Expo', spogliatoi, docce a 100 metri dalla partenza; parcheggi gratuiti per tutta la gionata di domenica, buono pasto completo (primo, secondo, pane e acqua seduti al tavolino) per soli 3,5 euro; ristori fornitissimi, spugne calde lungo il tracciato, rilevamenti ogni 5 km, ...e poi tanto altro.
Per completare chi ha usufruito dell'alloggio nell'ostello, per solo 16 euro, possibilità di custodia delle borse e la doccia in camera a soli 100 m dalla partenza, sono uscito dal portone un quarto d'ora prima del via.
Cosa si può desiderare di più? Eppure c'è dell'altro: una medaglia splendida, un asciugamano all'arrivo, un pacco gara con alimentari e maglietta, e per tutti coloroche completano
entro le 3 ore un ulteriore pacco dono con alimentari. Grazie alla collaborazione di Podisti.net migliaia di foto realizzate da Stefano Morselli, Antonio Rossi e Giancarlo Piccinini lungo il percorso e all'arrivo; oltre naturalmente al convegno del sabato legato al Challenge di Podisti.net.
Quella appena terminata è stata la mia decima volta a Reggio, non sono un senatore (nel senso di averle corse tutte) ma sono ampiamente giustificato per le assenze: un infortunio nel 99 occorso in gara, nel 2001 avevo da poco subito un intervento e lo scorso anno ancora problemi fisici.
D'accordo con l'organizzazione ho indossato il pettorale numero 150 a celebrare il mio 150° arrivo su un traguardo di una 42,195 e chiaramente ci tenevo a farlo correndo sotto le tre ore.
Dopo giorni e giorni di pioggia abbiamo avuto una tregua anche se a farci compagnia è scesa una umidità quasi a tre cifre e una nebbia che a tratti era veramente intensa; ho optato per abbilgliamento invernale e al termine non mi sono pentito della scelta perchè in alcuni tratti del percorso una brezza molto fredda ci soffiava contro e avrebbe potuto dare fastidio.
Partenza prudente come al solito, mi lascio sfilare subito dai pace-maker delle 3 ore, il loro ritmo è leggermente alto, giudico superfluo spendere energie preziose anche perchè so che il percorso impegnativo soprattutto nella prima parte richiede una gestione saggia.
Tengo comunque d'occhio i palloncini, si allontanano. Intorno al 12° km arriva la salita che conosco a memoria, vale la pena spendere qualcosa perchè altrimenti si rischia di perdere molto; affiancato ad un gruppetto che comprende anche una ragazza di nome Flora che raccoglie incitamenti ovunque procedo di buona lena.
Il passaggio alla mezza arriva in 1:29'17''.
Dalla mezza fino al trentesimo è un alternarsi continuo di saliscendi, conosco perfettamente ogni asperità e ogni tratto favorevole, cerco di ottimizzare al massimo il mio ritmo puntando allo split negativo che a Reggio Emilia è fattibile.
Raggiungo e supero i pace-maker delle 3 ore solo al 25° km ma subito li abbandono sull'onda di sensazioni positive che vengono dalle mie gambe e approfittando della compagnia di un amico friulano, Silvio Petris.
Nel tratto finale mi sento affaticato ma un po' di conti mi danno fiducia nel raggiungimento dell'obiettivo anche se dovesse giungere un calo.
Il transito nel parco dopo il 39° km se da un lato spezza il ritmo con i suoi saliscendi dall'altro distrae e mi mette in condizione di affrontare gli ultimi due km a tutta.
Sul rettilineo d'arrivo vi giungo sorridente, soddisfatto e pronto a salutare l'organizzatore Paolo Manelli che so aspettare per il solito saluto. 

Nelle foto: Simone Grassi, Croattini, Comparelli in compagnia di Paolo Manelli, Silvio Petris.
Tutte le foto sono tratte dal sito http://www.podisti.net/ .


































