adeguata è possibile limitare i danni.

L'impresa diventa più difficile quando ti ritrovi a poche ore dal ritorno in Friuli e ti rendi conto che ti sei privato dei sapori di tutti i giorni della cucina pugliese.

Allora ci si lascia sopraffarre e si cade vittima della rosticceria che da oltre un quarto di secolo ha soddisfatto la propria gola. Accetto volentieri l'attesa perchè vengano sfornati i "rustici caldi", la signora tiri fuori i "calzoni fritti", in un vassoio 3 chele di granchio, 3 olive ascolane e via, tutto a casa da consumare con lentezza e in assoluto silenzio come recitava una vecchia pubblicità di mozzarelle.

...a proposito di mozzarelle...è d'obbligo un passaggio da Loiacono in centro a Lecce a prendere "palle e nodini"...

Ci vorrà un lunghissimo in più per smaltire ma mi sacrificherò per questo.

martedì 23 dicembre 2008

Hanno sloggiato Gesù

Dato che questo blog non tratta solo di corsa mi concedo una breve riflessione sul Natale.
Premetto la mia posizione agnostica riguardo alla religione e all'esistenza di un essere supremo, molto vicina all'ateismo; ciononostante ho rispetto verso coloro che invece hanno e continuano ad avere la Fede.
Seppur con queste premesse, ho considerato sempre la figura di Gesù come uomo, una delle più interessanti della storia ed ho vissuto da bambino ed adolescente con trasporto le varie ricorrenze che nell'arco dell'anno segnano i momenti importanti legati a Gesù: il Natale, la Pasqua.
Se ad Antonio infante (ma anche a tutti i suoi coetanei) avessero chiesto "cosa è il Natale" avrebbe sicuramente risposto: "La nascita di Gesù". Se ora la stessa domanda fosse posta ai bambini d'oggi sono certo che in larga maggioranza risponderebbero: "Arriva babbo-Natale".
Ho vissuto la mia infanzia in un paesino del Sud dell'Italia e probabilmente a causa di una rete di trasporti disagiata babbo-Natale non giungeva mai, a noi bambini meridionali toccava aspettare la Befana, la vecchina con la scopa che era sempre molto attesa ma tanto sadica nel consegnarci il regalo l'ultimo giorno delle vacanze natalizie in modo da non poterlo neanche godere nei 15 giorni di pausa. Non eravamo mica fortunati come i bambini friulani che già a Santa Lucia avevano intascato il regalo o ancora meglio i triestini che anticipavano addirittura a San Nicolò.
La notte di Natale si attendeva mezzanotte giocando a tombola, allo scoccare delle 24 si deponeva il Bambino nella grotta (i più volenterosi recitavano anche una preghiera) e si andava a letto. Oggi il mistero del Natale non è più la venuta del Bambinello ma il rintocco sulla porta e l'ingresso del panciuto personaggio tutto vestito di rosso che giunge con la slitta e la fa tanto lunga prima di consegnarti l'agognato regalo.
E lo aspettano tutti babbo-Natale non solo i bambini ma anche i grandi...come se i regali non potessimo comprarceli tutti i giorni. Se poi abbiamo ricevuto un dono che non ci soddisfa dobbiamo ostentare anche compiacimento ed esclamare il nostro "ohhhh che bello" sennò sembriamo maleducati.
Concludo questa mia (amara) riflessione con una citazione, si tratta di un piccolo pensiero che ho ricevuto da una amica attaccato ad un bambinello. Sarà il regalo per mia figlia sperando di rubarle 5 minuti di riflessione.
Hanno sloggiato Gesù
S'avvicina Natale e le vie della città s'ammantano di luci. Una fila interminabile di negozi, una ricchezza senza fine, ma esorbitante. Al di là del vetro nevica graziosamente: illusione ottica. Poi bambini e bambine su slitte trainate da renne e animaletti waltdisneyani. E ancora slitte e babbo-Natale e cerbiatti, porcellini, lepri, rane, burattini e nani rossi. Tutto si muove con garbo. Ah! Ecco gli angioletti... Macchè! Sono fatine, belle cartoline del mondo. Sfornerei statue e statuette con l'arte più pregiata. Inciderei poesie, canzoni passate e presenti, illustrerei libri per piccoli e adulti su questo “mistero d'amore”, stenderei canovacci per rappresentazioni e film. Non so quel che farei... Oggi ringrazio la Chiesa che ha salvato le immagini...
Certo che questo tenersi il Natale e bandire invece il Neonato è qualche cosa che addolora. Che almeno in tutte le nostre case si gridi Chi è nato, facendoGli festa come non mai.

lunedì 22 dicembre 2008

L'allenamento che non t'aspetti

Avevo concordato per stamattina un allenamento in compagnia di Milena, una podista che si allena spesso al Parco. Mi aspettavo un'uscita in tranquillità anche se conosco bene il suo valore e l'intensità con la quale interpreta gli allenamenti.
Si arriva al Parco, giusto il tempo di permettere al mio Garmin di prendere i satelliti e si parte.
Di solito io sono di riscaldamento difficile, rassomiglio molto ai diesel di una volta; mi i vogliono almeno un paio di km davero lenti e diversi km tranquilli prima di cominciare a sentire le gambe bene (per fortuna che in gara ciò non succede sempre).
Pronti, partenza, via e immediatamente già alla fine del primo rettilineo mi trovo in debito di ossigeno su un ritmo da 4'38'' che mi mette quasi in difficoltà.
Intuisco che non si tratterà di una passeggiata, Milena ha intenzione di fare un allenamento serio ed io la asseconderò; scambiamo poche parole mentre intraprendiamo il percorso dell'ippovia.
Di proposito non prendo alcun intermedio, ho solo visto che il primo km si era partiti a 4'38'' al km. Proseguiamo affiancati, la giornata è splendida, un bel sole anche se la temperatura è bassa; nei tratti in cui l'orizzonte si apre sulle Alpi lo scenario è da favola: cime imbiancate e che riflettono la luce di questo inaspettato regalo pre-natalizio del meteo.
Ogni tanto uno sguardo al cronometro per notare che la media kilometrica complessiva scende di qualche secondo segno che stiamo andando leggermente in progressione. Costeggiamo il torrente Cormor che scorre plecido e trasparente come poche volte l'ho visto, siamo costretti a due deviazioni perchè il torrente si è impossessato dei guadi.
Al 9° km facciamo inversione, in quel momento la media complessiva è scesa a 4'33''.
Lungo la via del ritorno sento il respiro di Milena leggermente più affannato (mi dirà in seguito che ha anche qualche problemino di allergie in questo periodo), mi pongo a scandire il ritmo che ad ogni sguardo vedo scendere di qualche secondo.
Una riflessione mi viene spontanea: adesso comprendo perchè si alleni spesso in solitudine, perchè molti compagni di allenamento sarebbero stroncati dal ritmo.
Nell'ultimo tratto di ippovia si va veramente forte arriviamo a toccare i 4'10'' al km. Poi improvvisamente ma giustamente Milena decide di rallentare e quindi concludiamo questo bell'allenamento con un km di defaticamento.
Quando si dice che allenarsi in compagnia sia molto stimolante non è una fesseria (anche se molti non lo sopportano) io mai oggi avrei percorso oltre 16 km così in progressione.
Dallo schemino è molto evidente questa progressione, i tempi sono rilevati su frazioni di 2 miglia.

domenica 21 dicembre 2008

Un'ORA al Parco del Cormor

Come di consueto da diversi anni alcuni giorni prima del Natale gli amici del Gruppo Marciatori Udinesi UOEI organizzano la loro manifestazione che pur non essendo competitiva nel senso vero del termine riveste sempre una buona occasione per ritrovarsi e mettersi alla prova sulla resistenza di un'ora di corsa.
Molti la prendono come una vera e propria passeggiata in compagnia ma taluni anche come un ottimo allenamento.
Oggi ho ricordato con l'amico Denis Del Bianco che qualche anno fa insieme percorremmo oltre 10 giri del parco per complessivi 16,5 km che rimane a tutt'oggi una delle migliori prestazioni della mia vita podistica.

I tempi sono cambiati ma l'entusiasmo della sfida e della presenza in questa occasione, no. Ieri ero quasi dell'idea di affrontare quest'impegno in modo molto leggero poi la constatazione di non esser riuscito a trovare un gruppo con il quale affrontare l'impegno ad un ritmo adeguato e l'aria della gara mi hanno convinto a tentare di impostare un ritmo da sfida.

Alla partenza come al solito oltre un centinaio di podisti e non mancavano tanti amici protagonisti del podismo udinese: oltre al già citato Denis, Alberto Serena, Adriano Gabrieucig, Marco Grimaz, Lucio De Eccher e numerosi altri.

Sono partito con due obiettivi: primo cercare di percorrere 9 giri (che corrispondono ad un ritmo di 4' al km circa) e secondo cercare di non farmi doppiare dai primi.

Nei primi 3 giri abbiamo girato insieme con Stefano e Cristian a 6'29'' al giro, poi loro hanno leggermente ceduto mentre io ho impostato il ritmo sulla costanza con la speranza che le gambe non si ricordassero della Maratona di domenica scorsa. Nei giri successivi sono anche riuscito ad accellerare di qualche secondo fino ad arrivare a percorrere il nono giro in 6'16''. Avevo ancora da spendere 3 minuti...per fortuna ho raggiunto Denis con il quale ho affrontato gli ultimi 600 m riuscendo a concludere la mia prova di un'ORA percorrendo 15,333 km.
Come si può notare dallo schemino in altro sono andato in leggera progressione e complessivamente compreso riscaldamento e defaticamento ho percorso esattamente la distanza della mezza maratona in 1:29'. Mi ritengo molto soddisfatto.

sabato 20 dicembre 2008

Consuntivo 2008

E' il momento dei consuntivi, di verificare se le previsioni sono state rispettate, se gli obiettivi sono stati raggiunti.

Cerco di sintetizzare in modo abbastanza schematico:

  • Previsione: correre una decina di Maratone delle quali almeno una a 4' al km e stare molto spesso sotto le 3 ore. consuntivo: corse 9 Maratone (Treviso, Torino, Padova, Trieste, Longford, Monaco, Venezia, Firenze, Reggio Emilia) tutte sotto le 3 ore, Treviso a 3'58'' al km , Trieste a 4'01'' REALIZZATO
  • Previsione: correre 5 Mezze delle quali almeno una sotto 1:20'. consuntivo: corse 7 mezze delle quali 2 in 1:18' e una in 1:19' REALIZZATO
  • Previsione: correre il Passatore consuntivo: non mi sono neanche iscritto. FALLITO
  • Previsione: fare bella figura nella stagione dei cross e corse su strada consuntivo: soddisfatto! REALIZZATO
  • Previsione: corse varie niente consuntivo: ho provato Sky-race, e corsa in montagna con grande soddisfazione REALIZZATO

Complessivamente ho gareggiato in 43 occasioni. Percorsi 3870 km (che rappresenta il terzo dato di sempre). Giudizio sintetico finale: molto soddisfatto dell'annata, meglio delle aspettative, tanti nuovi amici, tante nuove esperienze e ottimi auspici per il futuro. Ho raggiunto le mie 150 Maratone complessive che è un dato di cui andare veramente fieri. Dopo l'intervento al tendine di Achille ho recuperato pienamente riuscendo stabilmente a correre sotto le 3 ore le Maratone, purtroppo ho perduto gli stimoli per fare qualche lavoro di qualità. Ho scelto questa foto per completare questo post perchè simboleggia in qualche modo il mio modo di intendere la corsa.

Progressione e weekend

Venerdì mattina ho provato la gamba più che altro per smaltire la cena della sera prima.
La partenza è stata decisamente lenta, nel finale invece ho avvertito buone sensazioni e ho decisamente accelerato. Partenza a 5'20'' al km e finale in 4'06''.

Intanto nel weekend occasione di correre insieme con due diverse opportunità:
all'interno del parco del Cormor consueta
ORA INSIEME CON L'UOEI
dove la sfida consiste nel percorrere all'interno del Parco il maggior numero di giri possibile, partenza fissata per le 10 in punto ma è utile presentarsi alle 9 per le iscrizioni. Correremo quasi sicuramente in gruppo senza ambizioni eccessive.
L'alternativa è :
IL 3°ALLENAMENTO DELLA VIGILIA DI NATALE
organizzato a Villa Manin di Passariano (UD) .

venerdì 19 dicembre 2008

Fare fronte

FARE FRONTE! Niente paura, non ho cambiato improvvisamente sponda, questa esclamazione, slogan della destra più estrema italiana, la uso per descrivere uno status prettamente podistico-alimentare. In questo periodo di attacco concentrico e continuato alla nostra dieta, in questo concentrarsi di bombe caloriche a base di carboidrati, grassi, proteine bisogna FARE FRONTE adottando strategie che medino la voglia di non sembrare asociali con la necessità di non "inzavorrarsi troppo. La strategia che adotterò sarà la solita di ogni anno: limitare al massimo dolci e panettoni, sul resto della "dieta" cercare di limitare i danni...ma soprattutto
CORRERE TUTTI I GIORNI, POCO E LENTO MA CORRERE
Ieri ho fatto circa un'ora a 4'40'' di media oggi penso di replicare.
Ieri sera invece ho partecipato ad una cena con un menù ed una presentazione dello stesso molto particolare.

Sulla tovaglia è stata versata una quantità abnorme di polenta sulla quale sono state deposte varie pietanze: carne, funghi, un qualcosa che conteneva Gorgonzola ecc, molto particolare.
Sono soddisfatto di come sono uscito dalla "battaglia": sazio ma non gonfio, tra poco vedremo la reazione delle mie gambe.

martedì 16 dicembre 2008

Maratona di Reggio Emilia - immagini e curiosità

Ancora qualche altra notizia sulla Maratona di Reggio Emilia non per magnificarne la qualità organizzativa stavolta ma per sottolineare che molto spesso non sono i percorsi ad essere veloci (come tanto spesso si sente dire) ma è l'interpretazione che di essi se ne dà e la bravura degli atleti a renderli tali.

Reggio Emilia esemplifica al massimo questa affermazione: nonostante un percorso impegnativo ricco di saliscendi una buona distribuzione delle forze consente al podista esperto di poter realizzare lo split negativo (la seconda parte più veloce della prima).
Non è un caso che tantissimi podisti qui realizzino la loro migliore prestazione: domenica scorsa Simone Grassi dopo aver tentato il gran tempo a Berlino, averlo ritentato a New York è riuscito a realizzarlo nella città del Tricolore fermando il cronometro in 2:39'24''; il Pb lo ha realizzato anche Gianluca Petrosino dopo averlo inseguito per diversi anni; stesso risultato per il friulano Silvio Petris.
Evidentemente nella testa dei podisti la consapevolezza di affrontare le principali difficoltà nella prima parte di gara libera tante energie nel finale che ne rendono leggera l'azione di corsa.
Anche la mia gara domenica ha avuto questo sviluppo come si evidenzia dal grafico in basso:

Di seguito alcune foto del mio arrivo.

Ecco l'elenco dei podisti del FVG che hanno preso parte alla maratona di Reggio.